
È già sicuro il blocco del traffico a Milano del 20 novembre: non sarà solo in città - come lo scorso blocco, quello di domenica 9 ottobre - ma si estenderà anche all’hinterland con modalità e adesioni ancora da confermare. Cambiano leggermente gli orari, visto che lo stop per i veicoli a motore sarà di otto ore (dalle 10 alle 18) e non di dieci ore (dalle 8 alle 18, “versione classica”). La decisione è stata presa ieri in un meeting tra Pisapia e i sindaci di 32 comuni dell’hinterland. Quello del 20 novembre sarà il primo di una serie di blocchi non “emergenziali”, cioè imposti non per la qualità dell’aria, ma, ha spiegato il sindaco
“Saranno momenti in cui sarà bello girare nella nostra città, e non solo a Milano, a piedi e in bicicletta; giorni in cui ci saranno tante iniziative. Dall’incontro di oggi – ha concluso Pisapia - è partito un messaggio molto preciso e un percorso condiviso: non c’è solo Milano, ma tanti Comuni che lavorano insieme per rendere le nostre città più vivibili”
Ok: quindi prepariamoci anche per il 2012 a una serie di domeniche a piedi, smog o non smog, pm10 o non pm10. Il 20 novembre è solo l’inizio.
frizzone
14 ott 2011 - 10:13 - #1una farsa: le auto a benzina non emettono PM10, così come le caldaie a Metano.
Si fermino i responsabili delle emissioni se si vuole combattere il particolato, o si fermino TUTTI i veicoli (inclusi quelli a metano) se si vuole che la gente circoli in bici.
Lo dico da ciclista.
Lieto di aver fatto causa al Comune:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/03/news/smog_class_action_a_milano_contro_formigoni_e_la_moratti-15730557/
lirriverente
14 ott 2011 - 11:36 - #2Pagliacciata senza senso,visto che poi come domenica 9,i soliti tanti paraculati in macchina,moto e scooter giravano tranquilli.
Se non viene fatto per lo smog,allora è ancora più folle e alla faccia della libertà…chiudi il centro e le zone limitrofe,ma permetti a chiunque di scegliere se farsi una pedalata/camminata per milano,o di prendersi la sua moto o macchina e farsi un giro fuori città,come di andare a fare spesa in un centro commerciale aperto.
Qui sempre per estremismi,salvo poi la casta dei furbi che tra pass,autorizzazioni,ed altro fanno quello che dovrebbe essere un diritto di tutti.
zordan
14 ott 2011 - 11:37 - #3Il comune di Milano dovrebbe inglobare tutti i comunelli che di fatto fanno parte di milano, così da riuscire a pianificare le cose assieme e non come se fosse diviso per quartierini.