I consigli di zona sono i piccoli “parlamentini” di quartiere, dove si dibattono e si discutono i temi che riguardano ciascuno delle nove sezioni in cui è divisa la città dal punto di vista amministrativo. Non hanno poteri decisionali - se non la gestione di pochissi fondi e qualche patrocinio sparso qua e là - e il loro ruolo è principalmente consultivo. Ovvero, le decisioni importanti che riguardano le zone, prima di essere approvate, vengono comunicate ai consiglieri che le valutano e danno il loro parere (ovviamente non vincolante). Nati con il compito di attuare il decentramento urbano, di fatto non hanno delle vere responsabilità. E quanto ci costano questi consigli di zona abbastanza inutili?
A fare i conti è Antonio Laterza, consigliere di zona 9 per il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo, che sulla pagina facebook del suo gruppo ha calcolato una cifra approssimativa. Seguiamo il ragionamento: ciascun consigliere di zona percepisce un gettone da 60,43 euro per un massimo di 11 sedute al mese. Totale 664,73 euro. Il rimborso massimo previsto per le aziende, in caso di assenza dal lavoro per prolungamento delle sedute del consiglio, è di 880 euro al mese. In questo caso il costo massimo per consigliere al mese è di 1544,73 euro. “Considerando che non tutti i consiglieri sono lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e che non tutti raggiungono 11 gettoni di presenza - scrive Laterza - un’approssimazione potrebbe essere la metà della cifra, quindi 772 euro è il costo medio del consigliere di zona. Il presidente dovrebbe avere un fisso di 2100 euro”.
A Milano ci sono 41 consiglieri in 8 zone e 31 in 1 zona, per un totale di 359 consiglieri di zona. Il costo mensile è quindi all’incirca di 277148 euro mensili. Il costo annuale quindi è di circa 2 milioni e settecento mila euro. Non pochi spiccioli.
Secondo voi sono soldi ben spesi oppure no?
lirriverente
15 ott 2011 - 13:17 - #1Soldi che andrebbero spesi in altro,visto che comunque il comune decide,fa,disfa e sbriga a suo piacimento e non certo sentendo i “consigli di zona”,ed appunto non hanno ne responsabilità,ne utilità reale per i residenti.
dkk
15 ott 2011 - 14:26 - #2I consigli di zona sono il classico esempio del “magna magna” all’italiana. Unicamente consultativi, non hanno alcun tipo di potere attuativo, sono poltrone pagate profumatamente tanto ambite dai delfini dei vari partiti che sgomitano per aggiudicarsi il gettone di presenza.
Ora che i soldi incominciano a scarseggiare sarebbe opportuna una scelta: smantellarli completamente in quanto inutili con questa forma oppure dotarli di poteri attuativi.
zordan
15 ott 2011 - 17:45 - #3Già milano come comune è un buco, quando dovrebbe inglobare tutta l’interland per fare una politica cittadina, dentro ci sono pure delle micro zone di divisione? Ma spendete questi 2 milioni di euro per dei carri attrezzi che sarebbero anni luce più utili alla città di questi inutili consigli di zona che mi sanno tanto di assemble condominiali che sono sempre piene di dementi che parlano solo a vanvera.
ero supergino
16 ott 2011 - 10:44 - #4per rendere veramente costruttiva la discussione ci vorrebbe un consigliere di zona che dica la sua opinione
@Bandini potresti cercarne uno e intervistarlo (magari un paio), per capire il suo (loro) punto di vista
Arturo Bandini
16 ott 2011 - 11:43 - #5Buona idea ero supergino, buona idea. Adesso ci pensiamo, magari viene fuori anche qualcosa in più.
Super Pozzo
16 ott 2011 - 12:36 - #6Ma sì, togliete tutto, consigli province regioni, vedrete che bello! Non spenderemo più niente! La democrazia costa, gli ospedali costano, le scuole costano, tutto costa! E poi a me, uhei, cosa mi viene in tasca?
Buttarsi nel pozzo invece è gratis. Cosa aspettate?
Renzo28
16 ott 2011 - 15:50 - #7Dunque se ho capito bene i consigli di zona di tutta la città messi insieme costano due/tre euro circa all’anno a ogni cittadino milanese. Non mi pare proprio una cifra astronomica…
Certo il numero dei consiglieri appare alto. In ogni zona risiedono in media 200.000 persone, per cui il numero adeguato sarebbe di 20/25 consiglieri. In ogni caso il punto cruciale è aumentarne l’importanza, dando competenze, deleghe, ecc.
dkk
16 ott 2011 - 18:24 - #8Più che altro sarebbe opportuno chiedersi se una città delle dimensioni di Milano abbia la necessità di organi politici di quartiere quando si continua a parlare da anni di città metropolitana. In una città che non brilla certo di dinamismo urbano mi sembra superfluo e costoso mantenere un’istituzione del genere.