Camparino Milano, la raffinata cocktail list di Tommaso Cecca e gli Anni 2000

Il celebre bartender Tommaso Cecca ha celebrato gli anni 2000 con cocktail davvero unici, un omaggio al Camparino che compie quest’anno 100 anni.

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Una serata per festeggiare gli anni 2000 e soprattutto, per celebrare il Camparino, lo storico locale milanese che compie quest’anno i suoi primi 100 anni. Per l’occasione Tommaso Cecca, il bartender del Caffè Trussardi, ha reinterpretato alcuni cocktail a base di Campari. Protagonisti della serata il Beer Americano Sciabolato, il Campari e (finto) Gin, il suggestivo e scenografico Tegroni alla porcellana Trussardi, e il Trugoni, vere delizie da intenditori che rendono la vista sul Duomo ancora più unica.

Perché hai scelto questi cocktail per raccontare gli anni 2000?

Questi sono i cocktail che nel 2000 segnano la nostra adolescenza. Siamo cresciuti con questi drink: il Campari gin e il Negroni. Sono loro che hanno approcciato al bere i trentenni di oggi. Inoltre, sono arrivato a Milano poco dopo il 2000 e mi sono imbattuto in questi cocktail, scritti un po’ nel nostro dna e nella nostra storia.

Qual è il tuo cocktail preferito?

Il Negroni, ovviamente.

Come impreziosisce Campari il tuo lavoro e le tue ricette?

È un ingrediente principe perché è assolutamente unico nel suo genere e poi perché ha delle caratteristiche che sono molto vicine alla nostra cultura. Pensiamo solo alla struttura del prodotto, cioè il tipo di infusione di spezie e aromi in alcol e zucchero, è davvero un elemento distintivo, parlando proprio di liquoristica. E poi è un liquore aperitivo, ma è anche un liquore senza tempo e sempre moderno.

Quali saranno le tendenze per il prossimo autunno-inverno? Che cosa dobbiamo bere in questa stagione?

Il Campari si berrà in tutti i suoi modi più classici. La tendenza sta nel servirlo in modo diverso, proprio come stiamo facendo oggi, accostandolo a gusti puri, come l’acqua di Ginepro che ho preparato. In questo modo va a ridefinire altri gusti e sapori.

C’è un cocktail dedicato al tuo lavoro qui a Milano al Caffè Trussardi?

È un drink che servo spesso al Caffè Trussardi perché abbiamo creato un vino aromatizzato sul principio del Vermouth, un ingrediente portante del Negroni, che si sposa bene con il Campari e che fuso con il gin crea un cocktail con delle sfaccettature diverse.

Sveliamo qualche segreto da bartender, come nasce una nuova ricetta?

Le idee arrivano quotidianamente mentre si fanno delle prove, per esempio il Beer Americano che serviamo oggi è nato su un errore. Un’intuizione su un errore. Anche se molte cose sono ragionate. Il Campari e (finto) Gin è molto studiato e nasce dall’esigenza che in questo momento tutti si concentrano sul Gin. Per quanto mi riguarda quindi dobbiamo metterlo nei cocktail con tutte le sue caratteristiche organolettiche, quelle del Ginepro, senza però la parte alcolica.

Più profumato e meno alcol?

Zero alcol. Si inizia sempre a bere prima durante la giornata. Mentre prima si iniziava verso le 19.30, oggi già alle 17 si fanno i primi aperitivi.

Iniziativa in collaborazione con Gruppo Campari Spa

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