Camparino Milano: gli anni 2010 interpretati da Andrea Dracos

In occasione del centenario del Camparino in Galleria, il vincitore della seconda Campari Barman Competition interpreta questo decennio degli anni Duemila.

Dagli anni '20 del Novecento fino agli anni '10 del Duemila per celebrare il centenario del Camparino in Galleria; un viaggio nel tempo sorseggiando cocktail che si conclude con l'interpretazione di Andrea Dracos, vincitore della 2° edizione della Campari Barman Competition: "Già essere qui è davvero un grande onore, mi fa sentire tra le stelle", ci dice Dracos. Tra le stelle, come la donna che sta rapidamente diventando un'icona del nostro tempo: Samantha Cristoforetti; proprio a lei è dedicato il primo cocktail, quello con cui Dracos ha vinto la Barman Competition e che si chiama, appunto, un Mi-To tra le Stelle, in omaggio anche a Milano (simbolo del Campari) e Torino (città natale di Andrea Dracos e del vermouth).

Campari, Cinzano Rosso, Cynar, bitter al pompelmo, crusta di sale, cacao amaro, rosmarino e zest di limone per dare vita a un cocktail stellare. Il secondo drink è il Fair Play, ispirato alla vittoria dell'Italia ai Mondiali meno di dieci anni fa: "Ed è per questo che mi sono ispirato al Moscow Mule, un drink molto popolare, italiano, uno dei più in voga in tutto il mondo al giorno d'oggi. Ci ho aggiunto un tocco di rosso, per ricordare quel celebre cartellino rosso che durante i Mondiali del 2006 ha cambiato la nostra storia".

E infatti il Fair Play ha come ingredienti il Campari, il Succo di Pompelmo, il ginger beer e foglie di menta. Infine il Shine like sun (Campari, tè ai frutti rossi, sciroppo di basilico, lavanda, zeist di limone): "Un inedito totale, creato per l'occasione, a ricordare un po' l'eclissi che c'è stata recentemente".

Una serata che racconta attraverso tre cocktail esclusivi gli ultimi dieci anni della nostra storia, e che ci racconta anche com'è cambiato il mondo della mixology: "C'è un grande ritorno di attenzione nei confronti dei cocktail fatti bene. Negli anni '80 magari si puntava a bere di più e non si faceva tanta attenzione alla qualità, oggi invece si tende a bere meno e meglio. Le persone sono diventate esigenti, vogliono essere appagate al gusto e all'olfatto".

E invece Andrea Dracos che cocktail ama preparare? "Le mie radici sono a Torino e mi sono trasferito a Milano. Infatti, a partire dall'Americano in tutte le sue declinazioni, sono questi i drink ai quali la mia miscelazione è spesso improntata. Sono anche quelli che preferisco bere, sempre sull'asse del MiTo".

Iniziativa in collaborazione con Gruppo Campari Spa

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