Elezioni comunali Milano 2016: la candidatura di Sala e il rebus primarie

Il Partito Democratico nazionale punta a saltare le primarie con una candidatura unitaria, ma gli ostacoli non sono pochi.

Una cosa è certa: in vista delle elezioni comunali di Milano del 2016 il Partito Democratico nazionale (vale a dire, Matteo Renzi) vorrebbe tanto evitarsi la faticaccia delle primarie. Anche perché il "candidato unitario" - vale a dire, candidato imposto dall'alto - il partito ce l'ha già in mente da tempo: Giuseppe Sala. L'idea, ovviamente, è quella di sfruttare il successo dell'Expo che ha appena chiuso i battenti, proponendo l'uomo che ha garantito che tutto andasse per il verso giusto.

L'unica certezza, quindi, è questa: il Pd vuole saltare le primarie per candidare Sala. Passiamo adesso alle incognite, non di poco conto. Prima di tutto: Sala vuole candidarsi? Nonostante continui a dire e non dire, a rimandare il momento dell'annuncio, a parlar bene di Pisapia, è evidente che il commissario dell'Expo è incline a una discesa in campo nel mondo della politica. Anche perché il pressing di Renzi dev'essere di quelli pesanti.

Seconda incognita: come la mettiamo con le primarie Pd? La sensazione è che ormai si sia troppo avanti: i candidati ci sono (Majorino, Fiano, Caputo), è stata pure decisa la data in cui si andrà al voto, come si fa adesso a fermare tutta la macchina? Da quel che si capisce le strade sono due. O si agisce di forza, si candida Sala e si decide di stoppare le primarie in maniera brutale (con tutto ciò che comporta); oppure si lavora sotto traccia, con l'obiettivo di accontentare tutti.

E in cosa consisterebbe questo lavorio? Stando alle ultime indiscrezioni, i candidati alle primarie sarebbero tutti cooptati: per Fiano ci sarebbe un posto al ministero dell'Interno, per Majorino la possibilità di entrare in ticket con Sala, per Caputo la semplice promessa di un posto in lista garantito. Così, tutti contenti e tutti avanti con l'ex commissario. Se si arriverà a tanto, il Pd deve solo sperare che la rabbia del popolo del centrosinistra milanese con giochi brutti scherzi.

giuseppe sala candidato sindaco milano

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