Il Bosco Verticale è (di nuovo) il grattacielo più bello del mondo

La creazione dello Studio Boeri si è aggiudicato a Chicago il premio come Migliore Architettura del mondo 2015.

Per essere un progetto che ha ricevuto una marea di critiche - e ancora adesso, all'ombra delle torri, si ascoltano più che altro pareri molto negativi - c'è da dire che nel mondo degli architetti il Bosco Verticale invece piace eccome. Dopo il premio ricevuto l'anno scorso - l'International Highrise Awards 2014 del Museo di Architettura di Francoforte - arriva in questo 2015 un altro importante riconoscimento: il premio come Migliore Architettura del mondo 2015 assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat e promosso dal Illinois Institute of Technology di Chicago.

Per dire i concorrenti con cui si è confrontato il grattacielo creato dallo studio di Stefano Boeri, in lizza per il premio c'era anche il One World Center di Manhattan che ha preso il posto delle Torri Gemelli. Per chi ancora non avesse avuto occasione di vedere il Bosco Verticale, basta recarsi in via De Castilla, nel quartiere Isola di Milano, proprio a due passi dalla nuova piazza Gae Aulenti con il grattacielo Unicredit.

Vediamo anche un po' di numeri di questo Bosco Verticale: due torri da 112 e 80 metri, da 24 e 17 piani rispettivamente; 800 alberi e 19 mila essenze. Un'area calpestabile da 31.500 m² e cinque anni di tempo per portarlo a termine (quasi un record positivo, considerando qualche inciampo lungo la strada e i tempi biblici di solito necessari per portare a termine progetti di questo genere). Resta qualche perplessità: la prima riguarda l'integrazione con il vecchio quartiere Isola, fatto di casette in stile vecchia Milano che vengono ora sopraffatte dal Bosco Verticale; la seconda riguarda un aspetto secondario ma che si fa notare: la parte esterna dell'ingresso al grattacielo, così com'è oggi, è davvero spoglia e un po' squallida: rimarrà davvero per sempre così?

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