Atm: parcheggi d'interscambio, a Bisceglie senza abbonamento 12,60 euro anziché 6,20

Pendolari milanesi sul piede di guerra. Da 2 settimane infatti per lasciare l’auto al parcheggio d’interscambio comunale in molti si sono trovati a pagare di più. La protesta parte dal parcheggio di Bisceglie, dove di recente Atm ha ridotto la disponibilità di abbonamenti a favore dei parcheggi a rotazione per gli utenti saltuari. Senza abbonamento ci vogliono 12,60 euro anziché 6,20. Una bella sassata.

Sui 1.400 posti totali, dall’inizio del mese, quelli riservati agli abbonati sono scesi a 600, meno della metà. È la dura legge dei numeri: chi resta senza ricarica deve pagare la tariffa giornaliera di 2,10 euro al giorno che per 5 giorni fanno giusto 12 e rotti. Insomma, un metodo per fare cassa, che scoraggia a usare i parcheggi.

Il problema nasce da una sperimentazione avviata da Atm, gestore dei 19 parcheggi d’interscambio comunali, dove si è aumentata la quota a rotazione a scapito degli abbonati. Così a Bisceglie da 700 gli abbonamenti disponibili sono scesi a 600, a San Donato da 900 a 800, a Famagosta da 750 a 700 e a Molino Dorino da 450 a 400.

Un'operazione che l’azienda giustifica con la domanda crescente di clienti saltuari e per riempire il più possibile i parcheggi e trarne maggiori entrate. L’intento è migliorare l’occupazione media delle strutture che oggi oscilla tra il 70 e l’80 per cento nel caso di Bisceglie, ma arriva già al 90 per cento a Famagosta e San Donato.

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