La madonnina di Milano sulla Torre Isozaki

In ossequio alla tradizione, la Madonnina di Milano deve stare sul punto più alto in città, dopo essere stata benedetta.

La Madonnina di Milano è solo quella in cima al Duomo, giusto? Sbagliato. Perché vuole la tradizione del rito ambrosiano di segnare il punto più alto della città con la posa della Madonnina. E così, la madonnina non si trova solo sul Duomo, ma è stata anche su tre grattacieli. Spiega il Corriere della Sera:

All’origine furono i 108,5 metri del Duomo (era il 1774): nessuna opera dei mortali poteva stare più in alto di lei, icona dell’Assunta in rame dorato, 4,16 metri di altezza sull’estrema guglia della cattedrale. Passarono quasi 200 anni, la torre Branca e quella Velasca vennero addirittura fermate da una legge ad hoc (a 108 e 106 metri), finché il futuro pontefice Montini, nel 1960, decise di portare una copia della statua a 127 metri, sul tetto del Pirellone. Cinquant’anni dopo toccò all’arcivescovo Tettamanzi porre la sua mano sulla terza Madonnina, salita a «dominare Milàn» a quota 161 metri, sopra la nuova sede della Regione, quel Palazzo Lombardia voluto dal governatore «celeste» Roberto Formigoni, che la difese dall’attacco a colpi di antenne - non valide per i guinness - delle torre Unicredit, che nel 2012 arrivo a 152 metri (nonostante un’altezza lorda di 231).

La Torre Isozaki, primo e più alto grattacielo di CityLife, supera però abbondantemente il palazzo Lombardia, con i suoi 207 metri. E così, ieri, è stata posata una copia della Madonnina del Duomo, creata secondo le indicazioni della Veneranda Fabbrica e realizzata dalla Colombo costruzioni di Nola (Napoli), dopo essere stata benedetta da monsignor Carlo Faccendini. Una statua da 150 centimetri e 145 chilogrammi che ha impiegato quasi due ore per completare la sua ascesa, ripresa integralmente dalle telecamere di Corriere TV.

Fotogrammi | Video Corriere TV

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