Elezioni comunali Milano 2016: Giuseppe Sala si tira indietro?

"Non voglio essere divisivo". E poi annuncia che fino a gennaio non prenderà nessuna decisione.

chi è giuseppe sala candidato sindaco milano

Le elezioni comunali di Milano 2016 continuano a essere sottoposte a una ridda di voci che, in certi momenti, sembrano davvero incontrollabili. A dire la verità, qualcosa inizia a chiarirsi: le primarie del Pd si faranno (al massimo si sposterà la data del voto), i candidati sono scesi in campo e più che altro si deve aspettare di capire se Giuseppe Sala decide di partecipare o sceglie invece di tirarsi indietro.

Con tutta probabilità, Sala immaginava che l'incoronazione ricevuta da Renzi in persona gli permettesse di diventare il candidato sindaco di Milano in pectore, senza bisogno di passare dalle primarie. Pia illusione, visto che a Milano alle primarie ci tengono e la piccola tradizione che si è costruita in città con le riuscitissime primarie del 2011 sono qualcosa a cui ben pochi vogliono rinunciare, rifugiandosi dietro lo scudo della "diversità milanese".

Che poi non è una diversità, è solo che - essendo quella di Pisapia un'esperienza riuscita- tutti (dal Pd milanese, a Sel, allo stesso Pisapia) hanno la forza di opporsi ai diktat di Renzi. Da qui, primo ostacolo per Sala: se vuole candidarsi a sindaco deve passare per le primarie. E insomma, per un manager reduce dal successo dell'Expo e indicato dallo stesso premier sembra un bello smacco. Tanto più che, si sa, le primarie sono colme di insidie.

C'è poi un secondo aspetto: Sel non vuole sentire parlare di Sala; l'Ncd sarebbe anche pronto a saltare sul carro (e a Sala non spiacerebbe), ma questa operazione spaccherebbe il Partito Democratico, dove già in molti non vedono di buon occhio la calata da Roma (almeno come indicazione) dell'ex commissario di Expo. Ed ecco che lo stesso Giuseppe Sala inizia a farsi i conti in tasca e a mettere le mani avanti: "Non voglio essere un candidato divisivo".

Da quello che si dice, Sala è davvero turbato dall'acredine riscontrata in molti settori. Ragion per cui ha bisogno di ancora un bel po' di tempo per prendere una decisione: "Deciderò non prima della fine di dicembre", spiega, parandosi dietro i lavori di smantellamento dell'Expo. Ma più il tempo passa, più per lui si fa dura.

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