La nuova piazza Oberdan e la riapertura dell'Albergo Diurno di Porta Venezia

Riprende vita anche l'albergo diurno, un gioiello del liberty milanese.

Qualche anno fa, mi ero recato in piazza Oberdan dopo aver letto meraviglie dell'albergo diurno; un albergo sotterraneo (come quello che c'è in piazza Duomo) destinato al riposo e al ristoro (doccia e barbiere) dei viaggiatori. Mi sembrava strano che un luogo del genere, abbandonato ormai decenni, fosse ancora visitabile, eppure così si leggeva in rete. Ovviamente, come sempre accade in questi casi, non appena arrivato scoprii che l'albergo diurno era stato chiuso definitivamente pochi mesi prima. Quindi, niente visita.

Ecco perché la riapertura di piazza Oberdan dopo i lavori e la rinascita dell'albergo diurno sono qualcosa che mi rende felice, è come se si fosse riparato il torto che mi sono sentito di subire qualche anno fa. Finita questa nota personale, passiamo a vedere come è cambiata piazza Oberdan.

Piazza Oberdan rinasce con un nuovo look dopo un intervento di arredo urbano durato circa un anno e una spesa di 600mila euro. La nuova fisionomia dell’area è completata dalla possibilità di visitare l’Albergo Diurno grazie all’apertura straordinaria ad opera del FAI.

“Oggi realizziamo la promessa fatta nel 2013 – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza - che Milano avrebbe avuto la riqualificazione di Piazza Oberdan e la riapertura dell’Albergo Diurno. I milanesi e i visitatori della nostra città possono abituarsi al nuovo volto di Piazza Oberdan, un tempo luogo di accesso alla città. Dopo 30 anni quello che era un ‘non luogo’ diventa uno spazio esteticamente gradevole aperto a una nuova socialità, alle famiglie e tutti coloro che vogliono passare il tempo libero grazie anche all’offerta degli esercizi commerciali che possono svilupparsi. L’attrattività dell’area è arricchita dall’apertura al pubblico dei bagni diurni: è un’opportunità di visitare un monumento del decò che il Comune ha affidato al Fai affinché ritorni all’antico splendore”.

L’obiettivo dell’intervento è stato di restituire alla piazza il ruolo storico di porta di ingresso di Milano: il nuovo spazio di 2.800 mq, disegna un’area pedonale che pone fine al precedente disordine. Gli interventi di restauro hanno riguardato, in modo particolare, l’area che definisce l‘ex albergo diurno dove è stato realizzato il consolidamento e l’impermeabilizzazione con una pavimentazione dotata di materiale al quarzo. L’area pedonalizzata accanto agli esercizi e alle abitazioni è stata pavimentata con lastre in beola, i marciapiedi asfalto colato.

“La riqualificazione di piazza Oberdan – rileva Gabriel Meghnagi, consigliere di Confcommercio Milano e presidente di Ascobaires – è un intervento importante che permette di rendere l’area più attrattiva e di rendere più fruibili gli esercizi commerciali”. Legato alla riqualificazione della piazza è il rilancio dell’Albergo Diurno. Le apertura straordinarie al pubblico sono il risultato della convenzione per il recupero e la valorizzazione dell’Albergo Diurno Venezia stipulata lo scorso maggio tra il Comune di Milano e il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Sarà visitabile nei giorni 5, 6, 7, 8, 12, 19 dicembre e 9, 16, 23 gennaio 2016, dalle ore 10 alle 18 con ingresso ogni 30 minuti per gruppi di massimo 20 persone.

“Scendere all’Albergo Diurno Venezia per me è stato come scendere in una Pompei del Novecento - afferma il Presidente del FAI Andrea Carandini - e credo che il mio stupore e la mia emozione si possano paragonare a quello che hanno provato gli inglesi quando sono scesi a Londra nel sotterraneo da cui Churchill guidava la seconda guerra mondiale. Come là al Diurno arredi, oggetti, ricordi: è bastato aspirare la polvere per riportare alla luce un momento rimasto fermo nel passato. Per me è stato uno shock. Siamo quindi felici di poter offrire questa straordinaria sorpresa a chi deciderà di partecipare alle aperture affidate alla nostra Delegazione di Milano. E visto che il Diurno è attribuito a Piero Portaluppi diventa anche parte di un percorso che coinvolge la zona di Porta Venezia e culmina con Villa Necchi Campiglio. Con il Diurno il FAI amplia la sua visione includendo così un bene che ha fatto parte della vita dei cittadini”.

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