Il Cape Town di via Vigevano apre una filiale a Londra



Il popolo dell'happy hour della vita notturna conosce a menadito il Cape Town, locale sito in via Vigevano, quasi fronte Darsena. Se non siete tra questi lo avrete notato senz'altro: davanti sosta sempre un nutrito capannello di avventori, riuscendo a rendere impossibile il passaggio dei pedoni sul marciapiede. Margot ci ha illustrato come al Cape si tuteli l'ultimo sorso contro la pratica insana del ritiro del bicchiere mezzo vuoto.

Un ritrovo reso celebre anche dalla maestria di Sergio e del suo simpatico staff nel preparare ottimi cocktail, ma anche, e sopratutto, la bravura nel trattare la clientela, anche quella nuova. Raramente mi è capitato di bere un ottimo Bloody Mary come quello del Cape. E non è che un esempio: Mhai Tai e Negroni, per aggiungere carne al fuoco. E poi ci sono le frequentazioni VIP: Arnaldo Pomodoro, si dice, è un habituè, e ancora personaggi della televisione come l'ex vj Coppola, Cattelan, musicisti vari, giornalisti e imprenditori.

Il Cape è insomma un classico del preserata milanese, uno spazio virtuoso e accogliente. Proprio ieri vengo a sapere che il Cape sbarca nella City per esportare il meglio della gastronomia italiana. Sergio aprirà a fine gennaio una sede a Londra, nella centralissima Chelsea, ma non userà il nome del suo locale milanese, troppo esterofilo. Si è deciso per il vigoroso nome di "Rocco", simbolo anch'esso dell'eccellenza italica. Non sarà un cocktail bar, ma un negozio di salumi e formaggi Made in Italy con servizio di cucina, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 24. Vi facciamo una domanda curiosa: qual'è il locale milanese che esportereste all'estero senza esitazioni?

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