Il bilancio di Expo 2015, tra costi e ricavi

Alla fine, a quanto pare, il bilancio dell'Expo 2015 sarà positivo anche sotto il punto di vista economico.

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Il bilancio di Expo 2015, alla fine, sembrerebbe positivo anche dal punto di vista economico. Il condizionale è ancora d'obbligo, visto che il bilancio definitivo sarà depositato solo nella primavera 2016, ma le prime notizie sono confortanti. Aspetto importante anche perché fa venire meno l'ultimo appiglio a chi, anche dopo il successo di pubblico, continuava a considerare l'esposizione universale un'operazione troppo costosa.

Stando invece alle prime informazioni, i ricavi hanno toccato quota 736 milioni, con i costi invece fermi a 721. Risultato? Una quindicina di milioni di euro di attivo. Poca cosa, se si considera la macchina stratosferica messa in piedi, ma l'importante era, in verità, arrivare almeno al pareggio, visto che i veri guadagni si sono ottenuti con l'indotto del turismo tra hotel, ristoranti, shopping e vendita a lungo termine del "brand Milano".

Bisognerà vedere se i conti reggeranno alla certificazione definitiva, o se invece ci saranno variazione di peso che potrebbero spostare gli equilibri. Probabilmente, non ci saranno cambiamenti sostanziali e quindi verrà confermata la bontà della gigante operazione che ha tenuto Milano al centro della scena internazionale per sei lunghi mesi.

L'incasso proveniente dalla vendita dei biglietti, invece, è stato inferiore al previsto, fermando a 400 milioni circa in luogo dei 454 previsti. Sono stati i tagli alle spese decisi in extremis (tra cui 50 milioni in meno per le spese di comunicazione) a consentire di non andare in rosso, ma l'importante è il risultato ottenuto. Adesso non resta che attendere le grandi decisioni sul Dopo Expo.

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