Uno sgombero in stile militare quello di oggi in via Borsi al numero 10. Una decina di camionette della Polizia e una lunga schiera di agenti in tenuta antisommossa hanno chiuso la strada per una mattinata intera con l’obbiettivo di sgomberare 5 alloggi occupati abusivamente. Ma non è stato tutto facile. Poco dopo le 7, si si sono presentati una trentina di giovani antagonisti, che hanno dato vita a una protesta rovesciando e incendiando, tra le 10 e le 11, un cassonetto in piazza Belfanti. I giovani poi ci hanno riprovato in via Argelati, ma hanno desistito. Passando tra la gente che osservava gli agenti in azione, i commenti stizziti non sono mancati: c’era chi se la prendeva con la polizia, chi con gli abusivi, e chi con Pisapia.
Il Presidente di Aler (l’azienda regionale che gestisce queste case popolari) Loris Zaffra invece ha dichiarato soddisfatto: “Per molto tempo non è stato possibile intervenire all’interno del triangolo di via Gola, Borsi e Pichi, per evitare i conseguenti problemi di ordine pubblico. Oggi, nonostante la manifestazione di protesta, abbiamo placato le reazioni, liberando 5 alloggi, per poter così essere riassegnati”. Ma la vicenda è molto più complessa di come la politica tenda a semplificare. A Milano, in molti quartieri popolari, esistono situazioni di disagio reale che si confondono e si intrecciano con altre situazioni di illegalità pesante. E il “triangolo” via Gola, via Borsi e via Pichi ne è forse l’esempio più lampante. A breve pubblicheremo un ampio reportage su questa zona della città, tanto temuta quanto poco conosciuta.
asdrubale
25 ott 2011 - 22:46 - #1AVANTI COSI’!!!
E’ ora di dire basta a questa Italia marcia che delinque e si sente impunita ed impunibile. Sgomberare subito e I-N-C-A-R-C-E-R-A-R-E chiunque occupi abusivamente alloggi destinati a chi abbia fatto tutta la trafila regolare ed è in attesa di aggiudicazione. E se ci sono figli di mezzo, pazienza, errore loro ad averli messi al mondo, darli subito in affido a qualche casa-famiglia o in adozione. Anche loro devono crescere lontano dalla sottocultura in cui han vissuto finora.
ambra-
25 ott 2011 - 23:42 - #2mille punti ad asdrubale!!
asdrubale
26 ott 2011 - 00:18 - #3Grazie Ambra, tanto lo so che siamo molti di più di chi la pensa diversamente da noi, solo che dovevamo alzare la testa, e questo periodo difficile ci deve insegnare che è il momento migliore per farlo…Mafie, ladroni, politiconzoli, burocrazia inutile, Stato assente, Giustizia iniqua…Nulla ci deve più spaventare, nè scoraggiare!
lirriverente
26 ott 2011 - 01:45 - #4Concordo con te adrubale,mi posso solo augurare che tante cose tornino un giorno a girare nel verso giusto.
Me_medesimo
26 ott 2011 - 09:22 - #5Abito in quella zona… dire che il mio sia un “quartiere popolare” è un po’ strano visto che le case in vendita possono arrivare anche a 7000 Euro al mq.
Il vero problema non sta nell’occupazione in se ma in chi occupa…
Dato che chi occupa contribuisce a degradare il quartiere (basti vedere cosa c’è dentro il rivolo di naviglio nel tratto di via Argelati che va verso via Fusetti) spezzerei un’altra lancia a favore dell’attuale amministrazione.
gabibbo_
26 ott 2011 - 09:48 - #6Anche io abito in quelle vie e, con tutta la pazienza, credo sia il caso di cambiare registro.
Chi occupa compie un atto che non è solo illegale (potremmo dire “e chi se ne frega”), ma di puro arbitrio, decidendo di rubare la casa a chi magari la aspetta da anni.
Inoltre le occupazioni portano con loro un carico di violenza immateriale, con appelli all’illegalità, disordine, e una sensazione di insicurezza che si riflettono su tutti quanti.
Infine, via Gola è uno schifo, e se i nostri stimati Vigili Urbani ogni tanto ci passassero vedrebbero cose “curiose”, come le auto perennemente in doppia fila, la circolazione in senso vietato, i drappelli di sfaccendati in attesa a qualunque ora del giorno e della notte di non si sa cosa (o meglio si sa benissimo: di clienti per i loro “commerci”) ai quali forse basterebbe chiedere i documenti per convincerli a trovarsi un lavoro vero.
Io non so se i navigli sono un quartiere popolare, caratteristico forse, popolare non necessariamente, ma anche se così fosse, il più povero dei suoi abitanti ha diritto a vivere nella legalità come chi risiede in pieno centro.
a.
26 ott 2011 - 10:22 - #7 (nascondi)quanta disinformazione.
Milano è una città ricca di case popolari chiuse e rese inagibili dagli sgomberi di Aler e forze di polizia. Una volta rotti i sanitari e lamierate le porte d’ingresso gli alloggi sgomberati da morosi ed occupanti vengono dichiarati inagibili, è questo meccanismo a dare l’impressione che non vi sia la possibilità di garantire a tutti il diritto ad una casa e ad una vita degna.
Le case ci sono e chi le occupa denuncia innanzitutto questa gestione iniqua. Perchè affermare che gli occupanti negano un diritto quando centinaia e centinaia di case popolari nella nostra città sono disponibili e chiuse? quando non si fa nulla per incentivare le ristrutturazioni e l’avvio di serie politiche dell’abitare?
chi occupa resistuisce senso, intelligenza, solidarietà alla lotta per un diritto universale
lirriverente
26 ott 2011 - 10:55 - #8@a. caso vuole che le case occupate,siano quasi sempre a spese di anziani o persone sole,e non appartamenti vuoti!!
Occupare è un’usanza che non è di qui,e che spero venga pesantemente combattuta e punita;ci sono ben altri modi per far valere i propri diritti o per segnalare delle anomalie nel nostro sistema.
Diciamo che occupare è un modo veloce e gratuito per avere un tetto sulla testa a scapito di tutti quei “fessi” che attendono con dignità e pazienza un alloggio.
Caso poi vuole che chi occupa,è sempre la peggior feccia della società,gente che non ha il ben che minimo rispetto del prossimo e che degrada stabili ed intere zone!
Dati alla mano,associazioni e cittadini possono benissimo manifestare e chiedere spiegazioni a comune e regione,ma occupare per non pagare e distruggere un bene va punito senza neanche parlarne!
E’ ora di finirla con certe furbate,l’illegalità non deve avere scusanti.
asdrubale
26 ott 2011 - 12:13 - #9E poi, scusate, perchè l’impiegato o il dipendente onesto da 1500€ al mese deve pagare 800€ al mese di mutuo per 30 anni + tutte le altre spese per avere 60mq di tetto sulla testa e un prepotente che, non certo per colpa della società, non lavora o peggio delinque, dovrebbe aver diritto ad un tetto gratis sfondando una porta?
Me_medesimo
26 ott 2011 - 12:30 - #10@ a.
Se non lo sai l’Aler le vende le case popolari in cui ci sono grosse ristrutturazioni da fare.
Non so dove tu viva ma sicuramente non nella zona in questione, altrimenti ti accorgeresti del degrado che si è creato.
Lo sai che chi ha occupato le case fa dormire gente nelle cantine? Lo sai che significa questo? Significa che dopo un certo orario ti può anche capitare di trovare gente che defeca per strada.
“chi occupa resistuisce senso, intelligenza, solidarietà alla lotta per un diritto universale”
Ma fammi il piacere!
va.t.
26 ott 2011 - 15:38 - #11@ lirriverente: scusa mi spieghi cosa vuol dire che “le case occupate,siano quasi sempre a spese di anziani o persone sole,e non appartamenti vuoti!!”? Non capisco… guarda che mi sa che ti sbagli, le occupazioni avvengono in case vuote, non già abitate. Se no scusa che fine farebbero i poveri anziani? Guarda che è il comune che sgombera anziani. Se fai certe affermazioni, vedi di essere sicuro che quello che dici corrisponda al vero, se no si chiama diffamazione.
@me_medesimo “Lo sai che chi ha occupato le case fa dormire gente nelle cantine?” E tu lo sai che il babau fa più vittime dell’alcool? Dovresti rifletterci.
No alla svendita delle case popolari, no agli sgomberi, no alle specualzioni immobiliari. Gente, se volete continuare a subire in silenzio da poche persone che vi raccontano le favolette per fare i propri comodi sulla vostra pelle, fate pure, ma almeno non scagliatevi contro chi invece ha deciso di non subire e di alzare la testa…magari anche proponendo altri modelli economici, un po’ più giusti.
lirriverente
26 ott 2011 - 15:57 - #12va.t sul discorso diffamazione mi sa che quello che ha da dimostrare le sue tesi…sei tu,e non viceversa.
Se ti fa comodo credere che solo le case vuote vengano occupate,è un tuo libero pensiero,c’è solo il “piccolo” principio che dice che libera o vuota che sia,tu non prendi una cosa non tua senza pagarla e senza chiederne il permesso.
Tutti pagano un affitto se non possono comprarsi casa,non si vede perchè alcuni “furbetti” debbano prendere scorciatoie a scapito di altri.
Non vuoi subire?Allora smobilità la gente a far valere i propri diritti,non prendendo di forza quello che non ti è dovuto…otterrai l’effetto contrario.
Occupate le piazze e fate capire che se non vi danno case a poco costo,non potete far altro che vivere per strada…ma se si lavora o ci si da del fare in mezzo ad una strada non si sta,non per tanto comunque.
Non lavori (non riesci a milano???????)?Non hai parenti o altro che possono aiutarti?Hai problemi di salute?Le usl e non solo aiutano chi ha realmente bisogno,ma non aiutano chi può avere,ma non volendosi sbattere pretende a spese di chi invece il mazzo se lo fa.
nicola-ottomano
26 ott 2011 - 18:38 - #13Quoto Asdrubale
Una signora mia amica ha reclamato con un vicino che, guarda caso era un occupante, lasciava la spazzatura sul pianerottolo per giorni, generando puzza e scarafaggi.
Sempre questo vicino era parecchio rumoroso e prepotente.
Di tutta risposta si è vista spintonare, cadendo per le scale (prognosi 2 settimane e braccio slogato) e suo figlio è stato poi malmenato.
Morale della favola: dopo denunce, referti medici ed avvocati lei è stata trasferita ed il vicino è ancora là che occupa la casa in attesa che il processo vada avanti.
Ed è stata anche fortunata, perchè è una signora che si prende cura di ragazzini svantaggiati, che ha fatto un comitato di quartiere ove chiunque poteva accedere per navigare su internet, studiare o organizzare eventi culturali.
Aveva quindi conoscenze che l’hanno aiutata ad avere un rapido trasferimento (il vicino la minacciava giornalmente dopo aver ricevuto la denuncia per aggressione)
Ben vengano sgomberi e carcere per certa gentaglia!
mashiro
27 ott 2011 - 12:34 - #14Proporre nuovi modelli economici significa farlo a proprie spese, non a spese degli altri.