Un canale navigabile da Cremona a Milano?

60 chilometri d'acqua per creare un'autostrada d'acqua. Ma di questo progetto si parla da più di cent'anni.

Seagulls fly over the Po river in Turin on December 1, 2012. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Giorgio Bocca, nei suoi reportage dal Po scritti per Repubblica, si lamentava di quanto fosse assurdo sprecare un fiume così grande sul quale passa un battello ogni tanto, mentre sulle autostrade circolano migliaia di camion e gli altri paesi (tipo la Francia, ma non solo) sfruttano a dovere i loro fiumi con tutti i vantaggi che ne conseguono. Ecco, se il grande giornalista fosse ancora vivo, sarebbe forse contento di sapere che un progetto di questo tipo sta prendendo piede (nuovamente), anche se non riguarda strettamente il Po, ma la costruzione di un canale navigabile che da Cremona arrivi fino a Milano.

Prima di pensare in grande, vale la pena sottolineare che un progetto del genere è in ballo dal 1902. Esattamente da 114 anni. Quindi, non è il caso di iniziare a trattenere il respiro in attesa che il canale (che potrebbe costare 2 miliardi di euro) venga completato. Ma già che si sia completato un nuovo studio di fattibilità è una buona notizia. Scrive il Corriere della Sera:

"Si torna a parlare del canale fluviale Milano-Cremona, l’autostrada dell’acqua tra la metropoli lombarda e il porto della città del Torrazzo e da qui, attraverso il Po, al mare Adriatico. Nel corso dei decenni sono stati realizzati solo 14 chilometri, da Cremona a Pizzighettone, dei 65 previsti. Poi più niente. Come non bastasse, il ministero del Tesoro ha sciolto, nel 2000, anche la struttura burocratica (il consorzio Canale navigabile), che avrebbe dovuto sovrintendere al mega cantiere. L’idea sembrava per sempre abbandonata, ma ci ha pensato la Ue a resuscitarla"

La Ue ha infatti inserito il canale tra i progetti prioritari, dopodiché l'Agenzia per il fiume Po ha dato vita a un nuovo studio di fattibilità, che prevede un tracciato di 60 chilometri, con sette conche e salti d'acqua in grado di produrre energia elettrica e che permetterà il passaggio a navi fino a 110 metri di lunghezza con un carico massimo di 3mila tonnellate.

Alle possibile obiezioni ecologiste, si risponde che l'impatto ambientale sarà limitato perché sarà utilizzato un canale già esistente, il Muzza. A differenza del passato, però, sembra che sul tema ci siano alcune apertura da parte di alcuni settori del mondo ambientalista. Chiusura totale invece dal presidente della Coldiretti di Milano: "Sembra un po’ la vicenda del ponte sullo Stretto di Messina, ma trasportata al Nord. Con tutti i problemi che ci sono, mi pare assurdo spendere 2 miliardi di euro, se li hanno".

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