Primarie Pd Milano 2016: Francesca Balzani inizia a fare paura

L'entusiasmo dei giorni scorsi preoccupa Sala, il candidato che ha tutto da perdere.

Si sapeva fin dall'inizio che la candidatura di Francesca Balzani alle primarie del Pd di Milano non sarebbe stata una candidata di facciata. Per quanto il nome non sia certo tra i più conosciuti in città, il fatto stesso che la Balzani venisse appoggiata dal sindaco Pisapia faceva pensare che si stava facendo sul serio. Il resto, ce l'ha messo lei, sfruttando quella determinazione e fiducia nei suoi mezzi che le viene riconosciuta da più parti.

Un altro vantaggio di Balzani, va detto, è quello di essere la candidata che non ha da perdere: Sala è il front-runner, Majorino si sta spendendo da tempo; Balzani è ancora un nome nuovo, uscito un po' dal nulla, che si è circondato di appoggi vip (tra cui Stefano Boeri), ma che potrà dire davvero "comunque vada sarà un successo".

Il successo è messo ulteriormente in difficoltà dalla "doppia candidatura della sinistra", quella di Balzani e quella di Majorino. Che spaccherà il fronte della sinistra agevolando di parecchio la vita a Sala, tanto più che nelle primarie per il sindaco non è previsto il doppio turno. Una situazione per cui tanti avevano dato per scontato che la vittoria di Sala fosse da darsi per certo (e i sondaggi sulle primarie di Milano hanno agevolato questa lettura).

Adesso, però, le cose iniziano a cambiare. L'entusiasmo che si è visto al teatro Elfo Puccini in cui la candidata si è regalato un bagno di folla non è passato inosservato. Ed è servito a creare quello che gli americani creano "momentum" e che in Italia potremmo definire "vento in poppa". Il tutto mentre Sala ancora annaspa nel tentativo di darsi un'identità.

Balzani sta viaggiando rapida, quindi. Il suo lavoro è stato ben organizzato sia sul territorio che sulla rete. Il programma c'è ed è chiaro (cosa che invece manca ai suoi due competitor), nomi importanti si stanno davvero spendendo per lei. L'ultimo ostacolo rimane quello di convincere tutto il popolo della sinistra a convergere su di lei, visto che - da quello che si sa e che si è visto anche ieri- Majorino (legittimamente) non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro dopo essere stato il primo a scendere in campo. Si vedrà.

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