Elezioni comunali Milano 2016: chi è Stefano Parisi, il candidato sindaco del centrodestra

Berlusconi e Salvini hanno trovato il nome su cui puntare in vista delle elezioni comunali di Milano 2016. Ecco biografia e curriculum di Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra.

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Elezioni comunali Milano 2016 - Il candidato sindaco del centrodestra sarà Stefano Parisi. L'annuncio ufficiale è appena arrivato: "Sono convinto che tutti insieme potremo riportare a Milano quell'energia e quella qualità di governo che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra, e riprendere il percorso di costruzione del suo futuro, interrotto dall'amministrazione Pisapia. Milano tornerà ad essere aperta, libera, sicura, efficiente e orgogliosa di poter dare il meglio di sé al Paese". Finisce così la giradola di nomi, fermi tutti però: chi è Stefano Parisi?

Ecco, se c'è un difetto che questo nuovo nome uscito dal cilindro deve sicuramente scontare, è il fatto di essere ben poco conosciuto. Ma per il resto sembra che Salvini e Berlusconi siano d'accordo. Scrive il Sole 24 Ore:

L'altro candidato in lizza per Milano sarebbe quello di Stefano Parisi, candidato che Berlusconi ha definito «un bel nome», cui ha fatto eco anche Salvini: «Mentre la sinistra si scanna, noi andremo a vincere portando avanti non un genio, che sappiamo che fine fanno, ma una persona normale», e Parisi «è un bel nome 7 e «una persona normale». Nel suo curriculum Parisi può contare su un ruolo di peso proprio al Comune di Milano, di cui è stato general manage ai tempi di Gabriele Albertini. Da segnalare nella sua carriera anche l’incarico di direttore generale di Confindustria e quello di amministratore delegato di Fastweb. Al momento Parisi è alla guida di “Chili”, piattaforma di video e film on demand.

Il nome, comunque, ha un suo fascino. Soprattutto perché portare un manager esperto di innovazione digitale alla guida di una città che si vuole "smart" come Milano potrebbe andare nella direzione giusta anche per il centrodestra. Quello che ancora non è dato sapere, è quanto Parisi abbia intenzione di accettare la proposta del centrodestra. E poi, ai milanesi piacerebbe un candidato sindaco nato a Roma?

Chi è Stefano Parisi


Nato a Roma nel 1956

, si è laureato in Economia e Commercio all'Università, ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro presso l'ufficio studi della Cgil che fu il trampolino di lancio per una carriera che si è poi svolta per lunghi tratti all'interno dell'amministrazione pubblica. Partì dalla segreteria tecnica del Ministero del Lavoro (1984-1988), per passare alla vicepresidenza del Consiglio (1988-1989) e quindi al ministero degli Affari Esteri (1989-1991).

Fino al 1997, fu poi a capo del Dipartimento Affari Economici della Presidenza del Consiglio, con una parentesi alle Poste e Telecomunicazioni (nel 1994) ed al Dipartimento informazione e editoria (1996). In particolare, nel 1994 ha ricoperto la carica di Segretario Generale del nuovo Ministero delle Poste e Telecomunicazioni all'epoca delle razionalizzazioni dell'operatore pubblico e dell'apertura alla concorrenza del mercato della telefonia mobile. Nel 1996 diventa Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio (1996), mentre è stato membro del collegio sindacale della Rai (dal 1994 al 1997).

Dal 1997 al 2000 è stato Direttore generale del Comune di Milano, per poi assumere la carica di Direttore Generale della Confindustria, sotto la guida di Antonio Amato, fino a luglio 2004. Approda a Fastweb nel 2004, in qualità di amministratore delegato e direttore generale, ancora sotto il controllo di Silvio Scaglia, proseguendo il processo di espansione su scala nazionale avviato dal fondatore del gruppo.

A giugno 2007, dopo la cessione del controllo di Fastweb a Swisscom, è stato confermato amministratore delegato ed ha inoltre assunto l'incarico di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno. Parisi vanta inoltre esperienze in campo accademico: dal 1996 al 2001 è stato Professore incaricato presso la facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Milano; dal 2001 siede nel Board of Garantors dell'Italian Academy della Columbia University di New York.

Poi, l'addio a Fastweb e l'avventura con Chili Tv.

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