Il bosco della droga di Rogoredo sarà recintato

Sarà così chiusa una delle principali piazze di spaccio della Lombardia.

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Dopo le polemiche degli scorsi anni, il comune ha deciso di intervenire sul Bosco della droga di Rogoredo: una delle principali piazze di spaccio della Lombardia. Così com’è già avvenuto in numerosi parchi cittadini, l’area sarà chiusa con cancelli e gli orari di apertura saranno limitati al giorno e alla prima parte della sera.

Sarà anche tagliata parte della vegetazione, per evitare che pusher e tossicodipendenti possano, letteralmente, imboscarsi nel parco nelle vicinanze della stazione di Rogoredo. “Questi cancelli costituiscono un deterrente importante all’ingresso nell’area dei giardinetti e delle proprietà di Ferrovie dello Stato. In questo modo cominciano a porre un freno alle attività illegali e allo spaccio nella zona”.

Il primo cancello è già stato posato, in via Orwell. Ed è l’Amsa che si occupa di aprirli al mattino e di chiudere la sera. Come sempre in questi casi, però, non mancano le critiche: interventi di questo tipo spesso e volentieri servono solo a spostare le piazze dello spaccio da un’altra parte, sempre più in periferia, in luoghi sempre più lontani alla vista. In modo che meno persone vengano disturbate, ma senza che mai il problema venga risolto.

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