Elezioni comunali Milano 2016: il programma di Corrado Passera

Sicurezza e lavoro, questi i due grandi classici al centro del programma di Corrado Passera.

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Fino a oggi di Corrado Passera, il più accreditato tra gli out-sider candidati sindaco di Milano, ha fatto parlare di sé quasi solo per quei manifesti improbabili con i quali ha tappezzato la città, che fanno pensare a Milano come di una città in cui regna il caos, la criminalità, la miseria. Una visione delle cose che, diciamolo, cozza profondamente con quanto si è visto emergere nella "primavera milanese", anche al netto della retorica un po' eccessiva.

Ma qual è il programma per la città di Corrado Passera? Lo racconta lui stesso all'AdnKronos:

Investimenti per due miliardi di euro e 28mila nuovi posti di lavoro per far ripartire la città. Questa la ricetta proposta da Corrado Passera, leader di Italia Unica e candidato a sindaco di Milano, che oggi ha presentato il suo programma elettorale con un focus sulle politiche occupazionali. "Il mio impegno come sindaco - spiega Passera - è di riportare il tasso di disoccupazione al 4% dimezzandolo rispetto a oggi, con la creazione di 28mila nuovi posti di lavoro".

Il primo punto, quindi, è il lavoro. Focalizzandosi su edilizia, artigianato e commercio, la creazione di campus universitari, l'agevolazione delle start-up e dell'imprenditoria sociale: "Ricaveremo due miliardi di euro dalla cessione delle partecipate quotate, dove oltretutto si concentra la metastasi inaccettabile della corruzione; poi punteremo sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare non necessario, oltre che su fondi europei e progetti pubblico-privati".

L'altro punto, ovviamente, è quello della sicurezza. Sul quale Passera ha puntato molto invadendo la città con i suoi cartelloni.

Di tutto ciò, si legge sul sito di Passera: "La Milano che abbiamo in testa è una città sicura per tutti. Non si può tollerare l’aumento degli episodi criminali in città a cui abbiamo assistito negli ultimi 5 anni. Il numero dei processi penali è aumentato del 7% dal 2011 al 2014, le truffe del 68%, le rapine dell’8,8%, le estorsioni del 51,8%, i furti del 2,2%. Sempre più stupri e sempre più truffe ai anni degli anziani. E sempre più insicurezza percepita dai milanesi. Peggio di ogni altra città in Italia e in Europa. La Milano che abbiamo in testa non accetta compromessi sulla sicurezza. Una pattuglia 24 ore al giorno e 7 giorni la settimana in ognuno degli 88 quartieri. Più uomini per riconquistare il controllo del territorio, più preparati e con migliori dotazioni. Presidio dei mezzi pubblici e dei luoghi più a rischio. E più tecnologie. Raddoppio delle telecamere in città ed adozione dei migliori strumenti al mondo per il contrasto al crimine. Ed una sala di controllo comune che coordini la presenza delle forze dell’ordine".

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