Elezioni comunali Milano 2016: Stefano Parisi fa paura al centrosinistra

Nel marasma, Forza Italia e Lega Nord potrebbero aver pescato il candidato giusto.

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C'è stato un tempo in cui si andava ripetendo come le vere elezioni comunali di Milano sarebbero state le primarie. Il sottointeso era che il Partito Democratico avrebbe vinto senza nessuna fatica le elezioni, stante la debolezza dei vari candidati sindaco del Movimento 5 Stelle e del centrodestra.

La cosa non si sente più ripetere da quanto il centrodestra ha lanciato la candidatura di Stefano Parisi e il manager di Chili Tv ha iniziato a farsi conoscere dall'elettorato con vari incontri e ospitate in radio. La sensazione, in effetti, è che il vecchio Cavaliere ne abbia fatta una delle sue, indovinando in extremis il candidato giusto, quasi per caso.

Stefano Parisi, romano ma ormai milanese di fatto, sembra essere l'uomo giusto per interpretare i desideri della moderatissima borghesia milanese, quella che fino a ieri era sicura di aver trovato in Giuseppe Sala il candidato giusto. In questo aiuta anche il fatto che lo stesso Parisi continui a schermirsi proprio riguardo all'ex commissario Expo, ricordando come i due siano "molto simili", come Sala avrebbe potuto essere "un ottimo candidato del centrodestra", come in fondo Parisi sia "più a sinistra di Sala", il tutto senza mai prendersi troppo sul serio.

Così facendo richiama a sé quell'elettorato di centro-centrodestra, che si sente rassicurato dal suo volto e dimentica per un po' che dietro di lui c'è anche la faccia arrabbiata di Matteo Salvini e della Lega Nord, che alla borghesia milanese non piacciono proprio per niente. E contemporaneamente evita che l'attrazione per Sala sconfini anche nell'elettorato filo-berlusconiano. Il tutto, però, senza lasciar passare una virgola a Pisapia, la cui Milano "è tutta da cambiare". In attesa dei primi sondaggi, il centrodestra ha già iniziato a gongolare.

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