Elezioni Comunali 2016, Lega Nord e NCD uniti su Parisi. Salvini: "Milano prima di tutto"

Prove tecniche di alleanze politiche: a Milano sia la Lega Nord che il Nuovo CentroDestra appoggeranno il candidato Stefano Parisi, partendo dall'esperienza della giunta Albertini "per ripartire" a ritrovare una dimensione per il centrodestra anche a livello nazionale.

Nonostante le dichiarazioni ufficiali, sia dei leghisti che degli esponenti di NCD, siano sempre state incentrate sull'adagio "con loro mai" l'avvicinarsi delle due compagini politiche di centrodestra, a Milano, potrebbe rappresentare un primo cambiamento nei rapporti tra le formazioni. E così a Milano va in scena un grande classico: i forzisti della prima linea, a partire da Silvio Berlusconi, gli ex forzisti "traditori" come Maurizio Lupi, altri più rispettati come Ignazio La Russa e i leghisti di Salvini tornano tutti assieme, consapevoli che la vittoria sarebbe impossibile in caso manchi un accordo politico.

"Milano può essere un Laboratorio anche a livello nazione, e con Salvini abbiamo cominciato insieme proprio a Palazzo Marino. [...] A Milano abbiamo sempre lavorato insieme. Ed è una cosa che ci chiedono i cittadini, quella di tornare insieme. E' una sfida serie e potrebbe essere anche un laboratorio politico come Milano è sempre stato"

ha detto Maurizio Lupi a margine della presentazione della campagna: l' esponente Ncd, ed ex ministro dei trasporti, ha giustificato così la scelta di riavvicinarsi ai leghisti per appoggiare Parisi a Milano. Salvini è invece stato più duro, ma comunque in politica sono i fatti quelli che contano:

"Sarà un avviso di sfratto a Renzi. [...] Prima di tutto Milano. Spero che La lega porti a vincere il candidato Parisi. A livello nazionale è poi un'altra partita. Se vinciamo a Milano il preavviso di sfratto per Renzi è chiaro ed evidente"

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