Stefano Parisi: “Il mio CV migliore di quello di Sala e lui è più di destra di me” | Video

Il candidato del centrodestra oggi ha parlato ai suoi sostenitori a Palazzo Lombardia.

Stefano Parisi, candidato del centrodestra alla poltrona di sindaco di Milano, ha tenuto oggi un discorso ai suoi sostenitori durante l’incontro Milano liberale riformista a Palazzo Lombardia e ha detto di voler fare una campagna elettorale pacata per mettere le basi per un governo del capoluogo meneghino basato sull’onestà. Queste le sue parole:

“Noi dobbiamo essere rigorosissimi, c'è troppa infiltrazione nella politica di gente che vuole fare soldi con la politica. Questa roba qui va debellata. E siccome questo è uno sport praticato anche nel centrodestra e io non penso come gli ex comunisti che noi siamo gli onesti, questo purtroppo succede anche da noi, le persone che lavorano con noi le persone che stanno in lista, che faranno gli assessori devono avere la totale trasparenza e onestà. L'onestà non è un valore positivo, è la normalità"

Tra gli argomenti toccati dall’aspirante sindaco anche quello dell’immigrazione e non ha risparmiato una frecciatina alla Lega Nord:

“Noi non dobbiamo vivere generando ansie come una parte di questa coalizione fa, noi siamo quelli che danno delle soluzioni perché siamo dei riformisti e dei moderati. Le soluzioni ovviamente sono molto drastiche. Noi siamo un popolo di migranti, siamo andati in tutti i Paesi del mondo e ci siamo sempre integrati accettando le regole dei Paesi in cui andavamo a vivere"

mentre sulla sicurezza ha detto:

“È importante ma va gestito in modo moderno non è più soltanto un tema di presidio di territorio ma soprattutto di tecnologie e di intelligenza delle tecnologie"

Non è mancato, ovviamente, un riferimento al suo principale avversario, il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala:

“Mi chiedono spesso siete due manager, avete lo stesso Dna e quindi direte le stesse cose. Ma il mio curriculum è molto più forte del suo, mentre io facevo il capo dipartimento economico di Palazzo Chigi con cinque presidenti del Consiglio facendo le politiche economiche, lui si occupava di pneumatici, che è importantissimo ma sono due temi diversi. Lui è molto più di destra di me, io ho una radice socialista lui no. Sarebbe stato un ottimo candidato del centrodestra, se cinque anni fa avesse vinto la Moratti probabilmente ora sarebbe il candidato del centrodestra”

Sul bilancio Expo, che ha suscitato molte polemiche nelle ultime settimane, Parisi non ha voluto attaccare Sala:

“Non mi interessano i conti dell'Expo, prima o poi usciranno. Ma noi dobbiamo vincere perché abbiamo delle proposte nuove. Non vogliamo una magistratura politicizzata e vogliamo che sia fuori dalla campagna elettorale e qualunque cosa succeda durante la campagna elettorale non dobbiamo dire una sola parola di felicità per le disgrazie degli altri. Sono sempre boomerang. Per cui se Sala ha detto quello che ha detto io gli credo. Smettiamola su questa cosa qua, io non voglio inseguire questa cosa, dobbiamo riportare fiducia nella gente"

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