12enne muore in bicicletta travolto da un tram: "l'ennesima vittima su due ruote che si poteva evitare"

E' una tragedia quella che si è verificata ieri notte, in via Solari. Un bambino di dodici anni è stato colpito dallo sportello di un auto mentre pedalava in bicicletta insieme alla madre (che si trovava pochi metri più avanti) ed è stato sbalzato sotto le ruote del tram 14 che stava passando proprio in quel momento. Il piccolo Giacomo è morto sul colpo. A prescindere dalla responsabilità oggettive - su cui stanno indagando le autorità giudiziare - questa è l'ennesima, triste occasione per parlare della sicurezza delle nostre strade per i ciclisti.

Alla luce di questo tragico evento, a chiedere misure efficaci è Eugenio Galli dell'associazione Ciclobby:


    Ancora una volta siamo qui a chiederci come è possibile. Come è possibile che si debba morire così facilmente in strada, a Milano. Morti banali, eppure spesso così prevedibili ed evitabili. (...) Certo, si potrà dire che ieri sera vi è stato un concorso di circostanze: il buio, la pioggia intensa che riducono la visibilità, richiedono maggiore attenzione e rendono più difficili le manovre di emergenza. Ma resta il fatto che, da anni, quella strada è un vero pericolo, ripetutamente denunciato. Via Solari è pericolosa tutti i giorni, nelle ore diurne non meno che in quelle serali, con la pioggia e col sole. Anche oggi, nonostante la nuova e chiara segnaletica verticale e orizzontale, le auto sono posteggiate, senza soluzione di continuità, in sosta vietata, lungo la carreggiata di scorrimento delle auto. E persino in una situazione di evidente e totale mancanza di spazio, vi è pure chi si ferma in doppia fila per il caffè, l’aperitivo, la piccola spesa. Due file di auto in sosta vietata! Con il risultato che anche la corsia del mezzo pubblico è sempre impegnata da mezzi privati. A queste situazioni occorre avere il coraggio di dire basta, reagendo concretamente!

Le richieste alla politica, in un momento così drammatico, suonano quasi vuote e prive di significato. Eppure l'unica cosa che può migliorare la sicurezza nelle nostre strade sono proprio le scelte dei politici locali. Così prosegue Galli:


    Agli assessori Maran e Granelli chiediamo di intervenire intanto sul controllo efficace e continuo della sosta abusiva: che fine ha fatto il sistema street control assegnato in dotazione alla polizia locale? A chi, a cosa è dovuta la prassi di tolleranza della polizia locale, in quella come in altre vie, di questo malcostume di sosta che mette in grave pericolo la sicurezza delle strade urbane? Ricordiamo un fatto: nel novembre 2009 il vicesindaco Riccardo De Corato, appena subentrato nelle deleghe al traffico all’assessore Edoardo Croci, poco prima dimissionato dalla giunta Moratti, bloccò il piano delle corsie riservate presentato da Atm e accettato dall’assessore Croci. Fra le corsie in discussione vi era quella di via Solari, dove venne altresì sospeso ogni intervento di contravvenzione per le auto in sosta vietata, si dice sull’onda delle proteste dei residenti che volevano poter parcheggiare liberamente su strada.

Foto | Ciclobby

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