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12enne muore in bicicletta travolto da un tram: "l'ennesima vittima su due ruote che si poteva evitare"

Pubblicato: 06 nov 2011 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori

E’ una tragedia quella che si è verificata ieri notte, in via Solari. Un bambino di dodici anni è stato colpito dallo sportello di un auto mentre pedalava in bicicletta insieme alla madre (che si trovava pochi metri più avanti) ed è stato sbalzato sotto le ruote del tram 14 che stava passando proprio in quel momento. Il piccolo Giacomo è morto sul colpo. A prescindere dalla responsabilità oggettive - su cui stanno indagando le autorità giudiziare - questa è l’ennesima, triste occasione per parlare della sicurezza delle nostre strade per i ciclisti.

Alla luce di questo tragico evento, a chiedere misure efficaci è Eugenio Galli dell’associazione Ciclobby:

    Ancora una volta siamo qui a chiederci come è possibile. Come è possibile che si debba morire così facilmente in strada, a Milano. Morti banali, eppure spesso così prevedibili ed evitabili. (…) Certo, si potrà dire che ieri sera vi è stato un concorso di circostanze: il buio, la pioggia intensa che riducono la visibilità, richiedono maggiore attenzione e rendono più difficili le manovre di emergenza. Ma resta il fatto che, da anni, quella strada è un vero pericolo, ripetutamente denunciato. Via Solari è pericolosa tutti i giorni, nelle ore diurne non meno che in quelle serali, con la pioggia e col sole. Anche oggi, nonostante la nuova e chiara segnaletica verticale e orizzontale, le auto sono posteggiate, senza soluzione di continuità, in sosta vietata, lungo la carreggiata di scorrimento delle auto. E persino in una situazione di evidente e totale mancanza di spazio, vi è pure chi si ferma in doppia fila per il caffè, l’aperitivo, la piccola spesa. Due file di auto in sosta vietata! Con il risultato che anche la corsia del mezzo pubblico è sempre impegnata da mezzi privati. A queste situazioni occorre avere il coraggio di dire basta, reagendo concretamente!

Le richieste alla politica, in un momento così drammatico, suonano quasi vuote e prive di significato. Eppure l’unica cosa che può migliorare la sicurezza nelle nostre strade sono proprio le scelte dei politici locali. Così prosegue Galli:

    Agli assessori Maran e Granelli chiediamo di intervenire intanto sul controllo efficace e continuo della sosta abusiva: che fine ha fatto il sistema street control assegnato in dotazione alla polizia locale? A chi, a cosa è dovuta la prassi di tolleranza della polizia locale, in quella come in altre vie, di questo malcostume di sosta che mette in grave pericolo la sicurezza delle strade urbane? Ricordiamo un fatto: nel novembre 2009 il vicesindaco Riccardo De Corato, appena subentrato nelle deleghe al traffico all’assessore Edoardo Croci, poco prima dimissionato dalla giunta Moratti, bloccò il piano delle corsie riservate presentato da Atm e accettato dall’assessore Croci. Fra le corsie in discussione vi era quella di via Solari, dove venne altresì sospeso ogni intervento di contravvenzione per le auto in sosta vietata, si dice sull’onda delle proteste dei residenti che volevano poter parcheggiare liberamente su strada.

Foto | Ciclobby

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di giacomo699

    giacomo699

    06 nov 2011 - 18:50 - #1
    3 punti
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    è chiaro che non si possono lasciare le cose a metà: se si decide di mettere una corsia preferenziale del genere, al centro della strada, bisogna far valere la sosta vietata, molto semplicemente sparando multe a raffica e (cosa elementare ma quasi mai vista a milano) posizionare un cordolo in rilievo lungo la linea gialla della preferenziale. Ci sono situazioni simili in altre zone di milano, in particolare conosco quella di via Pergolesi (molto pericolosa e sempre utilizzata come parcheggio, abusivo, da misteriosi pullman) e viale Tunisia, ma gli esempi si sprecano. Bisognerebbe adottare una linea dura contro tutti i parcheggi abusivi lungo la strada, e anche contro i parcheggi tra gli alberi sui marciapiedi. La gente dovrebbe capire che il fatto che Milano disponga di strade e marciapiedi larghi non autorizza la gente a utilizzare gli spazi come posteggi perenni e gratuiti. A chi si lamenta di non poter parcheggiare sotto casa, come adesso stanno facendo i residenti del centro con il nuovo ecopass, e come hanno fatto gli abitanti di via Solari, si può semplicemente rispondere: prenditi un abbonamento a un parcheggio di interscambio e vai lì in metro, se e quando hai proprio bisogno dell’auto. Avere l’auto in una città come Milano DEVE essere un lusso, e DEVE essere reso il più costoso possibile dall’amministrazione. Già i milanesi dovrebbero ritenersi fortunati di poter parcheggiare gratis sulle strisce gialle, in alcune città in Italia bisogna pagare, seppur non cifre astronomiche, anche per il permesso residenti.
    Più in generale, il rispetto delle regole della strada si può ottenere tramite semplici accorgimenti: più vigili (credo che con tutte le multe che si potrebbero dare a milano, l’aumento di personale verrebbe bilanciato dalle maggiori entrate), e addestrati in modo più serio (spesso se ne fregano di quello che vedono, e spesso si comportano loro stessi in modo pericoloso: in piazza Lima si mettono regolarmente con le auto in divieto di sosta, riducendo di fatto la carreggiata in direzione nord a 1 corsia; un’altra volta sempre in quella zona ho assistito a una squadra di ghisa motociclisti che passavano col rosso rombando a tutta velocità senza utilizzare nè lampeggianti nè sirene, un comportamento inutilmente pericoloso), l’utilizzo di ganasce, cordoli, multe a strascico e amenità simili.
    Naturalmente sentitissime condoglianze alla famiglia per questa terribile perdita, conseguenza anche della gestione “alla buona” della cosa pubblica in Italia.

  • Profilo di paviglianiti

    paviglianiti

    06 nov 2011 - 18:56 - #2
    5 punti
    Up Down

    pare che il ragazzo avesse le luci spente e questo renderà più difficile arrivare a una condanna del responsabile che ha aperto la portiera. per esperienza posso immaginare che non sarebbe cambiato molto con le luci: la mamma era appena passata nello stesso punto e ciò avrebbe dovuto mettere in allerta sulla possibile presenza di altri ciclisti. certo uno in bici deve sempre avere le luci accese, ma in questo caso sarà l’alibi che permetterà di farla franca a chi lo ha mandato sotto un tram. in ogni caso non parlerei di fatalità. piuttosto grande responsabilità ce l’ha il comune, che non sanziona quasi mai comportamenti potenzialmente omicidi come questi (luci, apertura improvvisa di portiera e sosta vietata in alcune vie)

  • ero supergino

    06 nov 2011 - 19:05 - #3
    7 punti
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    e anche il giorno dopo ci sono auto già parcheggiate in divieto di sosta
    maledizione dove sono i vigili!

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    06 nov 2011 - 20:04 - #4
    1 punto
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    Mastrangelo: dimissioni subito. 20 anni almeno che è tutto impunito. i responsabili di questa morte sono gli amministratori che devono garantire la sicurezza stradale e invece “tollerano”. La polizia locale sia ripensata dalle basi. Fuori autovelox e libretti delle multe, il petrolio di milano,.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    06 nov 2011 - 20:11 - #5
    4 punti
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    Perdonaci, Giacomo, abbiamo segnalato tante volte la sosta selvaggia di quella via, anche qui su 02blog nel 2008 ma non è bastato. Avremmo potuto bruciarle quelle auto, avremmo potuto chiedere con più forza che gli amministratori che hanno “tollerato” questa illegalità fossero allontanati dalla nostra città. Invece abbiamo fatto troppo poco e hai pagato tu il prezzo altissimo che “tollerare” le illegalità altrui comporta. Mi sento colpevole. Sarebbe bastato un sit-in che bloccasse via solari un giorno per far muovere le acque. Sarebbe bastata una mazza da baseball sui parabrezza di quelli che “ma io dove la metto l’auto”? Non lo abbiamo fatto. E tu sei stato ucciso e tutti noi sapevamo che sarebbe accaduto prima o poi. Non è un imprevisto. non è un incidente. Non sono incidenti. non sono incidenti. Pisapia non rubricarlo tra gli incidenti: qualcuno deve pagare per questo.

  • Profilo di zordan

    zordan

    06 nov 2011 - 21:35 - #6
    3 punti
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    I vigili sono complici in questo omicidio perchè non fanno il loro lavoro legalizzando agli occhi dei cittadini comportamenti incicvili come il parcehggio in doppia fila. Devono denunciare i Vigili ed il comune perchè il sangue di questo ragazzo è anche sulle loro divise!!!!

  • Commento #7 (-5 punti) - 06 nov 2011 - 21:35 - Apri commento
  • Avvocato_Nano

    06 nov 2011 - 21:54 - #7 (nascondi)
    -5 punti
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    Io non credo che ci sia una reale colpa, è una tragica fatalità.
    La ragazza che ha causato l\’incidente è in stato di shock, è stata distratta e questo ha causato la morte di un povero ragazzino.
    Una tragedia assurda, ma non credo che con uno stato di polizia stradale si risolva la faccenda, anche se non fosse stata in doppia fila poteva succedere lo stesso.
    Rip.

  • ero supergino

    06 nov 2011 - 23:04 - #8
    2 punti
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    Non è un tragica fatalità: lì le auto non possono sostare. Neppure la fermata è consentita.
    Non serve uno “stato di polizia stradale”: basta insegnare alle persone che le regole vanno rispettate. Se per farlo servono 10 multe il giorno, si facciano le 10 multe.
    Ha ragione Frizzone, chi è a capo dei vigili dovrebbe dimettersi o perché responsabile di quelle auto in sosta vietata (non una saltuariamente, ma sistematicamente) o perché impotente nei confronti del malcostume dei guidatori (ma allora perché non denunciarlo pubblicamente?).
    Io propendo per la prima ipotesi e se non dovesse dimettersi da solo, dovrebbe essere cacciato (o caldamente consigliato a passare la mano) dal sindaco.

  • Jerp

    07 nov 2011 - 00:46 - #9
    0 punti
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    E.’ Brutto intervenire sulle tragedie ma la colpa é semplicemente di chi ha voluto tollerare una corsia preferenziale senza cordoli o divisioni in cemento o altro materiale. E sappiamo benissimo che sui tollera ciò perché si vogliono lasciare i parcheggi tollerati Anche se formalmente in divieto di sosta. Con i cordoli di cemento come in corso di porta vittoria oggi probabilmente il ragazzo sarebbe vivo. Questo semplicemente perche sa re bbe impossibile parcheggiare in doppia fila, e ancor di piu sbandare verso il tram. La scelta politica di tollerare i parcheggi killer e.’ Cosciente e stata tollerata. Non chiamiamo incidenti cio’ che e’ stato predisposto per essere pericoloso. Condoglianze

  • Jerp

    07 nov 2011 - 00:57 - #10
    0 punti
    Up Down

    Non siamo ipocriti però. Le direttive dell a polizia municipale seguono strettamente le indicazioni politiche del sindaco sul traffico. I vigili seguono le direttive impartite. Non e’ per incapacità che i vigili non fanno multe a via solari ma perche gli si dice chiaramente di non disturba re i residenti. Finora la politica di de corato di bari e’ stata questa, contrario alle corsie l preferenziali protette in sede propria poiché tolgono spazio ai parcheggi illegali ma tollerati, appunto com sopra

  • aleeeeee

    07 nov 2011 - 04:04 - #11
    2 punti
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    ma qualcuno crede veramente che, in una qualsiasi strada illuminata a milano, incidenti del genere si potrebbero evitare se i ciclisti andassero in giro con le luci accese?? beh mi sembra un pò una stupidaggine, questo incidente con la luce accesa sarebbe successo lo stesso, perchè la gente è rincretinita, semplicemente non presta attenzione!! a me sono capitate due robe simili di giorno (!!!) una volta in viale jenner un pirla uscendo dal parcheggio NON mi aveva visto e mi è entrato tra la ruota anteriore e i pedali solo grazie alla mia frenata, e un altra volta davanti al palazzo della regione sono entrato contro una moto enorme che faceva lo SLALOM tra le vetture ferme in coda!! e mi è pure scoppiata la gomma! da notare che questi incidenti sono successi con le macchine ferme!! un ciclista non può neanche stare tranquillo ad andare sulla destra della carreggiata!! purtroppo la bicicletta per i conduttori di veicoli a milano è un qualcosa di invisibile alla stregua di un piccione!! mettiamoci anche il fatto che un ciclista non è tutelato come si deve e completiamo il quadro!!

  • Mario.Tz

    07 nov 2011 - 11:56 - #12
    1 punto
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    So che mi beccherò una sfilza di - ma credo che questa tragedia e i parcheggi in sosta vietata tollerata non siano in così stretta relazione. E’ ovvio che se in quel punto non ci fossero state auto posteggiate, nessuno avrebbe potuto aprire la portiera e far cadere il ciclista. In più, proprio in quel momento, stava passando un tram, senza il quale probabilmente il tutto si sarebbe risolto con una banale caduta. Questa vettura era in divieto di fermata ma in quasi tutte le vie si può posteggiare, oltre che transitare. Quindi in quasi tutte le vie si può aprire all’improvviso una portiera che ti fa cadere mentre sopraggiunge un altro veicolo.
    Quindi secondo me non basta dire “è colpa della sosta vietata”. La colpa è di chi ha aperto la portiera senza guardare per quanto riguarda la caduta, di una tragica fatalità per le conseguenze di quella caduta. L’unico modo per evitare questo tipo di incidenti è avere una vera rete di piste ciclabili.

    Questo ovviamente non discolpa un’amministrazione comunale incapace di far rispettare le regole che essa stessa predispone, grottesca nel preoccuparsi dell’accesso al centro come se fosse l’unico problema della città quando l’intero territorio comunale pare abbandonato alla buona o cattiva condotta degli automobilisti.

    Vedremo Pisapia quante piste ciclabili farà e come le farà rispettare, soprattutto se saranno quelle stupidaggini di corsie dipinte per terra, usate (in cousufrutto con parte di marciapiede) spesso come posteggio.

    La separazione dei flussi dei veicoli (auto/mezzi pubblici/bici) è l’unico modo di mettere ordine nel nostro caos cittadino, dando ovvia preferenza a mezzi pubblici e bici.

  • Abbocato

    07 nov 2011 - 12:45 - #13
    -1 punto
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    Noto un’aria da torcia e forcone, d’altronde la rabbia repressa bisogna in qualche modo incanalarla.
    La responsabile è una ragazza che era seduta nei posti posteriori.
    Ora che facciamo, imbastiamo un processo per omicidio veicolare con portiera??
    Qui stiamo diventando tutti matti.

  • Profilo di milingo

    milingo

    07 nov 2011 - 12:56 - #14
    0 punti
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    nella mia carriera oltre ventennale di ciclista urbano posso testimoniare che sono QUASI sempre donne quelle che aprono la portiera senza guardare ma l’unica volta che sono dovuto andare al pronto soccorso per una fatto simile è stato per colpa di un uomo, dimostrazione che nelle scemenze ci mettiamo più impegno.

  • Scimus

    07 nov 2011 - 13:19 - #15
    0 punti
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    Da Corriere.it:

    Ciclabili, proteste contro Pisapia
    Il sindaco alle mamme: «Chiedete a chi non le ha fatte prima». E loro: «Ma che risposta è?»

    Il sindaco è veramente uno spasso, uno spettacolo di vergogna.
    Solo per questa risposta si dovrebbe dimettere.

  • Profilo di tchaddo

    tchaddo

    07 nov 2011 - 14:23 - #16
    0 punti
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    semi OT: l’altra sera in porta venezia non funzionavano i semafori e ovviamente c’erano un paio di ghisa a sventolare in mezzo all’incrocio per dirigere il traffico. Dove avranno mai lasciato l’auto i fenomeni in questione? la risposta è semplice! precisa precisa in mezzo alla pista ciclabile!! se chi deve far rispettare le regole è il primo a trasgredirle (e questo è solo un piccolo esempio, ma se ne vedono quotidianamente) non si fa molta strada…

    mi spiace solo di non aver potuto fotografare la scena

  • Liuk_

    07 nov 2011 - 15:14 - #17
    0 punti
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    In Italia si fa sempre presto a dare la colpa all’altra categoria. E alla fine succede che non è mai colpa di nessuno. I ciclisti la danno solo alle auto (ma i ciclisti li vedono mai i loro colleghi contromano, con il cellulare, senza luci quando è buio*, sui marciapiedi che rompono le palle ai pedoni? o hanno i paraocchi?), gli automobilisti danno la colpa ai ciclisti per le luci mentre sono posteggiati in divieto di sosta, con in mano il cellulare e vanno lenti o sbandano, quando invadono le corsie altrui.

    * c’è da dire che sto vedendo ultimamente una quantità imbarazzante di auto a Milano e provincia che se ne va in giro di notte senza luci o con una sola luce accesa.

    “ma qualcuno crede veramente che, in una qualsiasi strada illuminata a milano, incidenti del genere si potrebbero evitare se i ciclisti andassero in giro con le luci accese??”

    Certo! Io ho tagliato la strada non dando la precedenza a un’auto che in un raccordo buio della tangenziale aveva solo una luce accesa e nemmeno tanto forte, probabilmente era una luce di posizione, non un anabbagliante. Non l’ho proprio vista, e le auto sono belle grosse, non sono larghe come le biciclette, in teoria dovrebbero vedersi anche con le luci spente. In teoria! Se avesse avuto un solo faro anabbagliante l’avrei magari scambiato per una moto e non avrei tagliato la strada a nessuno.
    Quindi sì, con le luci accese (ma sulle bici luci serie non un singolo led che non in illumina niente) gli incidenti si evitano. Dire il contrario è da ipocriti, che tu sia un ciclista o un automobilista.
    Siete (siamo) tutti veicoli, lo volete capire?
    Ma possibile che non esista un ciclista che sia anche un automobilista o viceversa? Non si salva nessuno, qualsiasi categoria di veicoli in Italia è piena di cafoni, quasiasi!

  • aleeeeee

    07 nov 2011 - 15:49 - #18
    0 punti
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    beh liuk, nessuno credo che dica che le luci non dovrebbero essere accese, come per le biciclette così a maggior ragione per le macchine e moto! non colgo il nesso con la tua esperienza, anche perchè io con la bicicletta in un raccordo BUIO della tangenziale non ci passo. io parlavo delle strade illuminate di milano, dove una classica luce per le biciclette che funziona con la dinamo ha una efficacia proprio scarsa. paradossalmente credo che i catarinfrangenti siano molto più efficaci! perchè una bicicletta possa essere notata come si deve ci vorrebbero dei fanali tipo motorino,altro che!!

  • jerp

    07 nov 2011 - 15:49 - #19
    -1 punto
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    Ripeto senza polemica:
    Qui a via Solari il problema non è che vai a sbattere contro una portiera di un’auto aperta.
    Chiunque di voi sarà finito prima o poi addosso ad una portiera aperta.
    Il problema è che NON è stata fatta la CORSIA PREFERENZIALE IN SEDE PROPRIA (leggasi corsia separata da cordoli e/o rialzata da marciapiedi e/o separata da lastre di basalto).
    —-
    Puoi anche sbattere contro una portiera aperta ma quello che UCCIDE è finire contro il TRAM. O il BUS.
    -
    E non si è fatta la SEPARAZIONE FISICA della corsia del tram proprio perché scientificamente IMPEDIVA LA SOSTA in doppia fila lungo la carreggiata… vista la sede stradale avrebbe impedito la sosta in doppia fila alle auto.
    E’ stato lasciato solo la corsia disegnata di giallo per PERMETTERE alle AUTO di invaderla zigzagando all’interno della corsia del tram e fuori di essa.
    QUINDI NON C’E’ NESSUN INCIDENTE è TUTTO PRE-MEDITATO nel momento in cui si è PRESO volutamente il rischio di questo (possibile) incidente purtroppo mortale.

    Riflessioni.

  • Liuk_

    07 nov 2011 - 16:57 - #20
    0 punti
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    “io parlavo delle strade illuminate di milano, dove una classica luce per le biciclette che funziona con la dinamo ha una efficacia proprio scarsa. paradossalmente credo che i catarinfrangenti siano molto più efficaci! perchè una bicicletta possa essere notata come si deve ci vorrebbero dei fanali tipo motorino,altro che!!”

    Non so se le dinamo funzionano con i voltaggi dei led, però credo sia ora di passare ad altro (i led appunto, ma non un singolo led) rispetto alla classica piccolissima lampadina a incandescenza con dinamo che usavo 25 anni fa sulla bici da bambino. Certo, i fasci di led non saranno fanali da motorino ma meglio che niente, meglio vederle poco le bici che non vederle affatto. Invece sono numerosissime quelle che vanno in giro di notte senza luci e in alternativa senza nemmeno un giubbotto riflettente.
    Poi ripeto, gli automobilisti non sono da meno, per questi sarebbe il caso da andargli addosso con un carrarmato e poi scusarsi “ops, non ti ho visto avevi le luci spente”, “ops, avevi una sola luce sembravi un motorino”.

  • aleeeeee

    07 nov 2011 - 22:23 - #21
    0 punti
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    sono d’accordo con te liuk sulla necessità delle luci, assolutamente!! ma finchè la gente farà come quella ragazza, che apre la portiera senza guardare cosa arriva dalla propria sinistra, delle luci possiamo farne ben poco!

  • Delirium Tremens

    08 nov 2011 - 13:33 - #22
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    Ormai è scoppiata l’isteria di massa, la ragazza che ha causato il sinistro deve stare attenta a uscir di casa, il sindaco è sotto assedio dalle mammine dell’associazione passeggino, i residenti sono bersagliati dalle multe del sindaco che per recuperare in zona Cesarini li stanga come non mai, le mammine che mettono messaggi inquietanti sotto i lunotti delle autovetture parcheggiate in via Solari accusandoli velatamente di essere anche loro degli omicidi, gli stessi automobilisti multati potrebbero essere ”indagati” per aver parcheggiato in sosta vietata (certo, non c’è un posto neppure a pagarlo in via Solari, dove la mettono la macchina?).

  • Marco Devoto

    08 nov 2011 - 13:46 - #23
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    Mi ricordo che tempo fa in zona è morta una povera ragazza appena maggiorenne, investita sulle strisce pedonali: non si era accorta che l’auto stava sopraggiungendo.
    L’ho vista lì, per terra, dopo poco è arrivato il furgoncino nero a caricarla, non ne hanno parlato da nessuna parte, tranne un piccolo trafiletto sul giornaletto di zona.
    All’altezza del numero civico dov’è successo l’incidente ci sono foto e fiori.
    La gente che si fermava davanti diceva che ”un incidente può sempre accadere, poveretta, per fortuna che l’urto è stato così violento che non si sarà accorta di niente”.
    Mi chiedo, ma la morte cessa di fare notizia quando si è maggiorenni (anche se di poco)?
    Bisogna proprio creare tutto questo sensazionalismo perché è morto un ragazzino (non un bambino si badi bene)?
    Della madre che fa uscire suo figlio alle 9 di sera in bicicletta, mentre piove, senza luci e neppure l’accortezza di fare passare il Tram prima di rimettersi in marcia, nessuno dice nulla?
    Se fossi il marito chiederei il divorzio, e se fossi nella procura la indagherei.
    Invece qui salta fuori tutta l’ipocrisia dell’italietta.
    Come al solito si cerca il capro espiatorio, e si comincia a mettere dentro qualcuno, così la folla inferocita dai giornali può calmarsi.

  • anrewbst

    08 nov 2011 - 16:37 - #24
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    @Delirium, l’auto la possono mettere lì dove non batte il sole. Se non si può, si parcheggia altrove.

  • Delirium Tremens

    08 nov 2011 - 19:27 - #25
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    @ anrewbst

    Certo che si, ma non si può passare da una multa al penale, a meno che uno non risieda in Nord Corea.
    Per inciso quello che è successo è un incidente, la macchina che ha aperto la portiera era ancora in fermata e non in sosta, per cui non può essere multata a meno che non ci sia un divieto di fermata.
    Anche nell’ultimo caso non ci sono responsabilità penali.
    Semmai la vera prima responsabilità è da imputare alla madre, la quale poteva evitare che succedesse tale tragedia.

  • jerp

    08 nov 2011 - 19:55 - #26
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    “Semmai la vera prima responsabilità è da imputare alla madre, la quale poteva evitare che succedesse tale tragedia.”

    Scusa Delirium tremens lo dico senza vena polemica ma mi fai un pò schif@.
    Questa frase è indegna. Ma come ti è uscita?
    Spero che sia colpa del web e della tastiera.

  • Delirium Tremens

    08 nov 2011 - 22:20 - #27
    0 punti
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    @jerp

    Eh si, portare in giro un ragazzino di 12 anni al buio, senza luci, sotto la pioggia, senza neppure dirli di aspettare e fermarsi per far transitare il Sirietto è mancanza di sensibilità, che però avrebbe potuto salvare una vita.
    Ma fa niente, meglio dire che è colpa esclusiva della figlia di Hannibal Lecter (l’usciera distratta della vettura in fermata), del pilota dell’auto che si è fermato (non parcheggiato) in una zona che non comprendeva le piazzole di sosta modello AutoGrill, degli automobilisti al completo della zona (noti delinquenti veicolari), del comune (pure se non mi sta simpatico Pisapia), della precedente amministrazione ecc.. ecc..
    Ma la Madre no, neppure una responsabilità verso SUO FIGLIO, accidenti manchiamo di tatto sennò…
    Povera Italia.

  • aleeeeee

    09 nov 2011 - 13:39 - #28
    0 punti
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    delirium non puoi lottare contro l’imponderabile… a prescindere dalle effettive responsabilità, se la ragazza non apre la portiera quando passa la bici affianco, o se perlomeno avesse guardato la strada come dovrebbe fare qualsiasi persona che apre la portiera (perchè se ti va bene prendi una bici, se va male una macchina!!), il bambino non cade dalla bicicletta. punto.

  • maggie72

    15 nov 2011 - 13:15 - #29
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    Sapete, quello che mi rammarica è la cattiveria delle persone.
    Su questa vicenda ne sono state scritte di ogni colore.
    Purtroppo i giornalisti, per far notizia ingrandiscono le cose, e credetemi prima di puntare il dito verso una persona bisogna accertarsi di quello che viene detto poi ci si fermarsi e riflettere e poi si può parlare.
    Nei giorni a seguire sono state smentite parecchie cose sull’accaduto. Come il fatto che la madre non ci fosse, come il fatto che la macchina non era in divieto di sosta e tante altre cose.
    Io credo che se è vero che c’è la legge, andrà a fondo della questione.