
I ragazzi di Motoblog stanno raccontando in ogni minimo dettaglio le novità presentate all’Eicma 2011, partito ieri alla Fiera Milano Rho. Anch’io ieri ci ho fatto un salto insieme a loro, ma da profano totale, ero lì solo a scattare qualche foto. Al di là degli stand dei grandi marchi mi ha impressionato la presenza dei costruttori cinesi: Meiduo, Sanyou, Rhon, Zhen Hua Manufacture, Znen Motor, Huoniao, Zontes, Senke, Baotian Motorcycle, giusto per citare qualche nome dalle cartelle stampa che ho recuperato.
Sono nomi che vi dicono qualcosa? A me no, e penso sia lo stesso per tanti di voi: una presenza, quella cinese all’Eicma, ancora in parte “marginalizzata” - basta vedere il posizionamento degli stand: laterali, seminascosti, alcuni un po’ disordinati - ma una presenza costante, un basso continuo: tant’è che prima di portarli qui, era stato l’Eicma ad andare in Cina nel giugno scorso. Ieri invece erano tutti a Rho con i loro prodotti in mostra, con video in cui ci si perde in fabbriche automatizzate, linee di produzione interminabili, operai in tuta azzurra ordinati meglio di soldati in parata - questo allo stand Zontes.
I mezzi esposti? Per alcuni costruttori minori erano visibilmente plagi di scooter e moto che conosciamo bene. La più amata come ispirazione dai designer orientali? Ho visto parecchie variazioni sul tema della nuova Vespa Piaggio, ma anche di moto e scooter più recenti, o paradossalmente vecchissimi - uno stand presentava repliche made in China di moto e motorini anni settanta: mica brutti, a vederli da fuori. Ma c’era proprio di tutto, dalle moto intere a pressoché qualunque parte di componentistica necessaria a costruirla. Un espositore del Celeste impero mi spiegava che quest’anno il 20% degli espositori viene da quelle parti: non so che affidabilità dare a questo dato, ma non penso sia lontanissimo dalla realtà. Queste però erano solo le mie impressioni personali: su Motoblog trovate tutto quel che c’è da sapere sull’Eicma 2011.
jason
11 nov 2011 - 10:46 - #1secondo me il principale problema dei costruttori cinesi qui in europa è il loro nome. Se si chiamassero con nomi occidentali, secondo me psicologicamente potrebbero avere un effetto meno negativo. Non so voi, ma io non comprerei mai una moto della xingchanjangxingxxxyykkzzzzhh, anche fosse un prodotto valido!!
chrome
11 nov 2011 - 18:49 - #2ci avevi preso: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/11/11/news/piaggio_cina_tre_ruote-24857905/?ref=HRERO-1