
Nonostante diversi giorni di pioggia il problema della qualità dell’aria non è certo risolto. Smog automobilistico, riscaldamento domestico, combustioni industriali sono solo i principali accusati dei problemi che riguardano l’atmosfera che respiriamo. In centro città si prova a combattere questo problema con l’inasprimento delle misure dell’Ecopass, ma per il resto cosa si fa?
Ecco che arriva la proposta del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà che da oggi propone un sondaggio rivolto ai sindaci dei 134 Comuni che compongono l’area metropolitana definita la Grande Milano, con la speranza di estrarre il coniglio dal cappello e scoprire quale sia la panacea per risolvere tutti i mali che ammorbano la nostra aria. Siamo di fronte a un bell’esempio di intelligenza diffusa (134 teste ragionano meglio di una sola) o un tentativo di scaricare su tanti spalle un fardello piuttosto pesante da sostenere? Migliorare la qualità dell’aria è sicuramente una missione importante per chi pretende di governare un territorio, storicamente afflitto da problematiche ambientali, ma non è detto che sia una missione impossibile.
Il sondaggio tocca tematiche legate al trasporto pubblico, la riduzione del traffico, ma anche le emissioni di carattere industriale e agricolo (un settore spesso dimenticato in questi casi). I risultati del sondaggio arriveranno dopo mercoledì 16 novembre, serviranno? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto vi chiediamo noi quali sono le vostre proposte per risolvere questo problema che tocca la salute di tutti (scrivetecelo nei commenti!)
Foto | Carlo Prevosti
gatzpacho
10 nov 2011 - 18:30 - #1la prima cosa da fare è potenziare il mezzo pubblico, e già questo rende il tutto utopico.
Comunque fatto questo chiuderei il centro al traffico (tranne mezzi e residenti), escluse le vie principali di scorrimento. Ecopass va bene. Ordinanza (provinciale e appoggiata da tutti i sindaci) che obbliga i negozi a tenere le porte chiuse (forse già c’è, non mi ricordo), uffici a max 20° e abitazioni idem (e controlli, tanti controlli con multe salate, anzi con sospensione del servizio se sfori, tiè), ma forse anche un grado in meno. Potenziamento del bikemi almeno fino alla circonvallazione della 90.
Poi c’è una bella idea di un amico che prevede di usare la metro anche per le merci, così da far girare un po meno furgoni per la città. Ordinanza che obbliga, in tutta la provincia, chi costruisce nuove case a farle almeno in classe A, se no non costruisci.
Divieto al traffico di mezzi pesanti nelle fasce orarie più trafficate (i mezzi fermi inquinano di più). Rilascio di almeno 1000 licenze di taxi e adeguamento al ribasso dei prezzi (me ne sbatto che c’è gente che fa il mutuo per la licenza, la legge dice che non ha valore). Certo ci sarebbe da fare delle rinunce, ma io sono drastico.
alessioboom1
10 nov 2011 - 18:54 - #2Nessuno ha mai capito quanto inquinino gli aerei. Linate vi dice qualcosa?
zordan
10 nov 2011 - 20:08 - #3A gaztpacho aggiungerei:
1) creare reali piste ciclabili che ti portano dall’interland al centro in sicurezza e permettono di andare ovuqnue in città.
2) autovelox onnipresenti > pensare che in auto o moto si fa prima perchè se hai fretta puoi correre o bruciare qualche semaforo deve essere disincentivato come modo di pensare. Fino ad oggi i politici non hanno osato metterli per paura di perdere voti anche se avrebbero salvato vite e incidenti.
3) lotta al divieto di sosta sia delle auto che delle moto > Poter parcheggiare dove ti pare quando ti pare illegalmente contribuisce ad alimentare l’uso di mezzi inquinanti.
chimera222
10 nov 2011 - 21:13 - #4quoto gatzpacho e zprdan in toto
alessandroale111
11 nov 2011 - 01:55 - #5Parcheggiare illegalmente inquina?
alessandroale111
11 nov 2011 - 02:00 - #6Semmai non esiste più un parcheggio libero in città.
Le multe fioccano, il comune incassa.
Se paghi perô puoi girare tranquillamente in macchina!
Ma soste brevi no, o parcheggi gratta e sosta o niente giornale all’edicola.
Fate prima a proibire l’intera circolazione degli autoveicoli ad uso privato.
zordan
11 nov 2011 - 10:26 - #7La sosta selvaggia alimenta l’uso improprio dell’auto, in particolare per distanze da pappemolli come andare in macchina a prendere il giornale all’edicola. Manco abitassi in Alaska!!!!!!!!! Milano ha un edicola ogni 200 metri!!!!
felice-griffi
11 nov 2011 - 11:29 - #8Tutte ottime idee…. ne aggiungo una.
Smettere di costruire? O meglio, come ha detto Renzo Piano, costruire sul costruito ma smettere di mangiarsi territorio. Reintrodurre la produzione agricola.
Basta, siamo evidentemente in sovrannumero di densità abitativa. Chi nega il contrario è pazzo.