Elezioni comunali Milano 2016: chi votare?

Chi votare come sindaco di Milano? Tra pochi giorni il primo turno.

Le elezioni comunali di Milano 2016 avranno il loro primo turno questa domenica. E già questa sembra una notizia, vista la scarsa attenzione e partecipazione che sembra coinvolgere questo appuntamento elettorale. Niente a che vedere con quanto avvenuto 5 anni fa, quando in questo periodo la città era piena di gazebo, di avvenimenti, di gente che discuteva per strada.

Ma allora c'era da scegliere tra un candidato della sinistra come Giuliano Pisapia e il sindaco uscente di Forza Italia Letizia Moratti. A questo giro, le cose sono diverse: bisogna scegliere tra due manager dal curriculum molto simile.

C'è da stupirsi che la partecipazione sia così scarsa? Ciononostante, la scelta che ci si pone davanti è di quelle decisive: da un lato la possibilità di proseguire la corsa della sinistra a Milano (seppur il passaggio da Pisapia a Sala non sarà indolore), dall'altra la chance di riportare la città nelle mani di quel centrodestra che l'ha governata per lunghissimo tempo.

Chi votare come sindaco di Milano quindi? Dando per scontata che al ballottaggio accederanno Sala e Parisi, è evidente come la differenza sostanziale non sarà tra questi due personaggi. Sono entrambi dei borghesi, moderati e liberali. La differenza, più che altro, sta nei partiti che li appoggiano: Pd e Sel da una parte, Forza Italia e Lega dall'altra.

Una volta che la giunta sarà composta, la differenza tra i due sindaci si noterà eccome. Volendo semplificare al massimo, si potrebbe dire che se siete stati soddisfatti della giunta di Pisapia potreste comunque non essere così attratti dall'idea di votare un ultra moderato come Sala, ma bisogna anche considerare come quasi tutti gli assessori che hanno lavorato con il sindaco uscente ritroveranno le loro posizioni con Sala.

Come dire, Sala sarà diverso da Pisapia, ma gli assessori saranno in buona parte gli stessi. E questa è una cosa fondamentale. Se invece vi manca la città dei tempi di Formigoni-Albertini-Moratti, allora la scelta di Parisi è quella giusta, tanto più che il personaggio sembra di levatura superiore ai nomi appena citati.

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