Bambini, adolescenti e politica, nascono i consigli di zona dei ragazzi


Bambini in politica. Non è uno scherzo, ma un'idea della giunta Pisapia. A Milano nascono i Consigli di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze (CdZRR). Il progetto, che si ispira a quello realizzato nel 2006 in Zona 9, si pone l’obiettivo di sviluppare nei giovani il senso di appartenenza al proprio contesto sociale, realizzare azioni di cittadinanza attiva e consapevole, migliorare la qualità della vita dei ragazzi in sinergia con le scuole. In queste settimane si stanno costituendo in ogni Zona gruppi di lavoro (composti da insegnanti, genitori, consiglieri comunali e zonali) per definire il progetto, sul modello di quelli attivi in Francia dal 1979.

“La nascita del CdZRR ha un’alta valenza educativa – ha dichiarato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Istruzione Maria Grazia Guida – e ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei bambini e dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni alla vita della città. I bambini sono soggetti dotati di diritti e, con questa iniziativa, l’Amministrazione intende istituzionalizzare un ambito dedicato esclusivamente all’espressione delle loro idee, bisogni, proposte per la costruzione di una città felice”.

C'è però un nodo in questa vicenda che mi lascia molto perplesso. Tra un anno si svolgeranno le prime elezioni dei ragazzi e delle ragazze in tutta la città: gli alunni di ogni scuola primaria (elementare) e secondaria di primo grado (media) potranno eleggere i propri rappresentanti. I piccoli consiglieri affronteranno i temi a loro più vicini, come gli spazi gioco nel quartiere, la sicurezza stradale dei percorsi casa-scuola, la revisione della segnaletica a misura di bambino. Ma a otto anni cose ne capisce un bambino della rappresentanza politica?

Foto | Flickr

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