Elezioni comunali Milano 2016: Sala presenta la sua squadra

Tra gli altri, Linus ed Emma Bonino. Ma prima c'è da vincere il ballottaggio.

elezioni comunali milano 2016 risultati

Chissà se davvero Beppe Sala riuscirà nell'impresa di battere Stefano Parisi al ballottaggio. Al momento, la sfida sembra essere una di quelle che si risolverà all'ultimo voto. Nel tentativo di convincere gli indecisi e, soprattutto, i giovani che si erano entusiasmati per Pisapia ma sembrano essere parecchio freddi nei confronti di Sala, l'ex commissario di Expo ha già fatto i primi nomi della sua futura squadra.

A dire il vero, Sala aveva già annunciato che avrebbe anticipato qualche nome da far entrare in giunta; ma è ovvio che il tempismo non è casuale. Al di là di questo, chi saranno gli assessori di una possibile giunta Sala? Il primo nome che salta all'occhio è quello di Linus: il celebre dj e conduttore di Radio DeeJay sembra infatti essere in pole position per quanto riguarda le politiche giovanili: "Linus può aiutare la città su molti fronti: ha una grande conoscenza dei giovani, può fare tanto per la creatività, gli eventi su cui Milano deve continuare a puntare, lo sport".

Una boccata d'ossigeno, in effetti, per chi teme che Milano diventi ancora più una città ostile ai giovani, in cui è impossibile fare musica dal vivo nei locali e in cui i grandi eventi si spostano sempre più lontani dal centro. Altro nome di peso è quello di Umberto Ambrosoli: l'ex candidato alla presidenza della Regione dovrebbe dare una mano per quanto riguarda la "trasparenza e le regole"; un ruolo, almeno per il momento, davvero fumoso.

Ma il jolly arriva per ultimo, e probabilmente fa parte dell'accordo con i Radicali che hanno infine appoggiato Sala. Il jolly ha il nome e il volto di Emma Bonino, che lavorerebbe come una sorta di ministro degli Esteri del comune di Milano. Ruolo tanto inedito quanto, in effetti, di valore per una città che vuole avere un respiro internazionale e un ruolo guida per l'area mediterranea: "Basterebbe pensare all'area del Mediterraneo e al Medio Oriente per capire le enormi possibilità di investimento, crescita turistica e capacità di fare rete tra università e ricerca che ha Milano. E non c'è nessuno come Bonino che conosca questi pezzi di mondo".

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