Elezioni comunali Milano 2016: come sarà la città di Sala?

5 anni che dovranno continuare l'esperienza di Pisapia.

Giuseppe Sala ce l'ha fatta. È riuscito a portare a casa un risultato che qualche mese fa era scontato, e pochi giorni fa era pesantemente a rischio. L'unico vantaggio di questo ribaltamento delle aspettative, è che nessuno starà a guardare il margine risicato con cui il candidato del Pd ha conquistato la vittoria.

Una vittoria che è stata davvero faticosa, molto più di quanto chiunque si sarebbe aspettato. Le ragioni sono due: Sala candidato sindaco si è mostrato molto meno efficace di quanto in tanti (Renzi per primo) si sarebbero aspettati; al contrario, dalle parti del centrodestra, si è riusciti nel miracolo di riunire la coalizione individuando il candidato migliore per una città come Milano.

In questa difficoltà, Sala è riuscito a riemergere solo invertendo la sua posizione: da candidato che si poneva come simbolo di rottura con Pisapia, ha dovuto fare bruscamente inversione e incarnare lo spirito di "altri cinque anni"; cercando così il consenso nell'unico bacino che poteva raddrizzare la rotta: alla sua sinistra.

Ha funzionato: gli elettori che al primo turno non avevano voluto dare il loro consenso a Sala si sono ricreduti al secondo turno, sotto lo spauracchio della Lega Nord e di De Corato (raro esempio in cui una campagna "contro" porta risultati); mentre il mantra "È la giunta che conta" ha tolto le luci dei riflettori da Sala - che non ne reggeva il peso - per spostarlo sugli uomini di Pisapia che, adesso, saranno gli inevitabili protagonisti anche dei prossimi cinque anni.

Come sarà, quindi, la Milano di Sala? A questo punto, se non si rimangerà il percorso indicato in queste ultime due settimane, ci aspetta davvero una soluzione in continuità, in cui l'accento viene dato alla mobilità alternativa, alle partership pubblico/private per la creazione di nuovi spazi per la cultura, agli eventi disseminati per la città, alla riqualificazione che dovrà davvero ingranare una marcia in più. Se poi si riesce davvero a lavorare sulla riapertura dei navigli, tanto meglio.

  • shares
  • +1
  • Mail