Una sera di un qualche anni fa con un paio di amici “esuli” ci trovammo a discutere delle nostre rispettive città di origine: un amico trasferito a Berlino dispiegava l’impressionante esercito di iniziative culturali della capitale tedesca, un’altra, trasferitasi a Londra, rivendicava l’anima cosmopolita e underground della città inglese.
Io, che da via Padova non me n’ero mai andato, li guardavo forzandomi di pensare a cosa citare tra il Milano Film Festival e il Fuori Salone. Alla fine optai per quest’ultimo, anche se era chiaro che al confronto con le loro cinquecento mostre e milletrecento serate diverse, tra concerti e quant’altro, il Fuori Salone non poteva supportare sulle sue spalle il peso di una città che all’epoca era culturalmente in dialisi.
Per provare a cambiare rotta, ieri Stefano Boeri ieri ha presentato al Castello Sforzesco dieci idee per rilanciare la cultura della nostra città. Tra proposte fumose e altre credibili, questo decalogo di iniziative che il Comune sosterrà va dal rilancio dei musei meneghini fino al rivalutazione del ruolo delle biblioteche comunali, dalla costituzione di organismi territoriali, dette isole della cultura, che uniscano molteplici realtà sul territorio, fino al potenziamento di iniziative ispirate al fuori-salone e all’allargamento della vita culturale alle periferie.
Voi che ne pensate? Io mi sento di dover essere il più onesto possibile e, personalmente mi sembra contemporaneamente un passo avanti, per la volontà di vedere la città in una prospettiva più europea e moderna, ma anche un passo laterale, o meglio, un tentativo di mettere un po’ di carne al fuoco e prendere un po’ di tempo. Voi che proposte fareste per far rinascere culturalmente la nostra città?

21 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
mashiro
Concerti di Metroman ovunque e a tutte le ore e con casse molto più grandi… basta confinarlo sulla M1!
#1 - Scritto il
Manuele Mariani
Bisogna puntare sull'ARREDO e il DECORO URBANO.. NUOVA SEGNALETICA STRADALE (modello Europeo come in Spagna, Francia, Inghilterra,..), NUOVE PARIGINE (come zona Arco della Pace/corso Sempione), SPARTITRAFFICO VERNICIATI DI BIANCO, RESTYLING DI PIAZZA SAN BABILA con NUOVE LUCI-SCRITTE-SCHERMI LUMINOSI con NEWS e immagini SFILATE di MODA e/o CONCERTI DELLA SCALA oltre che INFO POINT TURISTICO + SPAZIO SOUVENIRS come a Piccadilly Circus. infine METRO APERTA FINO ALLE 3.00 IL VENERDì e SABATO !
#2 - Scritto il
alessioboom1
Non capisco che collegamento abbia il decoro urbano con la cultura. Per carità, tutte idee condivisibili, anch'io penso che bisogna rinnovare molto a Milano.
#3 - Scritto il
Manuele Mariani
..bisogna anche tornare a Cancellare I Graffiti dai Muri in modo più assiduo e frequente.. negli ultimi tempi purtroppo sono molto diminuiti gli interventi di bonifica e pulizia da scritte e scarabocchi (per esempio la Situazione di Corso di Porta Ticinese è INDECENTE!) è ora di riprendere la linea tolleranza zero come stanno facendo a Roma !
#4 - Scritto il
chimera222
vabbè graffiti e arredo urbano, ma non c'entra con la cultura grandi mostre - Scala e teatro a livelli internazionali - spazi per eventi culturali più diffusi - il progetto della biblioteca di porta vittoria finito nello scarico? insomma, le grandi città europee non organizzano solo "eventi" che vanno bene per attirare un po' di turismo quando si è una città di provincia - Milano ha: una vastissima ricchezza artistica e archeologica, un patrimonio musicale (le orchestre), design ecc. questo richiede ovviamente investimenti molto alti - che devono arrivare con l'expo - e insieme è necessario che non vengano abbandonati subito dopo (vedi il degrado delle giunte precedenti)
#5 - Scritto il
Manuele Mariani
ah, non c'entra nulla il Decoro con la Cultura ? invece sono due aspetti inscindibili, perché è inutile e ridicolo fare grandi Eventi se poi il contesto in cui si svolgono è di SCIATTERIA, INCURIA, DISORDINE e DEGRADO_ voi ve lo immaginereste il Festival dei Due Mondi per esempio nella periferia di Napoli o Trieste ? o rimanendo in città, le mostre di Palazzo Marino e Reale, svolgersi in un Palazzone Aler di S.Siro o Lorenteggio fra grafifti, rifiuti e abbandono ??!
#6 - Scritto il
dataghoul
cultura? a Milano? ma le avete viste le bestie che girano per le strade di questa città? ROTFL
#7 - Scritto il
cpal
Il fatto che in 7 commenti non ci sia neppure una proposta è molto significativo del rapporto che i milanesi hanno con la cultura. Per parte mia, vivendo metà in biblioteca (per studio) e metà al cinema (per lavoro), mi sento di poter dire qualcosa sul tema. Innanzitutto è necessaria una diversa attenzione alle biblioteche cittadine: nuovi orari (ormai le biblioteche di quartiere aprono mezza giornata, poche aperture serali, nessuna apertura domenicale), nuovi acquisti di libri e riviste, con attenzione anche alle lingue straniere, maggiori spazi per lo studio. Lo spazio audio-video delle biblioteche milanesi è ridicolo: confinato alla sola Sormani, dotato di un impianto tecnico che ha finito di essere all'avanguardia 20 anni fa, andrebbe completamente ristrutturato e dotato di nuovi schermi. In tutto questo l'amministrazione sembra anche essersi dimenticata della biblioteca europea a Porta Vittoria, che sarebbe il vero punto di svolta per una città che di europeo ha solo i centri commerciali e le sfilate di moda, e ne va fiera. Per quanto riguarda il cinema invece sono molto delusa dalla nuova apertura del cinema Gnomo: progetti estemporanei e mal comunicati, nessuna programmazione di largo respiro. Tutte proiezioni dettate dalle esigenze del momento (la celebrità in visita a Milano, la rassegna geografica concordata con le associazioni culturali estere ecc…) e nessun progetto che si ponga l'obiettivo di costruire retrospettive storiche, esplorazione di autori e correnti cinematografiche note e meno note. Un investimento in qualità e comunicazione gioverebbe assai.
#8 - Scritto il
chimera222
@Manuele Mariani tutto c'entra con tutto, ma se parliamo di tutt'altro non si parla più di nulla! cultura non è la nettezza urbana, quello è un altro assessorato, significa di occuparsi di arte-filosofia-letteratura-musica ecc. @cpal Ma hai letto gli interventi? Scala, Biblioteca, Musei ci sono, Cinema è da rifare . grazie a una sottocultura che ha di fatto posto Milano ai margini del cinema d'autore - ma non è questione di orari per favore - è confondere la politica culturale con l'amministrazione culturale. Se non ci sono contenuti da mettere nei vari contenitori, i contenitori rimangono vuoti. Che contenuti ci sono a Milano? Io ne vedo pochini… c'è un gran parlare di comunicazione, punto e stop.
#9 - Scritto il
barlafus
besogna fa on quej cos per salvaguardàa anca el noster dialet , perche' secondo me e' quella la vera cultura di milano !
#10 - Scritto il
raimundo-blanco
Per incentivare la cultura bisogna anche riuscire a portare la gente in città, a farla uscire la sera senza che frequentino i solito locali alla moda, che girino a piedi guardandosi intorno e non guardando le solite vetrine. Io chiuderei il centro alle auto definitivamente, dal giovedi alla domenica fare andare i mezzi pubblici fino almeno alle 3 di notte anche in periferia, valorizzerei le cose belle che la città possiede, patrocinerei più iniziative musicali e teatrali. Ma parliamone pure qua, su questo blog, tanto nessuno ci legge. E poi, a Milano, manca il jazz. Più jazz diamine.
#11 - Scritto il
Vavatre
Barlafus, ma secondo te si diceva salvaguardàa in milanes? E secondo te si diceva brillet, dòminet, come nell'antichissimo inno O mia bela madunina, che quest'anno compie ben 76 anni? (è del 1935) E' più vecchio mio nonno… Non facciamo ridere, vah
#12 - Scritto il
leppie
Un portale della cultura, che dia informazioni e permetta di comunicare tutti gli eventi e magari pubblicare video, testi, fotografie. Spazi per chi vuole provare a far cultura, secondo me è pieno di spazi inutilizzati (il De Amicis è ancora lì a marcire, e son quasi dieci anni)
#13 - Scritto il
leppie
E sono d'accordo con Barlafus, una accademia del milanese ci starebbe proprio bene, così magari Vavatre impara che il milanese non è nato con Giovanni D'Anzi, così come il napoletano non è nato con Libero Bovio.
#14 - Scritto il
PisapiaDimettiti
MILANO - A un passo dalla revoca delle deleghe. Il sindaco Giuliano Pisapia era pronto a «licenziare» il suo assessore alla Cultura, Stefano Boeri, dopo le polemiche di queste ultime ore. Solo l\'intervento del segretario provinciale del Pd, Roberto Cornelli - ma si parla anche di un interessamento di Pierluigi Bersani - ha rinviato di 48 ore la decisione finale. Che però sembra ormai segnata. I rapporti tra Pisapia e Boeri sono ormai usurati e la «pausa di riflessione» servirà molto probabilmente solo per trovare una dignitosa via di uscita all\'assessore.
#15 - Scritto il
Vava4
Leppie, t'è capii nagott. Se anche tu pensi di parlare milanese dicendo brillet, l'è propi vera che i pistola sbarlùscen. Vai a sentire alla Famiglia meneghina se ti prendono. Ma forse manco sai che esiste
#16 - Scritto il
leppie
Vava, guarda che D'Anzi e la bela madunina l'hai tirata fuori tu…
#17 - Scritto il
leppie
Comunque ti consiglio l'Arrighi a pagina 70. Brillà.
#18 - Scritto il
lirriverente
Visto che il 60% dei milanesi è del sud,un 10% è misto e il restante sono extracomunitari,fate più concerti di d'alessio e balli latino americano! A parte gli scherzi come cultura serve prima quella civica,ovvero quanto di più dimenticato ed ignorato vi sia in città! Secondo serve abbellire ed umanizzare una Milano che centro a parte,è poco invitante da vivere. A quel punto si potrà parlare del resto,con spettacoli,mostre e manifestazioni culturali di ogni tipo,ma non è che manchino cafoni ben istruiti…quanto gente che sappia vivere ed amare realmente l'arte anche come punto d'incontro e condivisione,e non solo come momento per sfoggiare il look giusto e stare in mezzo a qualche tamarrissimo vip.
#19 - Scritto il
chimera222
Il vero dialetto milanese l'ha inventato Manzoni e si chiama lingua italiana.
#20 - Scritto il
rorys
Rispondo a "cpal": La BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura a Porta Vittoria) è un progetto che, a parere degli stessi promotori, solo lo Stato potrebbe finanziare e sostenere. Servono 300 milioni per la costruzione e 18 milioni all'anno per la gestione. Sono più di quanti il Ministero dei Beini Culturali oggi eroga annualmente per TUTTE le biblioteche statali, costrette alla mera sopravvivenza (gli stanziamenti sono stati dimezzati negli ultimi 5 anni). Da troppi anni l'attesa della "cattedrale" BEIC produce solo la desertificazione dell'esistente. Forse è arrivato il momento di ammettere che si tratta di un progetto anacronistico e insostenibile. Sono d'accordo che il Comune dovrebbe occuparsi meglio e di più delle "sue" biblioteche, ovvero: - potenziare le biblioteche di quartiere; - trovare una nuova sede per la Sormani, che ha ormai esaurito lo spazio nei depositi. Sarebbe sufficiente un edificio di 20 mila mq (come Lione, Amsterdam, Marsiglia, etc.). Per la BEIC erano previsti 80 mila mq.
#21 - Scritto il