Pisapia e Boeri, oggi finisce davvero tutto

boeri e pisapia

La foto sopra l'avevo scattata a Milano Libera Tutti, il concerto in Stazione Centrale che fu uno degli eventi chiave nella campaign trail meneghina per le comunali 2011. Giuliano Pisapia, al tempo solo candidato sindaco, e al suo fianco Stefano Boeri. L'avvocato garantista e l'architetto illuminato: erano perfetti, infatti vinsero le elezioni. Oggi, sei mesi dopo, potrebbe consumarsi la fine di quel momento magico.

Già perché tra Pisapia e Boeri i contrasti sarebbero ormai insanabili. La bacheca nella pagina Facebook di Stefano Boeri è tappezzata di richieste di "far pace" - lo stesso in quei lidi accade da Pisapia - come un sindaco e un assessore fossero due ragazzini che hanno litigato. Ma penso sia facile intuire che la situazione è un po' più complicata di così. Ed è un peccato, perché i margini di recupero sono strettissimi ed è probabile che Boeri, con le sue 13mila preferenze, esca dal "governo" di Palazzo Marino già oggi. Magari con il PD che trova una via d'uscita con un incarico a Roma.

Ma perché questa rottura? Sono tante le voci che girano e come per tutte le voci c'è da dargli il giusto peso. C'è di certo la "mancanza di fiducia", i litigi per l'ex Ansaldo, la comunicazione disinvolta di Boeri, ma non è certo per quello, o non solo per quello. In mattinata - Boeri dalle 9 è a Palazzo Marino - si saprà quale sarà l'esito finale: faremo un update al post appena sapremo qualcosa di certo.

Update: 10.33

Confermato. Stefano Boeri ha rimesso le sue deleghe e si è dimesso.

Update: 16.51

Giuliano Pisapia scrive su Facebook:

Nei colloqui avuti con i componenti della Giunta è stato ribadito che il bene più prezioso è la collegialità del lavoro della squadra di governo di Milano, collegialità che è stata infranta più volte da parte di un solo assessore.

Questo è il passo chiave. È finita (per ora).

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