
Dopo le casalinghe che sperperano il budget familiare, soprattutto con le slot machines e il bingo, e gli anziani la pensione nelle sale corse e al lotto, adesso è la volta degli under18. La febbre del gioco d’azzardo a Milano sta diventando una malattia, e i dati sono allarmanti. Otto ragazzini su 10, dai 12 ai 17 anni, sono giocodipendenti al punto da spendere tra i 30 ed i 50 euro al mese. Dei veri e propri drogati da gioco.
Molti ragazzi tra i 12 e 17 anni giocano d’azzardo, spendendo circa 30-50 euro al mese in gratta e vinci, slot machine e poker online, eludendo quindi i divieti imposti ai minorenni. Il problema è che in alcuni casi afiniscono per diventare giocatori accaniti e patologici.
E’ l’allarme è stato lanciato da Luca Bernardo, direttore del dipartimento di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli dove sono sempre più numerosi gli adolescenti ricoverati con questo problema, un ambulatorio dedicato ai problemi degli adolescenti come bullismo ed altri disagi giovanili. Malati, proprio come gli adulti, di ludopatia, patologia riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale.
codroipo
30 nov 2011 - 12:53 - #1c’è crisi c’è crisi
tutti soldi che fanno bene alle casse statali
chimera222
30 nov 2011 - 13:06 - #2io so di ragazzini che giocano anche cifre ben più alte - ai bambini e agli adolescenti piace normalmente giocare e il brivido dei giochi d’azzardo può essere molto eccitante, inoltre a quell’età (e per molti anche in seguito) non c’è consapevolezza del valore del denaro, per cui spetta ai genitori innanzitutto vegliare sui figli
in secondo luogo vi sono leggi che proibiscono il gioco alle macchinette per i minori, ma spesso non sono rispettate dai gestori dei locali, che sono quindi da ritenersi responsabili delle conseguenze sui minori
infine, con internet e gli smartphone questi comportamenti “additivi” sono molto facilitati
gatzpacho
30 nov 2011 - 13:12 - #3lo stato è biscazziere e queste sono le conseguenze, di che ci stupiamo?
chimera222
30 nov 2011 - 13:41 - #4@gatzpacho
a volte lo stato è biscazziere, come dice lei, a volte è proibizionista - forse lo stato dovrebbe soltanto regolamentare, non utilizzare gli introiti
boh1
30 nov 2011 - 14:15 - #5onestamente …nessun problema..si vede che i rispettivi genitori hanno soldi da far sperperare ai loro figli. In questo periodo ben venga.
Zorzaz
30 nov 2011 - 21:45 - #68 su 10 mi sembra un filino elevato
in ogni caso ben vengano il gioco d’azzardo, l’alcol, le sigarette, la droga, e affini, i decerebrati è giusto che si autoeliminino, meno spazzatura sul pianeta
bioc
01 dic 2011 - 10:10 - #7SISALWINCITY - eat - drink - play …. cosi lo stato incassa e il cittadino paga visto che la ludopatia è riconosciuta dal SSN…. ovviamente dimenticandoci dei 98 miliardi di tasse inevase che lo stato a abbonato ai concessionari di macchinette…. w la crisi !
http://www.cadoinpiedi.it/2011/01/04/quei_98_miliardi_dimenticati.html
zordan
01 dic 2011 - 10:49 - #8Al bar quelli che giocano alle macchinette e gratta e vinci sono sempre dei disgraziati di bambini non ne ho mai visti. Cmq sbagliano i genitori a dare soldi a figli senza chiedere in che cosa li spendono. Del resto vedo frotte di mocciosi su motorini, moto, moto cross (a MILANO!) spaccatimpani in giro per milano e mi chiedo dove siano i genitori per non insegnare un minimo di senso civico ai figli.
Cmq megli così, indeboliamo i deboli.
chimera222
03 dic 2011 - 08:33 - #9di genitori bravi ce ne sono pochi, la maggior parte è imbesuita dalla televisione e spera/lascia che i figli diventino veline/tronisti, e così crescono dei delinquenti