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Tirocini truffa, arriva la mappa del "Manifesto dello Stagista"

Pubblicato: 07 dic 2011 da Arturo Bandini

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La chiamano la “generazione zero euro”, la “generazione senza futuro” e se ne fa un gran parlare. Ma per i giovani tra i 20 e i 30 anni che quotidianamente combattono contro precarietà e stipendi da fame nessuno fa veramente niente, a cominciare dal Governo Monti che dopo tante belle parole, al momento, non ha mosso un dito. E visto che nessuno si occupa di loro, i giovani hanno capito che devono organizzarsi da soli. Ed ecco che nascono gruppi e associazioni come la Repubblica degli stagisti e il manifesto dello stagista che si stanno assumendo il compito che un tempo era del sindacato: ovvero la difesa di tutti i lavoratori, a cominciare dai più deboli ovvero gli stagisti.

Tra le iniziative di questi gruppi ce n’è una in particolare che vorremmo segnalarvi pensata dal Manifesto degli stagisti. E’ la mappa degli stage indecenti, una google maps nat qualche anno fa che raccoglie le segnalazioni di tutte quelle offerte di tirocinio non pagati, lunghi e a condizioni inaccettabili che, con la scusa della formazione, nascondo lavoro sottopagato. E che molte aziende, spudoratamente, mettono in circolo (dell’argomento se ne era occupata anche Repubblica). A spulciare la mappa, l’elenco delle proposte indecenti è vastissimo. E ancora più vasto è quando si zooma su Milano. Si va dagli stage negli asili nido, come questo:

    DURATA: 6 mesi
    REQUISITI: E’ richiesto amore per la prima infanzia, precedenti esperienze di lavoro con bambini,anche di babysitteraggio, responsabilità, spirito d’osservazione, entusiasmo e dolcezza, e naturalmente molta motivazione ad apprendere il mestiere dell’educatore
    FACILITAZIONI: 250€/mese
    INSERITO IL: 24/10/2011

Oppure come questo, nell’area personale di un’azienda.

    DURATA: 6 mesi
    REQUISITI: laurea, Max 30 anni, buona conoscenza pacchetto office (in particolare Power Point), buona conoscenza lingua inglese parlata e scritta, attitudine al lavoro in team, flessibilità
    FACILITAZIONI: eventuali benefits. Stage NON retribuito (eventuale “premio” al termine dei 6 mesi)

Insomma, decine e decine di offerte scandalose che non promettono niente se non un lungo periodo di sfruttamento. E che fanno di Milano la capitale “immorale” del lavoro. Vogliamo raccogliere un po’ di storie e raccontarle. Avete vissuto un’esperienza di stage indecente? Scrivetelo nei commenti oppure a segnalazioni@02blog.it

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • chimera222

    07 dic 2011 - 10:52 - #1
    1 punto
    Up Down

    Le cose vengono da lontano. Mi ricordo di una vicenda di vent’anni fa, in epoca postcraxiana, in cui vi erano già tutti gli esempi di questo precariato attuale: la vicenda avveniva in una cooperativa dove c’erano ragazzi del servizio civile che venivano sfruttati come manodopera gratuita - stipendiati con quattro lire dal ministero della difesa - per attività a tutto profitto del datore di lavoro, che si vantava di essere moderno e democratico, e che dava dei “terroristi” (avete presente lo show di La Russa a Anno Zero?, stessa modalità) a due ragazzotti che osavano chiedere di avere un alloggio pulito e mangiare decentemente (vi assicuro che avevano tutti i diritti per farlo, visto che la condizione era peggiore che nelle caserme). All’epoca, ricordo che le proteste di questi poveretti presso gli uffici predisposti avevano suscitato solo “lo sappiamo ma non possiamo farci nulla”. Il datore di lavoro, uno che apriva e chiudeva attività fallendo e non pagando i dipendenti, era il classico italiano magnamagna.
    Quell’esperienza mi ricorda molto la condizione ormai diffusa del precariato di oggi.
    Questa generazione è senza futuro perché è nata sottomessa e sfruttabile, nel solco della migliore tradizione democristiana-socialista e cattocomunista di questo paese, sperando di essere prima o poi accolta nell’Olimpo del lavoro retribuito. Provo tanta pena per questa generazione, lo dico seriamente, tirata su dalla televisione e dal menefreghismo ipocrita e vigliacco dei genitori che hanno insegnato a essere docili e passivi viziando il più possibile i figli; genitori che un tempo hanno avuto interesse a piegarsi di fronte ai potenti per riceverne le briciole. Oggi che anche le briciole sono finite e che, come dicono molti, la lotta sociale sarà tra vecchi poveri e giovani poveri, questi qua non sanno che pesci pigliare. Se cominciassero a prendere per le p@ll@ i datori di lavoro e fare la voce grossa e alzare le mani forse le cose cambierebbero per loro, ma se non lottano nel bene e nel male non otterranno mai nulla nella vita.

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    07 dic 2011 - 11:46 - #2
    0 punti
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    Io mi sono sempre rifiutato di farmi sfruttare e, a proposte come quelle descritte nell’articolo, rispondevo con una “v4ff4ncul0″ ed andavo via.
    Oggi questo mio modo di fare mi ha permesso di avere un buon lavoro ben retribuito.

    Se ci sono aziende che propongono questi obbrobri è perchè ci sono masse di polli che ci stanno a queste condizioni.

    Nicola

  • Profilo di supervichy

    supervichy

    07 dic 2011 - 12:33 - #3
    0 punti
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    Bella iniziativa, bravi.
    L’unico modo per togliere questa piaga dello stage è non accettare mai uno stage. Non c’è niente da fare. Se una persona vuole imparare un mestiere sul campo, esiste l’apprendistato.Se è troppo fuori tempo max, allora periodo di prova e poi l’assunzione. Punto. Lo stage sono solo truffe aziendali, per avere manovalanza gratis. Vengono bisfrattati, maltrattati neanche fossero un peso, quando invece sono ORO colato per le tasche della società. Loro sono del’ eccezioni e da tali vanno trattati. Poi sono le multinazionali che hanno i responsabili che girano con i rolex e Louis Vuitton che non hanno i fondi per assumere? ma per favore.
    Ricordo che una della Kelly Service mi offri un contratto di lavoro presso show room di alta moda, nel negozio in via MOntenapoleone, il lavoro era full time 40 ore, a 250 euro (cioè solo una cintura di quel marchio, costava il doppio). Quella dell’agenzia di lavoro mi disse “sai è per imparare il lavoro ed entrare nel campo della moda”. E non posso impararlo da pagata come le altre apprendiste?

  • jerp

    07 dic 2011 - 16:34 - #4
    0 punti
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    madonna ho trovato una “offerta di stage non retribuito”
    per un CAMERAMAN che avesse piena comprensione di:
    Final CUt
    AVID
    Premiere
    PHOTOSHOP
    InDESIGN
    e possibilmente con attrezzatura di sua proprietà!!
    ..
    Ma come siamo finiti??
    Altre offerte con esplicito:
    orario di lavoro 9-19 senza pausa pranzo!
    NO COMMENT!!

  • Profilo di zordan

    zordan

    08 dic 2011 - 14:27 - #5
    0 punti
    Up Down

    Dovrebbero mettere i nomi delle aziende.
    Quando anni fa lavoravo in una notissima agenzia di pubblicità più della metà delle persone erano stagisti, così che gli amministratore potevano far ingrassare qualche azionista straniero e staccare un bel bonus.
    Vi assicuro che non pagare il personale che lavora è una voce importante nella redditività di molte aziende e queste aziende visto che lo stato non tutela i lavoratori andrebbero messe alla gogna in qualche modo come questo.

  • Manifesto dello Stagista

    08 dic 2011 - 14:35 - #6
    2 punti
    Up Down

    Ciao a tutti e grazie per la segnalazione! Se volete che gli stage vengano inseriti nella mappa segnalateceli sulla nostra pagina fb o via mail manifestodellostagista@scambieuropei.com con tutti i dettagli (possibilimente dove trovare l’offerta online, durata, sede e nome azienda, rimborso e principali requisiti).

    @Zordan: tutti gli annunci sono segnalati con il nome dell’azienda che viene anche avvertita del fatto che il suo stage è considerato indecente! :)

    Aiutateci anche voi e segnalateci nuovi stage!

  • uno di tanti

    09 dic 2011 - 21:17 - #7
    0 punti
    Up Down

    correva l’anno 2007 e “obbligato” dalla scuola superiore che frequentavo mi trovavo costretto a rimediare un contratto da stagista per permettermi di raggiungere un credito necessario ad una borsa di studio, utile al pagamento della tassa d’iscrizione all’università che avrei dovuto sostenere l’anno successivo, dopo essermi diplomato.
    Recupero un unico posto libero in una società di media marketing e PR che si occupa di grossi eventi (il 70% delle fiere a Rho fiera sono in mano loro).
    totale: 7 mesi di stage a 60 km da casa, tutti i giorni senza ferie, domeniche escluse.
    non un grazie a fine contratto, dopo aver praticamente regalato alla società un sito web, contatti e brouchure per gli eventi. Inutile dire che non ho ricevuto un soldo…
    ad oggi, fine 2011 aspetto ancora la borsa di studio.
    Nel frattempo mi sono diplomato, aperto uno studio professionale e a breve diventerò direttore marketing di un’azienda dell’hinterland milanese.
    A cosa mi è servito lo stage? tante cose, una su tutte comprendere di quante persone al mondo non importi nulla dei sacrifici altrui, che le borse di studio si perdono nei meandri della burocrazia e che ogni stagista che ha collaborato con me è stato ben retribuito, permettendomi così di ricevere rispetto e collaboratori validi.

    A tutti gli stagisti sfruttati: aprite gli occhi, non createvi le condizioni per permettervi di farvi metter sotto, denunciate i sopprusi e fregatevene di perdere il posto, altrimenti fate il loro gioco, il mondo è pieno zeppo di opportunità ;)
    good luck