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Palazzi brutti di Milano: grazie, boom economico!

Pubblicato: 07 dic 2011 da alediegoli

Commenti dei lettori


L’ammazzacaffé che non ti aspetti: uscire dalla pizzeria Spontini di via Cenisio e imbattersi in esso. Che poi è sempre stato lì, almeno da cinquant’anni, a giudicare dalle fattezze. Brutto. Non ci sono altri aggettivi per definire questo palazzo di Piazza Diocleziano; per carità, ce ne sono altri mille in città, come questo… ma forse l’ampio spazio antistante, regalatogli dalla piazza lo rende un candidato ideale a incarnare lo stereotipo del palazzo milanese primi anni ‘60, con quell’inconfondibile stile… a caso.

Spesso ci si ritrova a guardare nostalgicamente al “mirabile “1960, apice dello splendore dell’Italia come stato unitario. E’ vero, eravamo una potenza economica in piena ascesa, ma le case forse le facciamo mediamente più belle adesso, nella depressione economica e nell’apatia delle generazioni x, y, z.

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dataghoul

    dataghoul

    07 dic 2011 - 18:40 - #1
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    ma tu dove abiti, per giocare a fare il raffinato esteta?
    nel Duomo?

  • Profilo di milanesedoc

    milanesedoc

    07 dic 2011 - 19:49 - #2
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    ho un collega che lavora in una filiale rumena della ditta dove lavoro e ogni tanto viene a milano. Ebbene mi ha detto che è stato colpito dalla qualità dei palazzi. E mi indicava proprio questi palazzoni da periferia milanese.

    Come vedete, è tutto relativo.

  • prosdocimo

    07 dic 2011 - 19:52 - #3
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    @data: abito in uno di quei palazzi fatti così, l’unica legittimazione possibile per poterne parlare male

  • Profilo di codroipo

    codroipo

    07 dic 2011 - 19:57 - #4
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    milanesedoc

    confortante che in un ex paese comunista ritengano certi palazzi belli, loro si che di edilizia popolare se ne intendono

  • Profilo di drobny

    drobny

    07 dic 2011 - 20:11 - #5
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    Esteticamente ho visto di mooooolto peggio in giro x Milano!
    Comunque sia avevo un compagno di classe e un dottore che rispettivamente abitava e aveva lo studio in quel palazzo, anzi palazzi perchè se non erro hanno 2 ingressi e numeri civici ben distinti.
    Gli appartamenti che ho visionato io sono da infarto, in senso positivo!! ampie metrature e ben rifiniti, averne di palazzi così!

  • Mr.Wombat

    07 dic 2011 - 21:03 - #6
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    E soprattutto in moltissimi casi si è costruito senza realizzare box condominiali…Così ci si ritrova le auto parcheggiate in strada.

  • h20

    07 dic 2011 - 21:17 - #7
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    @Mr.Wombat,
    se avessero fatto i box negli anni 60 adesso sarebbero tutti sott’acqua

  • El Misti

    08 dic 2011 - 01:09 - #8
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    Non sono solo brutti fuori, in genere sono anche fatti male dentro.
    Ingresso, corridoio centrale, stanze a destra e sinistra manco fosse un ospedale,
    e in fondo lo sgabuzzino. Il tutto completato da balconcini ridicoli con affacci assolutamente inutilizzabili.
    Compensa un pò la metratura spesso abbastanza grande, ma in genere lo studio degli spazi interni è da terza elementare.
    Inoltre le scale comuni sono spesso un’ottima sorgente di bestemmie per i traslocatori, dato che paiono quelle di un monastero tibetano tanto sono strette e fatte male.

    Oggi per fortuna gli architetti sanno lavorare molto meglio, e anche i tagli piccoli sono decisamente più vivibili e carini.
    Per non parlare di impianti, serramenti, riscaldamento, ascensori, sicurezza antincendio, posti auto a sufficienza… va be ma è come sparare sulla croce rossa.

  • Profilo di macteo

    macteo

    08 dic 2011 - 02:14 - #9
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    Le nuove case saranno anche più belle e meglio rifinite (e ci mancherebbe altro dopo 50 anni di progresso) peccato che siano dei buchi e per comprarle bisogna fare il mutuo in due a vita…

  • emma--

    08 dic 2011 - 10:03 - #10
    -1 punto
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    Smettetela di fare questi post su 02blog, come vedete questo è un blog di lettori CAPRONI che hanno il coraggio di dire che questi obbrobri “non sono poi così male”, che in fondo la bellezza architettonica è una cosa relativa (come se poi ne capissero qualcosa), “averne di palazzi così”, che viene il tizio dal terzo mondo che i nostri palazzi li apprezza e quindi (?) altrettanto dovremmo fare noi.

    Lascia BASITI che nel Paese dove abbiamo cose fatte da Brunelleschi, Michelangelo, Bramante, Palladio, Alberti, dove abbiamo le città più belle al mondo, ci sia qualcuno CAPACE di dire che la bellezza di questi palazzi in fondo E’ RELATIVA!
    Ripassatevi un po’ la storia e poi sotterratevi e tacete, fareste un favore a tutti.
    I vostri commenti sono imbarazzanti.

    Anzi d’ora in poi invece di andare in vacanza a Parigi, Londra o Venezia, andate in ferie a Quarto Oggiaro, dove di sicuro vi fermerete ad ammirare i palazzi visto il vostro gusto estetico inesistente.

    Possiamo solo essere felici che questi loschi individui non abbiano niente a che fare con l’architettura o con il decoro milanese.

  • Turbo Cane

    08 dic 2011 - 11:22 - #11
    -1 punto
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    Ciao ragazzi
    ma scherziamo? c’e’ la crisi e parlate di palazzi brutti? certa gente viene sfrattata perche’ non riesce a pagare il mutuo e voi qui a predicare l’estetica? ma state male o cosa? siate felice che avete una casa e un posto dove stare e non i portici ed il carrello dell’esselunga disgraziati che non siete altro
    e sappiate che in africa molti non hanno neanche una capanna
    quindi state zitti che magari riuscite a fare bella figura

  • emma--

    08 dic 2011 - 11:49 - #12
    1 punto
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    @turbo cane
    Eh, giusto, chiedo venia, visto che c’è la crisi bisogna solo parlare di soldi…. sia mai che si parli di cose “superflue” o “futili” o “superficialone” come l’estetica e la bellezza delle nostre città!
    Quindi mi pare di capire che secondo te dovremmo solo parlare di iva, di ici, di tasse, di gente che non ha soldi o non ha la casa.
    Mi pare di capire che secondo te siccome c’è gente che vive con 1000 euro al mese non dovremmo parlare di architettura… stai dicendo questo?

    Ti spiace se invece io ti dico che sei ridicolo?

    Nessuno mette in dubbio che in Africa non ci siano nemmeno le capanne, allora dovremmo vivere tutti in buchi?
    Perché non smetti di farti la doccia calda visto che in Africa non hanno nemmeno l’acqua potabile?
    Cosa ne dici di rinunciare alla tua connessione Internet con cui passi il tempo a commentare post su vari blog visto che c’è gente che in Africa non ha nemmeno da mangiare?
    Visto che noi non dovremmo parlare di estetica delle città, cioè dei luoghi in cui viviamo, perché non smetti di farti la barba o di scegliere i vestiti che ti metti la mattina? Sai, in Africa non hanno l’elettricità e nemmeno i vestiti.

    Sei a dir poco ridicolo.

  • emma--

    08 dic 2011 - 11:58 - #13
    -1 punto
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    @turbocane:
    aggiungo anche che se viviamo nel Paese più bello al mondo è perché grazie a dio persone MOLTO diverse da te hanno capito invece che l’estetica è fondamentale, che l’estetica e la bellezza portano progresso, che sono due tra i fattori che rendono un Paese quello che è e che portano milioni e milioni di turisti in Italia ogni anno.
    E hanno combattuto nei secoli della nostra storia, hanno sudato e sputato sangue per tirare su per centinaia di anni delle cose che tu non avrai mai la finezza di apprezzare perché secondo te bisogna pensare solo all’Africa e perché sei nato e te le sei ritrovate ma non sai assolutamente cosa significa non averle.

    Ripeto sei ridicolo e prima di sputare sull’estetica e sull’architettura fatti una cultura. Senza cultura non si creano soldi credimi. Saluti

  • Profilo di drobny

    drobny

    08 dic 2011 - 12:04 - #14
    1 punto
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    @emma–
    RILASSATI!
    Certo a Venezia si vede la vera architettura, nessuno lo mette in dubbio, ma nel contesto milanese questo palazzo per me non è brutto.
    Hai giustamente citato Quarto Oggiaro, li si che si vedono dei veri e propri scempi di bruttezza con palazzine costruite in serie.

  • emma--

    08 dic 2011 - 12:13 - #15
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    @drobny
    ti do una risposta rilassata: per fortuna non fai l’architetto.

  • Profilo di sire

    sire

    08 dic 2011 - 13:14 - #16
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    Non me ne intendo di architettura, ma di certo negli 60 sono state costruiti in Milano e dintorni moltissimi palazzoni che, solo per l’imponenza, sono a volte discutibili da un punto di vista estetico, almeno per quanto mi riguarda. Mi vengono in mente diversi esempi, uno a caso, Sesto San Giovanni, arrivando da Monza (viale lombardia), si attraversa un zona zeppa di palazzi altissimi, in fila uno dietro l’altro, o che si snodano in parallelo, lasciando quasi un corridoio stretto in mezzo, tanto che credo si potrebbe tirare il filo per stendere la biancheria da un balcone a quello del’edificio di fronte.

    Poi, internamente, dipende moltissimo, ma in generale, se un volta si esagerava nei corridoi, in compenso si avevano 3 metri come minimo da terra al soffitto (contro i claustrofobici 2.70 di oggi) e poi le camere da letto erano spaziose, oggi si butta tutto nella sala (magari con cuicna a vista) e si fanno degli sgabuzzini che chiamano camere.

    Pro e contro, come sempre, invece ho notato che agli inzi di anni 80, almeno dove sono cresciuto io, a Monza, si facevano delle belle palazzine, con grandi giardini, metrature di almeno 100 mq, con balconi e terrazzi.

    Certo, non era edilizia popolare, ma era rivolta a quel ceto medio che oggi sta scomparendo, e se uscissimo dall’euro, scomparirà di botto perchè, con un svalutazione secca ed immediata del 60% del nostro potere d’acquisto, saremo tutti improvvisamente poveri (tranne quelli che non pagano le tasse ecc ecc ecc).

  • Turbo Cane

    08 dic 2011 - 13:45 - #17
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    emma, se non sai cosa fare nel tempo libero fai un po’ di volontariato ed aiuta i barboni piuttosto che insultarmi

    ragiona un po’ e magari (ma non sono sicuro) capirai che a Quarto Oggiaro e’ meglio fare un palazzo “brutto” per 100 famiglie piuttosto che uno “bello” per 10

    se vuoi il palazzo “bello”, “storico”, etc allora dovresti andare in zona brera per farti un esempio

    non sono in grado di capire se i tuoi genitori ti hanno insegnato che i soldi non crescono sugli alberi, noi non siamo una nazione comunista e ben venga che ci siano palazzi popolari e signorili, altrimenti ci saremmo ritrovati uno scempio in citta’ un po’ come nella Mosca comunista degli anni 80.

  • Angel82

    09 dic 2011 - 12:38 - #18
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    Meglio un palazzone brutto degli anni 60 o un palazzone orrendo del 2011?

  • Profilo di lanfranch

    lanfranch

    09 dic 2011 - 13:38 - #19
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    Non so, secondo me è difficile valutare da una foto o una facciata. Come qualcuno ha detto conta la qualità della struttura e degli appartamenti interni, la funzionalità, ma anche la relazione con altri palazzi… una cosa così in una zona popolare secondo me ha senso, accanto a edifici storici a due piani no. Con una bella piazza davanti ha senso, con un altro palazzo di fronte, separato da una via a senso unico no. A me questo pare ben illuminato. Insomma ci sono tanti elementi, e il fatto che oggi noi mettiamo relazione questi edifici con il disagio sociale condiziona il nostro giudizio, ma in realtà non è davvero tanto male, rispetto ad altro: senza tirare in ballo Leon Battista Alberti o l’edilizia popolare alla periferia più rancida di Pechino, preferisco questo alle palazzine a basse con porta e balcone sulla strada, che sviluppano le città in estensione e sono tanto comuni nelle città di provincia, o anche nell’hinterland.

  • El Misti

    10 dic 2011 - 13:02 - #20
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    @Turbocane
    Hai dimenticato di dire che dobbiamo salvare le balene e mettere fiori nei cannoni.

    Immagino che tu abbia venduto casa tua, ne te sia comprata una molto più piccola e modesta e la differenza di denaro ricavata l’abbia mandata in Africa.

  • Manuele Mariani

    10 dic 2011 - 13:51 - #21
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    hahaha.. qui l’unica che ragiona ed ha ragione, è emma gli altri denotano davvero una ignoranza abissale ed una visione delle cose e del mondo che non va oltre il loro naso_
    ma poi come si può dire che adesso costruiamo meglio le case (è più coerente dire palazzi/oni, le case sono ben altro.. proprio come le disegnerebbe un bambino e come le publbicizza una banca) dagli anni ‘60 non è cambiato proprio nulla !! dagli erorri recenti del passato non abbiamo imparato NULLA ! secondo voi i palazzoni di City
    Life in costruzione, cosa hanno di diverso da quelli degli anni ‘50, ‘60. ‘70 e ‘90 ?? assolutamente niente, i moduli costruttivi sono i medesimi, senza relazione l’uno con l’altro, pesanti balconi in cemento armato senza mensole, appartamenti senza doppio affaccio (solo quello verso la strada.. viva la privacy e l’isolamento/avivcinamento con i vicini) dove è la corte interna sempre presente nei modelli costruttivi di sempre (una cascina del ‘700 o dell’800 edificata da contadini ANALFABETI, è 100 volte meglio di qualsiasi palazzina o palazzone costruito dagli anni ‘50 in su)_ l’architettura in italia è uno schifo ! non c’è pianificazione, non c’è urbanistica, non c’è ordine, non c’è uniformità nelle tipologie degli edifici (colori diversi, tetti diversi, materiali diversi, colori diversi, altezze diverse.. la più TOTALE ANARCHIA EDILIZIA)_ abbiamo insegnato al mondo come si costruisce ed in quali stili architettonici, ma ora siamo i primi a non seguirne le regole e i principi_ e gli architetti/geometri sono i primi colpevoli.. incapaci e profondi arroganti che si sentono in diritto di fare come ciò che gli pare e di snobbare i trattati del FILARETE, DEL LAURANA, di VITRUVIO o del PALLADIO_ CAPRE CAPRE CAPRE