Anniversari: 12 dicembre 1969, la strage di piazza Fontana

Sono passati 42 anni dalla strage di piazza Fontana: diciassette morti, ottantotto feriti. Qui sopra vedete un telegiornale dell'epoca, un'epoca lontana, con quelle immagini sgranate, in bianco e nero, e l'alba di un periodo sanguinoso della storia italiana. Di lì in poi sarebbe stato un lento cadere nel peggio. Una strage quella di piazza Fontana che rimane sostanzialmente impunita, non senza evidenze processuali che confermino in pieno la matrice neofascista dell'attentato. Luigi Ferrarella del Corriere della Sera scrisse nel quarantennale della strage un pezzo da incorniciare, e che vi invito a rileggere:

A inquinare il quarantennale della strage di piazza Fontana è un conformismo speculare a quello che, all’inizio, viziò la ricerca dei responsabili della bomba che il 12 dicembre 1969 uccise 17 persone e ne ferì 88. Nei confronti delle vittime è infatti immorale, prima ancora che falso nella ricostruzione storico-giudiziaria, coltivare il luogo comune di una verità ignota, di una strage senza paternità, di misteri totalmente mai diradati. Ma forse non è un luogo comune coltivato per caso: viene proiettato sulla vicenda di ieri per poter essere usato oggi , in difetto di coerenza rispetto ad analoghe odierne dinamiche. Non è vero che non siano stati identificati responsabili della strage. Carlo Digilio, neofascista di Ordine Nuovo, ha confessato il proprio ruolo nella preparazione dell’attentato e ottenuto nel 2000 la prescrizione per il prevalere delle attenuanti riconosciutegli appunto per il suo contributo. E la Cassazione del 2005, nel confermare l’assoluzione in appello del trio Zorzi-Maggi-Rognoni condannato in primo grado nel 2000 all’ergastolo, ha chiaramente scritto che con le nuove prove, emerse nelle inchieste successive allo «scippo» del processo milanese nel 1972 e alla definitiva assoluzione nel 1987 degli ordinovisti veneti Franco Freda e Giovanni Ventura, entrambi sarebbero stati condannati.

Qui il pezzo di Ferrarella. Questi invece sono i nomi delle vittime cadute il 12 dicembre 1969.

    Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silvia, Attilio Valè, Gerolamo Papetti.

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