Il piano di Milano per sfruttare la Brexit

Presentato ieri a Palazzo Marino con i Ministri Padoan e Alfano il piano per attirare capitale umano e finanziario.

'Italy is Now and Next' covegno

Milano si candida ad essere il principale polo di attrazione di investimenti stranieri e di capitale umano in Europa. È questo l’obiettivo indicato oggi dal sindaco Giuseppe Sala e dai Ministri dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, in occasione dell’incontro “Italy is Now and Next - Attrazione di competenze e investimenti: Milano al centro dell’Europa di domani”.

“La nostra è una città che si è rafforzata nel tempo, in maniera silenziosa”, ha spiegato il Sindaco ai media stranieri incontrati con il Ministro Padoan questa mattina. “Con Expo, ciò è diventato evidente a tutti. Vogliamo – ha aggiunto - una città sempre più competitiva e internazionale che, però, non perda la sua capacità di essere solidale”.

A seguito della Brexit, infatti, molte attività e servizi lasceranno Londra, per trasferirsi altrove. Per questo motivo, nella Legge di bilancio, approvata lo scorso dicembre dal Governo, sono state inserite misure di incentivazione fiscale, pensate per attrarre capitale umano e finanziario e che mirano in particolare a portare qui le sedi di grandi banche e fondi di investimento che oggi si trovano a Londra.

“C’è l’impegno del Governo per far sì che l’Agenzia del farmaco possa essere ospitata a Milano, uno dei luoghi in Italia dove il processo di riforme strutturali che il Governo ha portato avanti funzionano meglio”, ha annunciato il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

“Dobbiamo candidare Milano come capitale europea del post Brexit, favorendo un deflusso istituzionale, economico e finanziario. Questa città ha tutto il bello dell’Italia senza averne i difetti e ha raggiunto livelli di giustizia civile, burocrazia e sicurezza paragonabili a quelli delle grandi città straniere”, ha detto il Ministro degli Esteri Angelino Alfano.

“Per raggiungere l’obiettivo abbiamo deciso di costituire una task force tra Governo, Comune, Consob, Bankitalia e Agenzia delle Entrate, chiedendo anche ad Assolombarda e Camera di Commercio di farne parte, per far sì che chiunque è interessato a costruire il proprio futuro in questa città possa avere un unico punto di riferimento”, ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

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