Il decennale della morte di Giuseppe Prisco

"Quando sarò in punto di morte, diventerò milanista, così ad andarsene sarà uno di loro": mai una frase ha riassunto meglio l'intera esistenza di un uomo. Peppino Prisco, vicepresidente dell'Inter per trentotto anni, è stato ed è tuttora la rappresentazione ideale di un tifoso di calcio: difensore acritico della sua squadra, lingua velenosa contro tutti i nemici, ma anche avversario leale e schernitore mai volgare.

La San Siro nerazzurra l'ha festeggiato sabato scorso con una vittoria (quasi una rarità, quest'anno) contro la Fiorentina nel giorno in cui avrebbe compiuto novant'anni. Morì il 12 dicembre 2001, solo un paio di giorni dopo la sua ultima apparizione televisiva.

Ora, cari cugini rossoneri, potete scatenare l'inferno.

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