Tangenti a Milano: i tre dipendenti arrestati sono stati sospesi

In seguito allo scandalo sull'assegnazione degli appalti.

Palazzo Marino

Un funzionario, Massimiliano Ascione, e due dirigenti, Armando Lotumolo e Stanislao Virgilio Innocenti arrestati per il giro di mazzette e regali che sono accusati di essersi accaparrati per aggiudicare alle persone "giuste" gli appalti nelle scuole cittadine e nelle case popolari dell'Aler.

Scrive Repubblica, facendo un esempio:

Cento mila euro, più un orologio da 11 mila euro: questo il "prezzo" della tangente pagata da un imprenditore, corrisponde al 5% del valore dell'appalto. E' stato Marco Volpi - titolare della 'Professione Edilizia Srl' e rappresentante del Consorzio Milanese Scarl, arrestato nella prima tranche dell'inchiesta - a mettere a verbale di aver pagato ad Ascione la tangente per lavori di ristrutturazione nella scuola, portando anche parte dei soldi in contanti negli uffici del Comune di via Pirelli. Anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell'imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della 'stecca' per ottenere certificazioni utili per gli appalti.

Il comune, invece, spiega di aver sospeso i dipendenti: "A seguito dell’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di due dirigenti e di un funzionario del Comune di Milano, l’Amministrazione comunale ha emesso provvedimenti di sospensione cautelare e di sospensione da incarichi dirigenziali. Attraverso queste misure cautelari, l’Amministrazione dà piena e tempestiva attuazione alle vigenti disposizioni di legge. I provvedimenti hanno effetto immediato e manterranno i loro effetti per tutto il periodo di restrizione della libertà personale, con possibilità di prolungarli fino all’esito della vicenda penale".

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