Il 25 aprile a Milano: le foto

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I festeggiamenti per il 72° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo si è concluso ieri con un'altra giornata all'insegna del ricordo ma anche delle polemiche. Polemiche fortunatamente rientrate, almeno a Milano, in tempo per far confluire tutti i manifestanti in un unico corteo, ma che comunque hanno causato divisioni anche da noi e qualche tensione durante la manifestazione.

Ecco tutte le foto da piazza Duomo e il discorso ufficiale tenuto dal palco.

Care e cari milanesi,
questa bella e grande piazza oggi ci dice che il 25 aprile è una festa di tutti: una festa di pace e libertà.
Il 25 aprile è una festa che unisce. Saluto e ringrazio tutte le partigiane e i partigiani, le Associazioni partigiane, le Istituzioni e tutti coloro che hanno scelto di essere qui oggi.

Grazie per essere qui. Grazie per continuare a scaldare i nostri cuori.

Sappiamo che nella Resistenza sono confluite esperienze, idealità, visioni del mondo diverse. Alla Resistenza hanno partecipato donne e uomini che nella molteplicità dei punti di vista e nel confronto anche aspro tra idee diverse hanno saputo collaborare, hanno saputo lottare insieme per conquistare la Libertà e hanno saputo costruire un’Italia migliore.

La diversità, anzi la libertà di poter essere diversi, è il bene più grande che la Resistenza ci ha donato e di cui godiamo ancora oggi.

In questa piazza siamo tutti diversi: siamo diversi per religione e per origine geografica, abbiamo credi e idee politiche differenti, ma tutti condividiamo la fiducia nella libertà e nella democrazia.

Oggi, da questa piazza, sono esclusi solo l’odio, la violenza e l’intolleranza!

Milano, la.nostra amatissima Milano, anche in questa occasione dimostra di possedere quel qualcosa in più che la rende un modello per il Paese e che investe tutti noi di una responsabilità in più: quella di indicare, con i fatti e l’esempio, la via del dialogo, dell’inclusione e della tolleranza a tutta Italia.

Perché questo è il tema centrale della giornata di oggi: dimostrare la nostra profonda volontà di continuare sulla strada dei valori della Liberazione.

Non a caso per noi la Festa della Liberazione è il punto culminante, questo vorrei ricordarvelo, di un inedito percorso, chiamato “Milano è memoria”, che coinvolge la città per l’intero anno con incontri, dibattiti ed eventi dedicati alla difesa della memoria e ispirati alla promozione dei valori dell’antifascismo: si tratta della dimostrazione concreta di quanto i valori della Resistenza siano radicati tra i milanesi e di quanto stiamo facendo affinché alle nuove generazioni non vengano mai a mancare questi insegnamenti.

Non dobbiamo farci illusioni. Avremo sempre tra di noi chi non vuole rassegnarsi al fatto che Milano ha scelto una volta per sempre di essere una città libera, aperta e accogliente.
E voi lo sapete bene!
Vi sono diverse espressioni di questi atteggiamenti: dall’anticaglia dei saluti romani all’intimidazione, all’intolleranza, alla violenza contro chi si considera avversario politico, diverso o straniero, per finire a quelle forme di isolazionismo che, facendo finta di preoccuparsi del bene del popolo, lo rinchiudono nel recinto di paura alimentate ad arte.
Per cui manteniamo alta la vigilanza nei confronti di queste odiose manifestazioni di archeologia politica.
Convinciamoci che la vera sconfitta di costoro sarà la capacità di Milano, giorno per giorno, ora per ora, di dimostrare con i fatti di essere fedele ai valori della Liberazione!

È vero, viviamo un periodo di grande disorientamento, dovuto a un ritmo di cambiamenti mai sperimentati nella storia del mondo. E insieme a questi cambiamenti il nostro mondo è sottoposto a pressioni terribili che possono generare in molti una grande incertezza sul nostro futuro.
Ma oggi non è più tempo di diatribe incomprensibili, di polemiche fini a sé stesse, di parole sterili!
Oggi è il tempo di scelte, forti e consapevoli, che facciano veramente riemergere, vivendo con apertura il cambiamento, i valori su cui si fonda il nostro vivere, la nostra società, la nostra cultura democratica.
La Liberazione, infatti, non è mai finita...

Oggi Liberazione significa vincere la paura del nuovo, dello sconosciuto, dell’incontro con chi viene da lontano e chiede a noi e al nostro benessere una speranza di salvezza dalla fame, dalla guerra e dalla persecuzione.
Tolleranza, apertura e condivisione sono i valori fondanti di questa nuova stagione di consapevolezza. Questi sono i nostri valori che affermiamo con forza e decisione contro chi semina paura, odio e separazione!

Noi, noi crediamo alla libertà e alla fratellanza e continueremo a vivere senza muri e a diffondere la buona cultura dell'accoglienza. E anche su questo vorremmo essere chiari.
Essere accoglienti non significa dare spazio a chi ne approfitti per seminare, a sua volta, odio e separazione.
L’accoglienza è un dovere, prima di tutto umano, che non prevede indulgenze verso i violenti, terroristi e delinquenti.

Noi vogliamo costruire una società più giusta e matura mettendo Milano ai primi posti di un grande progetto di pacificazione e di comprensione tra i popoli.
Milano appartiene al mondo delle persone libere e per questo noi, tutti insieme, vogliamo fare della nostra città la “capitale” della libertà, della tolleranza, del rifiuto di ogni violenza.

Per questo abbiamo voluto con forza la manifestazione del 20 maggio "Milano senza muri", un evento “per” non “contro” che intende far emergere tutte le realtà che già compongono la nostra città e che sono le basi di una Milano forte, equa e bellissima. Invitiamo quindi tutte le persone libere a venire a Milano il 20 maggio per difendere e festeggiare questi valori.

Il 25 aprile, questo 25 aprile del 2017, è dunque l’occasione per ricordare ma anche il giorno per rilanciare il suo messaggio rivoluzionario: il mondo e Milano prospereranno se saremo capaci di unire le diversità in un orizzonte comune di libertà e democrazia.

Tra il 25 aprile e il 20 maggio c’è un legame: non sono momenti sovrapponibili, ma c’è qualcosa che li accomuna ed è l’idea di comunità che allora hanno voluto costruire i partigiani e che noi oggi vogliamo realizzare: una comunità di pace e solidarietà.
Ma tutto questo non è neanche immaginabile senza la vostra partecipazione, il vostro esserci in nome dei nostri comuni ideali.

Il 25 aprile è la vostra festa. È la vostra festa perché Voi ogni giorno vi impegnate per un mondo più equo ed umano. È la vostra festa perché Voi siete l’Italia migliore, quella che non smarrisce mai la speranza di costruire un Paese più giusto, ove non ci sia mai più, mai più spazio per la persecuzione, l’arroganza e i fascismi di ogni genere. Mai più, mai più!

Viva il 25 aprile, viva la Resistenza, viva l’Italia. Viva Milano!

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