Ok, le cose non vanno bene, e sembra che il 2012 non sarà un anno luminoso per le nostre tasche. Ma anche quello appena passato secondo i dati Istat le ha prosciugate non poco: a quanto riporta l’indice dei beni ad alta frequenza d’acquisto infatti c’è stato un aumento medio dei prezzi del 4,8% rispetto al novembre 2010.
Cattive notizie anche per quel che riguarda l’inflazione a Milano: siamo arrivati al 4,2%, dato più elevato dal 1996. Dove abbiamo speso di più? In cima agli aumenti milanesi i carburanti, dove si è speso il 17,2% in più, seguono i trasporti al 9,4%, le bevande al 4,9% e gli alimentari al 4,1%, i beni per la casa più stabili sono aumentati solo del 2,4%.
Precisa Marco Bulfon di Altroconsumo:
«Tra il 2001 e il 2011 i redditi sono aumentati un terzo in meno rispetto ai prezzi: gli stipendi sono al palo e la situazione per le famiglie è grave. Questa tendenza è comune a tutto il Paese, ma a Milano è ancora più evidente. Prima risparmiare era più facile perché c’era maggiore concorrenza nella grande distribuzione. Ora, invece, è più difficile e la forbice tra chi può spendere di più e chi di meno è sempre più ampia»
Insomma, non si mette bene, ma penso ce ne fossimo accorti già tutti.
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