"Crea il tuo Mavan", la satira di I hate Milano

Dopo la saga di "sucate" e il tormentone "è colpa di Pisapia", la satira di casa nostra cambia bersaglio. La campagna elettorale sembra lontana un secolo, le scelte della nuova giunta creano malumori e - come ovvio - nel mirino adesso c'è chi governa la città. Tra i vari esempi di satira anti-arancione, vogliamo segnalarvi il finto concorso organizzato da quelli di "I hate Milano" dal titolo "crea il tuo Mavan", dove Mavan sta per Pierfrancesco Maran, l'onnipresente assessore comunale ai trasporti del Partito Democratico. Si legge sul sito:


    Le regole sono molto semplici. Basta prendere l’effige del “wonder boy” della Giunta milanese, il giovane assessore Pierfrancesco Maran, e reinventarlo con estro e fantasia!

Tra le rivisitazioni più curiose c'è quella di Maran-Fonzie, che vedete qui in alto e che gli autori del sito commentano così:


    …PierFonzie Maranelli! Il playboy democratico che fa impazzire le donne progressiste di Milano, talmente affascinante da aver fatto innamorare (politicamente) di sè anche l’austera Guia Soncini! Davvero una versione intrigante, sfrontata, che mieterà forti consensi nel gentil sesso!

La satira di "I hate Milano" tuttavia non si limita allo sberleffo, ma entra nel merito delle scelte (o meglio, delle non scelte) del giovane assessore. Come si legge nella didascalia del MaraNERD:


    Il giovane volenteroso, il ragazzo per bene tutto avverbi ed eufemismi! Il virgulto con la testa sulle spalle che tutti i papà vorrebbero come fidanzato della loro figliola, ma anche il bravo professionista della politica che in campagna elettorale, dall’alto dei manifesti con cui ha selvaggiamente ricoperto la zona 3, gridava al mondo l’eccitantissimo slogan – ideato, pare, da Tabacci dopo un cocktail di tavor e alcaselzer - "impegno, non promesse". Per ora, delle promesse elettorali (una su tutte: parchi aperti di notte) manco l’ombra.

Foto | I hate Milano

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