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Un mese di lavoro precario e illegittimo vale 15mila euro

Pubblicato: 19 dic 2011 da Arturo Bandini

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Siete precari e lavorate per una di quelle aziende che sfruttano i dipendenti oltre i termini contrattuali? Siete arrivato al limite e non riuscite più ad andare avanti? State seriamente pensando a fare una causa di lavoro? Allora leggete attentamente qua. Nei giorni scorsi un lavoratore rivoltosi circa un anno fa al Punto San Precario del centro sociale Fornace di Rho ha ottenuto una vittoria storica: dopo aver impugnato un contratto di collaborazione a progetto ha conciliato con la azienda la propria causa guadagnando più di 15mila euro per un mese di lavoro effettivo.

Si legge nel comunicato stampa della Fornace:

    Le aziende si sono abituate a ritenere fisiologico l’utilizzo illegittimo di contratti “atipici” per ridurre i costi del personale e massimizzare i propri profitti. Vittorie come questa vogliono essere un invito rivolto ai precari ad impugnare i propri contratti e monetizzare le illegittimità del datore di lavoro e a far pagare la crisi anche a loro.
    Questo discorso vale soprattutto in tempi di crisi, dove si discute e si adottano misure “draconiane” dirette a flessibilizzare (precarizzare) ulteriormente il mercato del lavoro e smantellare lo stato sociale per ridurre il debito pubblico e pagare gli interessi ai mercati finanziari – cioè a chi la crisi l’ha generata.

Ma c’è un altra cosa che dovete sapere, se siete precari e intenzionati a fare causa. Il 31 dicembre infatti scadrà la proroga ai termini del “collegato lavoro”, che impone di impugnare i propri contratti passati e presenti entro 60 giorni dalla scadenza, con il rischio di perdere la possibilità di far valere i propri diritti dopo anni di precarietà. Quindi il tempo stringe: se siete pronti a questo passo, datevi da fare!

Foto | Precaria

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • PrecarioDaUnaVita

    19 dic 2011 - 14:22 - #1
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    Bè forse questo ragazzo è stato fortunato, per un mese di lavoro sono tantissimi 15000 €uro, però posso dire di aver ricorso per 2 volte contro aziende che mi hanno tenuto anni precario, e di aver sempre portato a casa un bel pacchetto di soldi…

    Quello che posso consigliare a chi non ci ha ancora provato, è di tenere traccia di tutte le email aziendali che vi vengono mandate per svolgere dei lavori ad esempio fuori orario, oppure degli obblighi di timbro cartellino qual’ora non siate regolarmente assunti, insomma obblighi che di solito sono riservati ai subordinati, ecc..

    Io in tutti e due i casi sono venuto rapidamente al compromesso e mi sono pigliato delle liquidazioni che mi hanno permesso (grazie a Dio) ti tirare avanti fino al lavoro successivo.
    Certo è che non si può andare avanti con questo precariato sine die, fosse almeno “ben pagato” ci si potrebbe adattare per dei periodi, ma oltretutto siamo pagati da fame, meno dei dipendenti!!!

  • anrewbst

    19 dic 2011 - 19:18 - #2
    1 punto
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    Tirar fuori le palle, nella vita, paga sempre. I miei sinceri complimenti al lavoratore di cui si parla.

  • Genesy11111111111

    19 dic 2011 - 23:23 - #3
    -2 punti
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    Se ora tutti i precari lo facessero un sacco di imprese fallirebbero perchè nessuna ha i soldi necessari per un esborso improvviso di queste dimensioni. E un sacco di gente resterebbe senza lavoro. Magari con famiglie a carico. meditate…

  • PrecarioDaUnaVita

    20 dic 2011 - 02:07 - #4
    0 punti
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    @Genesy

    Quindi lo devo prendere in c.lo io per salvare chicchessia e la povera azienda che sfrutta me e tutti gli altri precari?
    Già che ci siamo, perché le aziende dovrebbero pagare le tasse? Poverine, rischierebbero di fallire…
    Mi piace il tuo ragionamento, tipico italiota.
    Bravo.

  • dusper

    20 dic 2011 - 04:11 - #5
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    In ufficio da me all’incirca una decina di persona hanno fatto causa all’azienda nel corso del 2011: TUTTI hanno vinto (casi di persone arrivate al terzo anno di tempo determinato con le solite finte pause nel mezzo, ora finalmente sono tutte dentro a tempo indeterminato)