Milano, rubati tre furgoni DHL: il questore rilancia l'allerta terrorismo

Auto Polizia Italia

Secondo quanto comunicato in una circolare dal questore di Milano Marcello Cardona nei giorni tra il 4 ed il 6 settembre sono stati rubati, in città, tre furgoni gialli del corriere DHL, furti che hanno immediatamente allertato le Forze dell'Ordine e le autorità giudiziarie su un potenziale rischio terrorismo.

Come spiega lo stesso questore in una circolare diffusa presso gli uffici della DIGOS infatti tali furgoni, "essendo dei mezzi inseriti nella black list, vanno allertati gli equipaggi dipendenti, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, e va segnalata l’eventuale presenza, procedendo all’identificazione del conducente e degli eventuali passeggeri, utilizzando tutti i dispositivi di autotutela": come oramai sanno tutti in diversi recentissimi episodi di terrorismo in Europa l'uso di auto, furgoni e piccoli camion per piombare a sorpresa sulla folla è oramai stato sdoganato e questo, con i furti dei giorni scorsi, preoccupa non poco le autorità meneghine.

Come spiega il Corriere della Sera l’indicazione del questore Cardona non è la prima di questo genere: in passato allarmi simili erano stati emanati in seguito al furto di alcuni taxi nella Capitale; questa volta tuttavia la questione è differente, e dicono più preoccupante, perché è accompagnata da uno stato di allerta generale e più circostanziato che ci arriva da alcune informazioni dell’intelligence straniera, che sembrerebbe aver allertato l’Italia riguardo a un possibile passaggio di individui considerati sospetti. Notizie che vanno sorbite con il beneficio del dubbio, senza lasciarsi troppo condizionare da timori e preoccupazioni.

Nei giorni scorsi a Roma si sono tenute numerose riunioni al Ministero degli Interni per fare il punto sul rischio attentati e sulle operazioni antiterrorismo in Italia: se, come detto già nei mesi scorsi dal ministro Marco Minniti, "non esiste rischio zero" è anche vero che le operazioni condotte sin qui hanno sostanzialmente utilizzato il pretesto dell'antiterrorismo per altro: all’inizio di settembre, spiega sempre il Corsera, è stata lanciata per tre giorni l’operazione "Ultimo miglio" nel corso della quale la polizia ha effettuato controlli su camion, bus e furgoni. 27 mila i mezzi registrati, 24 le persone arrestate, 114 i denunciati e 157 automezzi sono stati sequestrati.

Insomma, l'allerta è - anche a Milano - molto alta ma l'attività di prevenzione realizzata d’intesa con la Direzione centrale della Polizia di prevenzione, vede costantemente coinvolti i Reparti Prevenzione Crimine, le volanti delle Questure e dei Commissariati di Polizia e sembra garantire un discreto controllo sulla città di Milano. Anche se, parafrasando il ministro, "il rischio zero non esiste".

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