Agenzia Europea del Farmaco, Milano è "una candidatura solida"


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La Commissione europea ha pubblicato, sabato 30 settembre scorso, un documento contenente i criteri, oltre a piccole valutazioni, che dovranno rispettare le città europee candidate ad ospitare le due agenzie comunitarie che traslocheranno dal Regno Unito per via della Brexit: l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e l'Autorità Bancaria Europea (EBA). Il documento, che non è una classifica e questo va sottolineato, sintetizza in sei aree i criteri che le città candidate (tra cui Milano, per quanto riguarda l'EMA) dovranno rispettare - e in alcuni casi rispettano già: la rapidità con la quale la nuova sede può essere operativa, la sua accessibilità, la presenza di scuole per i figli dei dipendenti, l’accesso al mercato del lavoro e ai servizi medici e sociali per i figli e i partner, l’assicurazione che possa essere garantita la continuità dell'attività e per ultimo il fattore geografico (in modo da garantire un equilibrio delle presenze delle agenzie comunitarie su tutto il territorio europeo).

Le principali città europee candidate ad ospitare la futura sede dell'EMA sono Bratislava, Copenhagen, Vienna, Amsterdam, Barcellona e Milano (in totale sono 19) ma la capitale slovacca sembra avere meno possibilità delle altre e lo stesso vale per Amsterdam, che ha proposto una sede provvisoria dell'Agenzia in vista della realizzazione di quella definitiva, mentre le altre città, tra cui proprio Milano, hanno sin da subito proposto una sede definitiva per l'EMA.

“Il documento pubblicato oggi a Bruxelles conferma la solidità della nostra candidatura e l’elevatissima qualità dell’offerta del capoluogo lombardo. [...] Milano, capitale economica del Paese, ma anche città in grado di erogare servizi pubblici di primissimo livello, è una tra le città europee più sviluppate e dinamiche, perfettamente in grado di garantire, anche grazie al ruolo di leadership esercitato nella ricerca medica e farmacologica, la continuità delle attività di EMA una volta lasciata Londra. Le Istituzioni europee sono ora chiamate a compiere una scelta che metta in primo piano la continuità operativa dell’Agenzia e, di riflesso, la salvaguardia della salute dei cittadini europei. L’Italia può senz’altro vantare, così come confermato anche nei documenti pubblicati oggi, credenziali forti e competitive per ospitare l’Agenzia e continuerà a sostenere la candidatura di Milano con massima determinazione anche considerato il contesto competitivo particolarmente complesso”

ha affermato in una nota il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano.

La sede proposta da Milano è quella in cui, fino a pochi anni fa, c'era la Regione Lombardia: il grattacielo del Pirellone. Una proposta che secondo gli esperti spicca per la sua capacità di risposta ai criteri di sede, continuità operativa, collegamenti, scuole, accesso al lavoro e alla sanità per le famiglie. Tutto questo fa di Milano, al momento, la città nella top-five delle candidate, anche se il rapporto della Commissione europea non rappresenta una classifica o un possibile spoiler di quello che sarà il voto.

La scelta è prevista a fine novembre ed avverrà a maggioranza dei paesi membri in una riunione ministeriale: ogni paese avrà diritto ad esprimere sei voti (tre voti alla prima tornata, due voti alla seconda, e un voto alla terza) e la città selezionata dovrà ottenere tre voti da almeno 14 Paesi su 27.

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