Referendum consultivo sull’autonomia, pasticcio scrutini in Lombardia

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Proprio mentre il mondo politico si affretta a rilasciare dichiarazioni di qualsiasi natura sul referendum sull'autonomia i cittadini lombardi attendono di conoscere quelli che sono i risultati ufficiali della consultazione.

Alle ore 13 del 23 ottobre, oltre 14 ore dopo la chiusura dei seggi, non era ancora stato reso noto il dato ufficiale circa l'affluenza mentre, e questo è ancor più grave, viene sciorinato da ieri sera il dato circa il risultato "bulgaro", con oltre il 90% dei Sì. Persino il governatore lombardo Roberto Maroni è dovuto intervenire, dopo le dichiarazioni trionfali della notte sui risultati, in merito alla questione conteggi:

"Presto sul sito metteremo sul sito della Regione i risultati con il 99% delle sezioni. [...] E' andato tutto perfettamente, abbiamo avuto un problema con 300 chiavette su 24mila tablet [...] in Lombardia ha votato il 38,26%, pari a 3 milioni 11.395 di cittadini che nel 95,29% dei casi hanno detto "Sì". Le criticità sono state due che si sono verificate dopo la chiusura dei seggi: in alcuni casi si è votato in modalità test (ma le macchine hanno registrato i voti) e in altri casi, i presidenti di seggio hanno utilizzato lo stesso pin per più voting machine, bloccando la lettura della chiavetta Usb"

Per quanto è dato sapere al momento i dati (non ufficiali, resi noti dal Sole24Ore) sarebbero questi: oltre 3 milioni di lombardi al voto: 95,29% i sì; 3,94% i no e 0,77% le schede bianche. Al voto sono andati il 38,25% degli elettori. La provincia in cui si è votato di più è stata Bergamo con il 47,37%, quella con l'affluenza più scarsa la città metropolitana di Milano con il 31,20%.

La situazione, vista la novità annunciata come "infallibile" del voto elettronico, è piuttosto complessa, oltre che grottesca.

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