
Appena trascorso il Natale, insieme ai chili di troppo tornano anche i problemi e le preoccupazioni della vita quotidiana. Per salutare il 2011 (non proprio un anno indimenticabile), vogliamo affrontare un tema tra i più delicati (soprattutto per i giovani), uno di quelli che sono tra i più cari a 02blog: ovvero il lavoro. E per farlo, abbiamo deciso di far parlare voi. In questi mesi ci avete scritto esperienze personali e storie vissute da vicino di impieghi precari o tirocini mal pagati. Abbiamo fatto una selezione di testimonianze e storie per riproporle qui, affinché possano tornare utili a tutti. Buona lettura e buon 2012!
lettore: (uno di tanti)
correva l’anno 2007 e “obbligato” dalla scuola superiore che frequentavo mi trovavo costretto a rimediare un contratto da stagista per permettermi di raggiungere un credito necessario ad una borsa di studio, utile al pagamento della tassa d’iscrizione all’università che avrei dovuto sostenere l’anno successivo, dopo essermi diplomato. Recupero un unico posto libero in una società di media marketing e PR che si occupa di grossi eventi (il 70% delle fiere a Rho fiera sono in mano loro).Totale: 7 mesi di stage a 60 km da casa, tutti i giorni senza ferie, domeniche escluse. Non un grazie a fine contratto, dopo aver praticamente regalato alla società un sito web, contatti e brouchure per gli eventi. Inutile dire che non ho ricevuto un soldo… ad oggi, fine 2011 aspetto ancora la borsa di studio.
Nel frattempo mi sono diplomato, aperto uno studio professionale e a breve diventerò direttore marketing di un’azienda dell’hinterland milanese. A cosa mi è servito lo stage? tante cose, una su tutte comprendere di quante persone al mondo non importi nulla dei sacrifici altrui, che le borse di studio si perdono nei meandri della burocrazia e che ogni stagista che ha collaborato con me è stato ben retribuito, permettendomi così di ricevere rispetto e collaboratori validi. A tutti gli stagisti sfruttati: aprite gli occhi, non createvi le condizioni per permettervi di farvi metter sotto, denunciate i sopprusi e fregatevene di perdere il posto, altrimenti fate il loro gioco, il mondo è pieno zeppo di opportunità ;)
lettore: (Precario da una vita)
Ho ricorso per 2 volte contro aziende che mi hanno tenuto anni precario, e ho sempre portato a casa un bel pacchetto di soldi. Quello che posso consigliare a chi non ci ha ancora provato, è di tenere traccia di tutte le email aziendali che vi vengono mandate per svolgere dei lavori ad esempio fuori orario, oppure degli obblighi di timbro cartellino qualora non siate regolarmente assunti, insomma obblighi che di solito sono riservati ai subordinati, ecc. Io in tutti e due i casi sono venuto rapidamente al compromesso e mi sono pigliato delle liquidazioni che mi hanno permesso (grazie a Dio) ti tirare avanti fino al lavoro successivo. Certo è che non si può andare avanti con questo precariato sine die, fosse almeno “ben pagato” ci si potrebbe adattare per dei periodi, ma oltretutto siamo pagati da fame, meno dei dipendenti!!!
lettore: (chimera 222)
Le cose vengono da lontano. Mi ricordo di una vicenda di vent’anni fa, in epoca postcraxiana, in cui vi erano già tutti gli esempi di questo precariato attuale: la vicenda avveniva in una cooperativa dove c’erano ragazzi del servizio civile che venivano sfruttati come manodopera gratuita - stipendiati con quattro lire dal ministero della difesa - per attività a tutto profitto del datore di lavoro, che si vantava di essere moderno e democratico, e che dava dei “terroristi” a due ragazzotti che osavano chiedere di avere un alloggio pulito e mangiare decentemente (vi assicuro che avevano tutti i diritti per farlo, visto che la condizione era peggiore che nelle caserme). All’epoca, ricordo che le proteste di questi poveretti presso gli uffici predisposti avevano suscitato solo “lo sappiamo ma non possiamo farci nulla”. Il datore di lavoro, uno che apriva e chiudeva attività fallendo e non pagando i dipendenti, era il classico italiano magnamagna. Quell’esperienza mi ricorda molto la condizione ormai diffusa del precariato di oggi.
lettore: (Supervichy)
Ricordo che una della K**** S****** mi offrì un contratto di lavoro presso uno show room di alta moda, nel negozio in via Montenapoleone. Il lavoro era full time 40 ore, a 250 euro (cioè solo una cintura di quel marchio, costava il doppio). Quella dell’agenzia di lavoro mi disse “sai è per imparare il lavoro ed entrare nel campo della moda”. E non posso impararlo da pagata come le altre apprendiste?
Foto | Andrea Sironi
Turbo Cane
26 dic 2011 - 14:14 - #1milano spara 7 giorni e un’ altra bara
W SILVIO
Turbo Cane
26 dic 2011 - 15:49 - #2MILANO - Ennesimo caso di rapina in villa finito in tragedia. Il proprietario di una villetta isolata nelle campagne di Recanati (Macerata) ha sparato la scorsa notte, uccidendo un rapinatore che stava tentando di introdursi nella sua abitazione in Contrada Ricciola.
L’uomo dormiva ed è stato svegliato da un rumore sospetto. Ha preso la sua pistola Smith & Wesson, detenuta con regolare porto d’armi, è sceso al piano inferiore e, vedendo dei movimenti sospetti vicino alla finestra, ha sparato un colpo. Il proiettile ha colpito alla testa un albanese che è morto qualche ora dopo. I carabinieri stanno indagando sulla dinamica dei fatti.
milingo
26 dic 2011 - 20:41 - #3riferito al primo lettore dell’articolo: beh, se dopo 7 mesi di lavoro in un’agenzia di marketing e PR non hai ancora imparato a scrivere BROCHURE correttamente, allora invece di chiedere dei soldi e pensare alle borse di studio è meglio se ti tieni la licenza media e vai a fare le pulizie!
Turbo Cane
27 dic 2011 - 08:01 - #4magari era meglio se avessero fatto i vigilantes della lega
strade sicure per tutti
sciuretta
27 dic 2011 - 15:08 - #5qualche annetto fà,ho lavorato per una nota agenzia di ricerche di mercato, come precaria. ci mandavano a zonzo sui treni che partivano da cadorna, per chiedere come i pendolari avrebbero voluto la stazione, che poi venne rifatta. già si può immaginare come sia contento un pendolare di tali domande,ma andiamo oltre. ci facevano viaggiare su tratte dove,in pieno giorno, i controllori temevano per la nostra incolumità. non ci pagavano MAI il giorno prefissato,ma trattandoci come pezzenti,dovevamo implorare le due responsabili per mesi,prima di ricevere 1 pagamento.finalmente trovai un lavoro vero e loro mi proposero,solo a quel punto,l’assunzione che fui ben lieta di rifiutare in maniera volgare e supponente. non faccio nomi di tale agenzia,ma se vi offrissero un lavoro simili, con sede vicinissima a piazza castello e dove le responsabili sono due donne, fareste un favore a voi stessi rifiutando.
44magnum
27 dic 2011 - 16:11 - #6@TurboCane
Si, è finita bene tutto sommato, sarebbe stato meglio per il proprietario che non fosse morto nessuno, però mors tua vita mea, dicevano i latini.
Devo dire che come al solito i revolver della Smith&Wesson sono di proverbiale precisione.
Quello li non nuocerà più a nessuno, questo è certo.
Detto questo spero che il proprietario della villa non passi dei guai solo per aver difeso la sua abitazione.
Mi scuso per la risposta palesemente off topic.
Turbo Cane
28 dic 2011 - 07:41 - #7@44magnum,
non e’ off topic
io propongo di creare posti di lavoro per i giovani
gruppi di vigilantes armati che fanno le ronde di notte
3-4 persone una delle quali e’ armata con una pistola
naturalmente non saranno poliziotti, ma un po’ come gli ausiliari
darei anche a loro dei caschi con delle telecamerine cosi’ filmano tutto quello che fanno e mettono su youtube
ok non sara’ un lavoro strapagato ma vuoi mettere tutto il rispetto che avranno?
strade sicure e meno disoccupati
Turbo Cane
28 dic 2011 - 08:31 - #8Un giovane di Correggio, Emilia Romagna, in viaggio su un Intercity diretto a Milano, è stato intimidito da un polacco per farsi consegnare il suo iPhone. L’uomo l’ha minacciato con una pistola puntatagli alla tempia.
Il convoglio in quel momento si trovava tra Modena e Parma, e i protagonisti della rapina sono Mariusz Rudzik, 31enne polacco disoccupato e incensurato, e Serhiy Dyachyna, ucraino 25enne. L’uomo polacco, all’altezza di Reggio Emilia si è avvicinato ad una coppia di ragazzi minacciandoli con una pistola calibro 8mm per avere l’iPhone 4 che un ragazzo 28enne stava utilizzando in quel momento. Successivamente il polacco si è allontanato scortato dal complice che faceva da sentinella.
Subito dopo aver consegnato il telefono la vittima ha chiamato la Polizia, che successivamente ha catturato i due malviventi nella stazione di Parma. Alla vista delle Forze dell’Ordine i due rapinatori hanno tentato di fuggire e di sbarazzarsi dell’arma, ma il tutto invano. Fortunatamente per le due vittime non c’è stata nessuna conseguenza grave, se non lo spavento dovuto alla pistola.
pfui
28 dic 2011 - 10:56 - #9@turbocane:
io avrei più paura di una squadra di giovani esaltati e inc###osi di cui uno con pistola (vuoi mettere tutto il rispetto che avranno? sì, quello che dà facilmente alla testa) che non di un sagoma buia allo svoltar dell’angolo della strada.
se poi anche loro pensano le cose che hai tu scritto nell’altro post, la cosa più probabile che possa succedere è una bella strage gratuita.
dottor-d
28 dic 2011 - 12:22 - #10A proposito di lavoro,
cari amici di 02blog, diversi mesi fa vi ho spedito una mail con un mio curriculum e una proposta di collaborazione.
Ovvio che non pretendevo una risposta positiva. Ma almeno una risposta.
dottor-d
28 dic 2011 - 16:51 - #11Be’, quantomeno vedo che la vostra politica a riguardo resta coerente nel tempo: zero risposte allora, zero risposte adesso.
sempreoltre
29 dic 2011 - 02:22 - #12Io ho lavorato per una società di Eventi mi hanno sfruttato per diversi lavori presso la fieramilano e dopo un anno aspetto ancora il pagamento!
La società si chiama Emme Emme Show, e cercano spesso tanti stagisti, quindi se vi capita occhi ben aperti a quello che accettate!