Che cosa ricordare del 2011 a Milano, secondo 02Blog

il meglio di 02blog 2011Ci siamo, il 2011 è agli sgoccioli: è tempo di fare rewind e dare un'occhiata ai mesi scorsi. Che cosa è successo quest'anno a Milano? Di importante, sicuramente il cambio a Palazzo Marino, con Letizia Moratti sindaco in carica che perde contro Giuliano Pisapia. Ma vediamo di fare un riepilogo per ogni mese dell'anno: c'è dentro un po' di tutto...

Gennaio. Che si combinava un anno fa? Grazie a un amico straordinario e a un po' di fortuna, riuscivamo ad arrampicarci fino sopra le vetrate della Galleria Vittorio Emanuele. Di che si parlava con voi? Di dove vorremmo abitare a Milano con un budget illimitato, di una splendida foto scattata da Paolo Nespoli allo spazio, ma anche di hamburger a Milano. Anche dei problemini del call center ATM, del cimitero dei televisori - e non solo... - e anche di una mia mattinata di sciopero dei mezzi particolarmente ridicola.

Febbraio. Le elezioni sono ancora lontane, ma Roberto Maroni - all'epoca ministro dell'Interno - ipotizza: il 15 e 16 maggio il primo turno, il 29 e il 30 il secondo. Andrà proprio così. E noi? Gianluca Longhi si perdeva meglio di Bill Murray in Lost in Translation, e senza andare a Tokyo: altro che Sol Levante, basta un salto da Au-Mai in piazzale Susa. È inverno, ma anche a Milano arriva la primavera araba: e qualche centinaio di egiziani manifesta in piazza Duca d'Aosta. E poi? E poi a febbraio ci fu l'affittopoli del Pio Albergo Trivulzio, chi se la ricordava più? Infine: il concerto all'Arcimboldi annullato di Mariano Apicella. Il menestrello del berlusconismo aveva venduto un solo biglietto in prevendita.

Marzo. Le elezioni si avvicinano, e si fanno quattro chiacchiere con Mattia Calise, candidato grillino del movimento Cinque Stelle. Al tempo prendo la sciagurata decisione di assemblarmi una bici da solo: l'impresa sta diventando lunga e costosa più o meno quanto la missione Apollo 11, ma ne salta fuori una guida ai negozi di biciclette e alle ciclofficine di Milano. Di che altro si parlava ai tempi? Di dubbi amletici sui limiti di velocità nelle tangenziali, della Casa139 messa sotto sequestro, e di excursus sulle tv locali milanesi.

Continua dopo il salto...

Aprile. Si entra nel vivo della campagna elettorale e le case dei milanesi sono invase dal libro di Letizia Moratti, quello con i cento progetti realizzati. Almeno se l'è pagato con i suoi soldini, visto che credo abbia avuto una tiratura da best seller di Stephen King. Ad aprile vi raccontiamo anche del fantastico Bar Picchio di via Melzo, ma sempre a proposito di elezioni si parla anche di soldi. Quanto spendono la Moratti, Pisapia e il terzo incomodo di Futuro e Libertà Manfredi Palmeri? Per tutta la campagna fioccano ipotesi, poi arrivano le cifre finali che danno Letiziona a quota 12 milioni di euro, per Pisapia basta togliere uno zero, 1,2 milioni di euro, Palmeri intorno ai 500mila euro.

Maggio. Mangoni, quinto beatle di Elio e le Storie Tese scende in campo plagiando il discorso di Berlusconi del 1994. Non ce la farà: ma prenderà comunque più preferenze di Roberto Lassini, capro espiatorio per la faccenda dei manifesti che paragonavano le Procure e le Br. Non solo elezioni comunali a maggio, anche mangerecce: eleggiamo Da Giulia miglior ristorante di pesce della città, scopriamo l'ottimo Panificio Danelli a Lambrate. Indimenticabili un paio di fail da manuale per la Moratti, prima Red Ronnie e il vento che cambia e poi Lucah che si inventa la trollata dell'anno con la moschea di Sucate. Alla fine Pisapia ce la fa: qui dieci momenti della campaign trail meneghina da ricordare.

Giugno. È ancora tempo di urne, ma per i referendum: e ci sono anche quelli milanesi di Milano Sì Muove. Passeranno tutti. Ma giugno è anche il mese in cui incontriamo uno straordinario "cultore della milanesità", Francesco Cariati e la sua collezione di immagini d'altri tempi. Che altro si dice a giugno? Ci raccontiamo quanto ci piace dormire e quanto la caldazza umida renda Milano paragonabile a Bangkok. E anche delle zone di Milano dove c'è poco da fare, ci perdiamo sempre: qualche volta - anzi, io quasi sempre - apposta.

Luglio. Arriva nelle sale uno dei film più involontariamente comici dai tempi di Alex l'Ariete: e Milano si copre di affissioni per il lancio di Dreamland. Si legge dell'addio alle cabine telefoniche, reperti di un'altra epoca. Fa caldo, e Trab trova il tempo di un giretto alla cosa più simile al mare che si possa trovare dalle nostre parti: la spiaggia dell'Idroscalo, non solo, anche nel mercatino casbah di San Donato. E arrivano anche due terremoti: uno fa tremare le case, l'altro fa salire il prezzo dei biglietti ATM a 1,50 euro. Cinquecentomila milanesi partono: è l'esodo agostano.

Agosto. C'è tempo per affrontare i grandi quesiti esistenziali che tormentano la vita di ogni milanonordista che si rispetti: perché esonda il Seveso? E anche di fare un piccolo riassunto delle celebrità passate da Milano, da Einstein a Kareem Abdul Jabbar. Fa un caldo maledetto ad agosto, e noi ci giochiamo qualche rimedio anticaldo. Per chi deve ancora partire, buttiamo fuori una mappa dei distributori di benzina indipendenti in città. Da ricordare anche i manifesti di Netinho, la ricerca su quanto siamo felici a Milano e l'interminabile discussione sul peggiore quartiere della città.

Settembre. La vacanze finiscono: e noi andiamo a cercare la giunta Pisapia sui social network. Carlo Prevosti ci racconta qualcosa degli indignados accampati in piazza Affari, altri di loro li troveremo in Duomo tempo dopo. Prosdocimo si ritrova uno specchietto girato e con qualche residuo di polverina sudamericana. Si discute di casco in bici, ma è un pour parler, niente di più: perché torniamo tutti in piazza Affari, davanti al dito medio di Cattelan. Stefano Boeri, assessore alla Cultura lancia l'idea di portare la Notte della Taranta di Melpignano a Milano. Sssst! Non ditelo ad alta voce che magari si sono dimenticati!

Ottobre. ATM fa una cosa bellissima, e che dovrebbe fare più spesso: apre i depositi. Noi ci facciamo un giretto, e pure voi lettori. Si litiga sui parcheggi con le strisce blu di viale Jenner, e Paola intervista Bruno Pellegrino, medico napoletano diventato milanese nonché meneghinologo da decenni. Arriva la conferma: l'Apple Store Milano Duomo si farà, ma arriva anche una brutta notizia, chiude la CUEM, storica libreria della Statale. Finisce la bella avventura della Triennale alla Bovisa, e si legge in giro di mendicanti ovunque. Ma sarà vero? Se ne discute parecchio. Arturo Bandini ci propone un viaggio nella migliore cartellonistica meneghina.

Novembre. Il mese si apre con Arturo Bandini che ci porta a passeggio fra i cromatismi autunnali del Bosco in Città. Ma novembre è anche il mese del nuovo ecopass: è tempo infatti di Area C, il nuovo provvedimento di Palazzo Marino che partirà dal 16 gennaio di cui vi abbiamo già detto tutto. Il buon Andrea Coccia incontra Metroman, "cantante confidenziale" da MM. Doppietta di Prosdocimo che ci porta alla scoperta dei luoghi preferiti dai jogger milanesi, e dei palazzi brutti di Milano. Dal sondaggione Facebook sulla migliore pizza di Milano esce vincitore Da Giuliano in via Paolo Sarpi. Cronache da Palazzo Marino: litigio tra Boeri e Pisapia, frattura ricomposta, ma delega all'Expo 2015 riconsegnata.

Dicembre. L'ultimo mese dell'anno si apre con il cazzeggio platonico mio e di Giacomo Robustelli di thebigfood a tema migliore pizza di Milano. Arturo Bandini ci racconta delle contestazioni a Oscar Giannino in Statale, e di un interessante progetto sugli stage truffa non retribuiti. Prosdocimo prosegue nella sua caccia ai palazzi brutti di Milano, e intanto salta fuori che il migliore kebab del 2011 si mangia da Euro Doner Kebab in via Borsieri. Tra le ricorrenze, i dieci anni dalla morte di Peppino Prisco, bandiera della Milano di sponda interista scomparso nel 2001.

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