
Qualcosa si muove. La fondazione Pier Lombardo, dell’adiacente Teatro Franco Parenti, si accollerebbe gli oneri di ristrutturazione della piscina comunale Caimi-Botta dopo anni di degrado (e che, paradossalmente, nel frattempo era diventata un monumento di pregio). E che ristrutturazione: piscina ecosostenibile, trattata con l’ozono, scaldata con l’energia solare, solarium mobile con pedana, con zona riservata alla ristorazione e anche per lo shopping.
Sarà pronta entro il 2013 e sarà una delle piscine più belle di Milano grazie ad un investimento di tre milioni di euro a carico del Parenti. Piscina pubblica dunque, ma con qualche riserva per permettere alla Fondazione di rientrare nelle spese. Il solarium, per esempio, avrà un ingresso privato. E poi le tariffe: quelle comunali saranno applicate solo nei giorni feriali a partire dalle 14. Di mattino e di sabato e domenica i prezzi saranno più alti. Pubblica si, ma a intermittenza.
Non a caso durante la presentazione del progetto, pochi giorni fa, sono emersi i dubbi del Comitato Vasari e dei residenti, che mal digeriscono gli orari scaglionati: “Dovremo rinunciare a un quarto della piscina per fare un solarium? E i bambini? Perché all’ora di pranzo si paga come in un club privato? Cosa faremo il sabato e la domenica?”. Dubbi legittimi attenuati dalla volontà della Fondazione di aprire la piscina ad attività di tipo culturale-ricreativo per tutte le età, come del resto avviene anche nel teatro Franco Parenti. Così l’assessore Bisconti:
Scusate la sincerità, ma chi investe tre milioni di euro deve poter rientrare nelle spese. Rinunciare alla pedana vuol dire 500 mila euro in più: li stiamo cercando tramite sponsor. Quanto agli orari, si può ragionare insieme per applicare la tariffa comunale prima delle 14. Siamo pronti al dialogo.
shirak_banana
30 gen 2012 - 13:39 - #1Certo, i comitati sempre a lamentarsi, e via.
jerp
30 gen 2012 - 15:00 - #2Ho un solo dubbio.. se alla fine della ristrutturazione diventa praticamente “uguale” a una piscina privata a pagamento (come orari e prezzi..ndr).
Mi chiedo che senso abbia ristrutturarla…
..
Resterebbero le attività culturali e la proprietà del comune..
sono comunque favorevole però i prezzi NONdovrebbero essere gli stessi delle piscine private..
Il bicchiere mezzo pieno mezzo vuoto.
Piuttost’ che nient’ le megl’ PIUTTOST!
MLP
01 feb 2012 - 00:49 - #3PERCHè NESSUNO PENSA AI BAMBINI???
lol
dataghoul
01 feb 2012 - 08:46 - #4praticamente si trasformerebbe da piscina a vasca da bagno per fighetti.
ottimo progetto, veramente.
a lavorare in miniera!