Il Black Carbon: gli strumenti per rivelarlo e la paura del particolato nero



Paura, sgomento e fastidio per il Black Carbon. Scalzato in notorietà dal cugino PM 10, il Black Carbon sta entrando nei cuori (e nei polmoni) dei milanesi con sorprendente rapidità. Niente di nuovo sotto il sole, parrebbe una particella volatile che inspiriamo quotidianamente da decenni. Documentandomi in rete scopro che si chiama Particolato carbonioso, una polvere nera che si può ottenere come sottoprodotto della combustione incompleta di una qualsiasi sostanza organica.

Di male in peggio; i nostri polmoni ormai sono ricettacoli di immondizia "spaziale", le cui cause ben conosciamo. Qui entra in ballo l'entrata in vigore di Area C. Si spera che abbia, come prima diretta conseguenza, una netta riduzione del traffico (fino a -30% secondo le stime dei tecnici) e che rafforzi anche le misure finora adottate a Milano contro l'inquinamento prodotto dalle auto.

Tra questa il Comune, infatti, metterà in funzione una prima rete di monitoraggio del Black Carbon. Si tratta di una nuova metodologia, testata scientificamente, per valutare l'esposizione della popolazione alle componenti più tossiche dell'inquinamento.

Foto by Niki

In molti sostengono infatti che la misurazione dei livelli di PM10, PM2.5 e PM1 ormai non sia più sufficienti per dare indicazioni adeguate e precise sull’inquinamento da traffico, e sul rischio sanitario a esso collegato. Il Black Carbon (BC), invece, costituisce un marcatore di "prossimità" innovativo, in grado di offrire un quadro più completo dell'entità dell'esposizione agli inquinanti. Sarà possibile, quindi, perfezionare e fornire un nuovo set di "indicatori di prossimità", complementari e non sostitutivi di quelli attuali legati al PM10.

La prima Rete BC sarà dotata di due punti di misurazione, uno esterno all’Area C e uno all'interno. Con il supporto tecnico di due importanti università americane già molte attive in sperimentazioni di questo tipo a livello internazionale (la Southtern California e la Cornell), verrà fornita un'informazione chiara e attendibile sul rischio reale dell'inquinamento da traffico e sugli effetti delle misure adottate. Il Comune di Milano sarà così in grado di coordinare strumenti adeguati di valutazione alla nuova politica di regolamentazione del traffico, che verrà inaugurata il 16 gennaio con l'entrata in vigore di Area C. Monitorando la presenza di Black Carbon nel particolato, con l'utilizzo di nuovi strumenti e metodologie, sarà possibile correlare in modo diretto l'efficacia della regolamentazione del traffico (la riduzione del flussi e l'interdizione dei veicoli più inquinanti) alla salute dei cittadini, in particolare per le categorie più deboli, come gli anziani e i bambini.

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