Logo Blogo

Religioni a Milano: i numeri dei nuovi milanesi tra cattolicesimo e Islam

Pubblicato: 11 gen 2012 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

comunità cristiana milano numeriSecolarizzati? Per niente, anzi: i nuovi milanesi sono fedeli delle più varie confessioni. Ma quanti sono? Come si dividono che so, tra cristianesimo e islam? Qualche numero oggi lo offre Caritas Migrantes - li riporta anche Il Giornale - secondo cui a Milano i migranti cattolici sarebbero circa 250mila. Tra questi, in prima fila i sudamericani, circa 70mila.

Al secondo posto in questa classifica della fede, i filippini - a quota 35mila - poi cristiani copti, cristiani ortodossi, e l’anomalia dei cattolici cingalesi, provenienti dallo Sri Lanka. Anomalia in quanto netta minoranza nel Paese d’origine, una volta emigrata riunitasi quasi solo a Milano. Numeri residuali per i cattolici milanesi d’importazione in arrivo dall’Ucraina, dalla Corea, e anche dalla Cina.

E andando a vedere invece un’altra grande religione monoteista, l’Islam? I fedeli di Maometto in città sarebbero intorno ai 120mila, ma non ho trovato dati più precisi divisi per rami - che so, sciiti, sunniti, sufi… - e gli altri? Non si sa: qualche tempo fa però avevamo pubblicato altri dati sul tema, dove i fedeli della Mezzaluna erano stimati intorno ai 100mila in città.

Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Uaèpppa

    12 gen 2012 - 15:06 - #1
    0 punti
    Up Down

    questi dati sono falsati. se un italiano vuole sposare una straniera ( marocchina, tunisina, o altro ) deve ( secondo questi stati ) convertirsi all’islam..
    Ma essendo in Italia questo obbligo è INCOSTITUZIONALE.. Solo che molti fanno finta di niente, non hanno soldi da buttare in avvocati, si fanno scoraggiare dai parenti o da gente per sentito dire…
    Io ho sposato una marocchina, il comune mi ha chiesto il nulla osta ( che non viene rilasciato dalla loro ambasciata se non dopo mia conversione ), ho preso il rifiuto scritto dell’ufficio del comune, sono andato dai miei avvocati, fatto ricorso, il giudice ha inoltrato tramite ufficiale giudiziario una lettera all’ambasciata : se entro tot giorni non avessero risposto esponendo un motivo per cui il nulla osta non avrebbe potuto essere emesso ( già sposata o altri impediamenti ) , si poteva procedere con il matrimonio.
    Non hanno risposto ovviamente e il giudice ha dato il benestare.
    Il tutto nel giro di 5-6 mesi…
    Nel frattempo i parenti della sposa continuavano a dirmi che non era possibile, che non si poteva, gente che chiamava gente dell’ambasciata che mi dicevano che non era vero, che qui che là…
    Una immensa soddisfazione.
    Chissà invece di quei 100 mila quanti sono quelli che si sono convertiti per obbligo & ignoranza.

    Saluti da un italiano